Alberto Bregani
"Tra fotografia, Montagna e filosofia"
Verità e paesaggio
pubblicato da: alberto - 15 febbraio, 2012 @ 2:49 pm| La ragione per cui una fotografia non può essere considerata un prodotto di laboratorio è evidente se si pensa al procedimento seguito per realizzarla. I fotografi sono in genere persone di grande entusiasmo, il cui lavoro comporta diverse scelte: fermare l’automobile, afferrare il filtro giallo piuttosto che quello verde, aspettare che passi una nuvola e, nel momento in cui tutto appare inspiegabilmente al suo posto, premere l’otturatore. Dietro queste decisioni c’è il bagaglio personale di ricordi e di riflessioni del fotografo, la sua percezione del luogo o di luoghi simili incontrati in precedenza. Se si prescinde da ciò non si saprà mai se la scena apparsa sul vetro smerigliato abbia le caratteristiche dell’autenticità, se rispecchi o meno una data realtà ambientale e insieme l’esperienza e l’intuizione che di essa ha avuto il fotografo. Fare fotografie allora è una questione personale; quando non lo è, i risultati non sono convincenti. Se non possiamo ritrovare il fotografo dentro la fotografia, una veduta non si distinguerà dal prodotto di un anonimo apparecchio automatico, capace forse di felici coincidenze, ma non di una risposta alla forma. continua »
Paesaggio e biancoenero: la mia visione per una tesi.
pubblicato da: alberto - 4 febbraio, 2012 @ 9:04 pmRitrovarmi oggetto di studio per una tesi di laurea sul paesaggio in biancoenero per l’Accademia di Belle Arti di Bologna mi ha fatto un po’ effetto. Leggere l’indice della tesi e vedermi incluso in una short list insieme a tre Maestri della fotografia di paesaggio come Adams, Sella e Weston mi ha emozionato non poco. Ben volentieri ho accettato la richiesta di Elena (la studentessa), avallata dal relatore, di farmi “analizzare” e intervistare sui temi che potrete leggere nel pdf qui allegato. Questa intervista è stata fatta esattamente un anno fa, nel febbraio 2011( tesi poi discussa il 18 luglio, voto 108 – btw) ma le mie considerazioni rimangono valide anche oggi. Fatemi solo dire che di tutto ciò ne vado un pochino orgoglioso. Essere motivo di studio è una cosa che mi fornisce nuove energie per proseguire sulla strada intrapresa, non facile certamente per il profondo studio che comporta e per la concentrazione da mantenere sul metodo scelto: una macchina una lente una pellicola e stop, a tutto vantaggio della composizione, del sentire ciò che mi circonda quando sono in giro per Montagne, della storia e del racconto. Una strada che nel tempo porta però a risultati dei quali essere felici.
L’intervista è una specie di camminata dentro il mio percorso fotografico di questi anni; il perchè dell’utilizzo del b/n, la descrizione del mio modo di fotografare, il mio pensiero su pellicola vs digitale, alcuni consigli su come pensare in biancoenero, l’aiuto che gli studi e i testi filosofici (rispolverati in questi anni con grande soddisfazione) mi hanno dato nella capacità di interpretare il paesaggio e altre cose che scoprirete da voi. Vi chiedo la cortesia di tenere presente l’ambito nel quale sono state date le risposte ovvero risposte certamente serie e puntuali ma molto e molto di più ci sarebbe (stato) da dire e approfondire. Però non potevo scrivere una tesi nella tesi facendo la figura dell’invadente
Resta il fatto che tutte le cose scritte nelle risposte sono esattamente il mio pensiero, lunghe o corte che siano. Beh, that’s it. Queste le domande, queste le risposte. Buona lettura e ancora grazie Elena. Che la luce sia con te!
Per scaricare l’intervista in pdf CLICCA QUI
Un 2012 in grande forma(to)
pubblicato da: alberto - 11 gennaio, 2012 @ 8:52 amEbbene si: il rush finale per completare un lavoro fotografico di quasi quattro anni sulle Dolomiti di Brenta ha preso il via e una bella novità è arrivata per dare ancora più importanza a quanto realizzato finora. Il 2012 vedrà infatti la prestigiosa partecipazione di macchine cosiddette di grande formato ovvero banchi ottici (quasi) comodamente trasportabili nello zaino dalla qualità ottica impressionante. folding a soffietto dalle misure il più delle volte contenute, di acero o ciliegio solitamente, quindi abbastanza leggere, e negativi grandi come fazzoletti 10×12 (i più piccoli) che possono arrivare fino a 20×24. E parliamo sempre di centimetri. Oggetti belliussimi e affascinanti anche solo da gustare con gli occhi. Ma non solo: possibilità di lavorare su esposizioni a negativo unico, sistema zonale, pre-visualizzazione e tante altre caratteristiche che forniscono una resa qualitativa per il biancoenero attualmente inarrivabile. Fatto salvo che la fotografia sia valida dal punto di vista compositivo, che l’esposizione sia corretta e altre piccole cose che devono per forza essere messe insieme perfettamente perchè la magia riesca e non sono poche. Il grande Zio Anselmo ( alias Ansel Adams) è stato maestro in tutto questo e io cerco di seguire le sue orme con tutta l’umiltà che l’occasione necessita. Nella foto potete vedere una 8×10″ ovvero una 20×24, macchina già molto impegnativa e trasportabile solo per brevi tratti vissto l’ingombro e il peso solo del corpo, senxa contare le 3 o 4 ottiche che bisogna portarsi insieme, gli chassis ( almeno 5) grandi come fogli A4 ma molto più pesanti e che contengono ciascuno due pellicole da impressionare. Insomma un bel 10kg solo per iniziare a giocare. Più il treppiede che deve essere bello stabile e parliamo di altri 4 kg tra cavalletto e testa… eh beh.. la qualità esige sacrifici non indifferenti (tralasciando quelli economici…). Un 2012 non solo in grande formato, dunque, ma anche e obbligatoriamente in grande forma, visto quanto ci tocca portare in giro. Però alla fine, ove la foto riesca, il risultato sarà strabiliante. Abbiate fede, tra non molto ve ne darò dimostrazione pratica. Almeno lo spero
Photos at the Exibition
pubblicato da: alberto - 18 settembre, 2011 @ 6:52 amHo raccolto in questo video le fotografie che verranno esposte a partire da martedi 20/09 a Bolzano per la mia mostra “Dentro e fuori le Cime“, nell’ambito di Montagnalibri per il TrentoFimFestival. Chi potrà esserci lo consideri un piccolo preview: gli altri… sarà per la prossima volta: e buona visione!
(c/o Galerie Fotoforum, inaugurazione 20/9 ore 19.00 – fino all’8/10)
Via delle Bocchette Centrali – Un piccolo omaggio
pubblicato da: alberto - 29 agosto, 2011 @ 1:10 pmCari amici di MB, di ritorno da uno dei miei molti giri “dentro e fuori le cime” vi propongo uno dei miei piu recenti “backstage video” che illustrano le mie peregrinazioni per le Dolomiti di Brenta per la lavorazione del libro (tutto b/n analogico) su questo Gruppo e che dovrebbe uscire poi primavera/estate prossima ( ci sto lavorando come molti voi sanno dal 2009). Vedremo come procedono i prossimi mesi. Spero che questa mia “visione” di questo splendido percorso vi piaccia. Ciao!
“Bocchette Centrali” è un backstage video di “Dentro e fuori le Cime. Dolomiti di Brenta tra immagine e racconto“, un progetto editoriale fotografico in bn analogico di Alberto Bregani, fotografo di Montagna | Pubblicazione prevista: giugno 2012 | “Bocchette Centrali” è stato registrato nell’agosto 2011 | Blog, info, foto, altri backstage video su http://www.albertobregani.com e http://video.albertobregani.com | Le musiche di questo video sono state utilizzate sotto il “Fair Use” Copyright Act 17 U.S.C. § 107.
Il mio inverno… e la serenità
pubblicato da: alberto - 16 maggio, 2011 @ 9:51 amPrimavera inoltrata, l’estate si avvicina. Ma io penso all’inverno, il mio inverno fatto di passi felpati, silenzi fruscianti, neve che cade. Il mio mondo è fatto di bianco. Quando mi inoltro nel bosco, solo con il mio respiro, una mantella e un cappello per ripararmi dalla neve, vorrei non uscirne mai. Al solito mi accompagna la Signora Hasselblad, rigorosamente meccanica, e una lente. Non serve altro. Solo la neve ed io. Benvenuti dentro il mio inverno. La mia serenità.
(foto – e riprese- realizzate tra il 2010 e il 2011 con Hasselblad 501c, Planar CF 80/2.8 T e Sonnar C 150/4 T* , con Ilford fp4+ e scansionate da negativo con Epson V750pro | ©Alberto Bregani)
Uno speciale “Benvenuti!”
pubblicato da: alberto - 28 aprile, 2011 @ 9:02 am
Propio così: l’occasione è tale da giustificare uno speciale e caloroso “benvenuti!” nel mio blog a tutti i nuovi amici del 59° Trento FilmFestival (TFF) che apre oggi le porte alle decine di migliaia di appassionati di Montagna. La mia mostra “Dentro e Fuori le Cime: Dolomiti di Brenta tra immagine e racconto” è allestita nel foyer dell’Auditorium Santa Chiara e fa da contorno alla sala stampa che brulicherà di giornalisti indaffarati a recensire opere, libri, film, documentari e tutto quanto di buono propone questo bellissimo evento. Mi auguro apprezzino e poi spero che tutto giri al meglio… la prima legge di Murphy è sempre in agguato ![]()
Un caloroso e speciale “benvenuti!“, dunque, a quanti leggeranno la presentazione della mostra nel catalogo del TFF oppure sulle locandine in giro per Trento e poi avranno la cortesia e l’interesse a digitare su un computer o un I-Pad l’indirizzo del mio blog per curiosare tra le cose che ho scritto in questi anni e capire un po’ di più del mio modo di racccontare fotograficamente la Montagna e soprattutto leggere qualcosa del progetto del libro, attualmente in corso di realizzazione. Mi auguro infine che voi, nuovi amici appena arrivati, vogliate lasciare un segno del vostro passaggio su questo mio speciale (mountain)blog o se vi capita sul libro che da domani ( venerdì 29 aprile) sarà posto all’entrata del foyer con un vostro saluto o commento: per me è sempre mlto importante entrare in contatto con le persone che visitano le mie pagine online o una mia mostra anche solo con un commento: la condivisione è alla base di tutto ciò che faccio con la fotografia e goderne da solo non è che mi interessi poi più di tanto.
Ancora grazie dunque per la vostra visita, spero rimaniate a lungo con me e con tutti gli altri amici che mi seguono qui o su Facebook e di nuovo un grandissimo in bocca al lupo agli amici Luana Bisesti ed Egidio Bonapace, rispettivamente Direttore e Presidente del TFF, e a tutto lo staff. Sono certo che il vostro evento ( per quest’anno anche un po’ mio…) sarà per la 59a volta un grande successo. Ci vediamo a Trento, da domani venerdi 29 aprile. Arrivo!!
Pronti? Azione!
pubblicato da: alberto - 21 marzo, 2011 @ 9:41 am
Marzo 2011, Marzo 2012. Un anno da oggi, se tutto procede come previsto, verrà pubblicato per Nuovi Sentieri Editore “Dentro e fuori le Cime: Dolomiti di Brenta tra immagine e racconto” ovvero il risultato del mio cammino lungo tre anni, quasi quattro, dentro e fuori le cime del Gruppo del Brenta, con cavalletto e macchina sulle spalle a provare a portare a casa racconti, emozioni, sensazioni sottoforma di immagini in biancoenero. Pensandoci, potrei anche dire del meraviglioso, affascinante gruppo delle Dolomiti di Brenta. E infatti lo dico: montagne meravigliose e affascinanti come lo sono, del resto, tutte le Dolomiti senza distinzione alcuna. Ancora pochi mesi, quindi, per completare quest’avventura; nuovi percorsi da affrontare, vecchi itinerari da ripercorrere, sentieri non segnati, ferrate fuori stagione, lunghe soste magari su una cengia di 50cm perchè proprio lì c’è quella particolare inquadratura… che quando il sole si sposta e arriva giusto in quella posizione si svela uno scenario di ombre e luci impagabile. Decine di sveglie all’alba o nel cuore della notte, perchè quel passaggio buio/luce è il momento migliore per certe sfumature. Migliaia di metri di dislivello da macinare, nuvoloni carichi di pioggia da catturare e dai quali poi allontanarsi velocemente riparandosi nel più vicino rifugio (fotografo di montagna ok , ma possibilmente con del sale in zucca). Ore di cammino per portarsi in quota in quel posto dove si pensava potesse esserci chissà cosa, e invece no… e si torna a casa sbarrando quanto scritto sulla moleskine la volta prima. continua »
Quando il cielo impazzisce
pubblicato da: alberto - 6 marzo, 2011 @ 11:40 pm
Quando il cielo impazzisce, io mi siedo. Con le gambe a penzoloni sopra qualche strapiombo, a sentire il vento che muove le nuvole, guardo le gracchie fare a gara di planata, prender quota in pochi secondi e scomparire. L’aria si fa fredda e l’erba è luce poi ombra, poi luce ancora e poi di nuovo ombra. Cumuli bianchi e neri insieme a cirri sottili vagano velocissimi nel cielo a caccia di vette da nascondere, poi si fermano, si incrociano, si fondono, spariscono, si riformano. Spettacolo esclusivo questa sera. Penso all’ora tarda, alla luce proprio davanti a me, bassa e potente. Un po’ nascosta però, un po’ attenuata; giusto un controluce accennato, così potrebbe andare bene. La Presanella fa capolino proprio lì in mezzo, nel centro del centro; sotto, i prati a chiazze riluccicano. Mi daranno profondità. E quelle piccole valli… là a destra, di fronte… anche loro le vedo in mezzo ai giochi di luci e ombre che le nuvole proiettano da sopra. Sarà meglio decidersi: quando il cielo impazzisce è un’eternità che dura un secondo e chissà poi quando ritornerà. Portiamola a casa, questa immagine. Un giorno, quando racconterò di quella sera, quando il cielo impazzì…
(Alberto Bregani ©2011 – www.albertobregani.com) – Nella foto: Val Rendena con Cima Presanella – Rolleiflex 3.5T con 100Tmax
Il tempo dell’attesa
pubblicato da: alberto - 8 febbraio, 2011 @ 10:42 pm
Loro sono là. Le vedo, le sento. Mi ci avvicino, per quanto possibile. Ma Generale Inverno ha messo tanta neve tra loro e me; forse troppa, per una tappa veloce in giornata. Si certo, due sci e due pelli sotto le scarpe… ci si arriva, ai confini del Brenta. Ma non c’è il tempo per sedersi e aspettare che loro ti raccontino qualcosa; non c’è il tempo per aspettare che la luce e le nuvole girino scavando ombre tra le rughe della roccia; e non c’è il tempo per vedere il sole andarsene a dormire portando con se la notte e tu caderci dentro insieme a lui. Non è il mio vivere montagna e fotografia. Ora sarà quindi il tempo dello studio e delle riflessioni, dei pensieri e dei progetti, delle idee e dei sogni, dei nuovi percorsi immaginari da tracciare, almeno sulla carta. Insieme alla penna e la moleskine anche Signora Hassy sul tavolo mi fa compagnia, nel tempo dell’attesa. La primavera arriverà e con essa i fiori. Le montagne si svestiranno del loro abito bianco e mi daranno accesso. Loro sono là. Le ritroverò presto. |
(Foto: Crozzon di Brenta con Cima Tosa | Hasselblad 501, C Sonnar 150/4 T* © 2010 A.Bregani)






























