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18 gennaio 2012

Senza categoria · Campo Base · Denis Urubko · Mario Merelli · Matteo Zanga · Nanga Parbat · Simone Moro

A 5555 METRI – LA NOTIZIA DI MERELLI CI FERMA

Matteo Zanga, dal campo base, scrive che alle ore 8.55 (4.55 ora italiana) ha avuto “un difficile e disturbato contatto radio con simone. Da quanto ho capito:
1) hanno montato il campo a 5555 metri, c’è il sole, hanno messo i sacchi a pelo ghiacciati ad asciugare
2) è stato molto difficile arrivare, ma hanno finalmente visto l’attacco della via che intendono seguire
3) qui hanno trovato MATERIALE VECCHIO: CREDONO CHE POSSA APPARTENERE A MESSNER
4) oggi saliranno ulteriormente e poi mi faranno sapere.”
Queste le parole di Simone qualche ora dopo, alle 16.00 circa (12.00 ora italiana):

Eravamo felici di aver trovato la via fino a qua, a naso nel ghiacciaio, un po’ marciando con le ciaspole, un po’ infilando i ramponi per poi tornare alle ciaspole. Da Messner ho avuto la conferma che siamo proprio dove lui aveva piazzato il suo campo avanzato nel 2000. Poi dal campo base Matteo ci ha dato una notizia che ci ha sconvolto. La scomparsa, questa mattina, di un grande alpinista e soprattutto di un amico, Mario Merelli. Ne aveva fatto di tutte in montagna Mario, anche sugli 8000, ed è caduto sulla montagna che conosceva meglio, sopra casa sua. Siamo senza parole. Lo conoscevo bene e anche Denis era stato in spedizione con lui e poi ultimamente, quando era in Italia, facendo base a Bergamo gli capitava di incontrarlo, essendo anche Mario della mia città.
Così ora non abbiamo più la testa per pensare alla nostra scalata. Il programma era quello di salire ancora, possibilmente oltre i 6000 metri. Vedremo fra qualche giorno. Ora dormiamo qui, perché è già troppo tardi per scendere. Ma domani torniamo al campo base e ci restiamo qualche giorno. I nostri pensieri sono tutti per Mario. Siamo vicini alla sua famiglia.

Intervista di Andrea Bianchi

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