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11 giugno 2011

Cuneo · Trekking · Cuneo · Eventi · experience · Grande Traversata delle Alpi · periodici · Rifugi · riviste · stampa · Via Alpina · Hiking e Trekking · Walking

ANDAR PER RIFUGI IN PROVINCIA DI CUNEO Lo speciale del mensile +eventi

Il richiamo delle splendide montagne della provincia Granda diventa irresistibile con l’arrivo dell’estate, ed ecco che il mensile +eventi ci propone un interessante strumento per orientarsi nella scelta delle escursioni con cui cimentarsi con lo speciale Andar per rifugi – Sentieri di accesso e traversate: un’estate tra i rifugi alpini del mensile.

Un vademecum agile nel formato, perfetto da mettere nello zaino e denso di contenuti: nelle 32 pagine che lo compongono gli appassionati della montagna troveranno le descrizioni degli itinerari di accesso a tutti i rifugi alpini della provincia di Cuneo e numerose traversate da rifugio a rifugio. Alcune traversate si snodano su tratti di percorsi trans-regionali come la Grande Traversata delle Alpi e la Via Alpina, altre invece sono meno battute e più impegnative e rappresenteranno senza dubbio delle piacevoli sorprese per coloro che le affronteranno.

Sentieri di accesso e traversate, ma non solo: ai lettori vengono proposti anche numerosi approfondimenti, articolati in due filoni principali. Il primo è quello degli itinerari strutturati di più giorni che fanno tappa nei rifugi alpini della provincia Granda. Il secondo è incentrato sulle tracce di memoria presenti sui sentieri alpini, e può contare sulla presenza di alcuni estratti della seconda edizione, fresca di pubblicazione, della guida I Sentieri della Libertà, che presenta oltre quaranta itinerari escursionistici in provincia di Cuneo dedicati alla memoria e alla storia della Resistenza.

Tutto questo corredato da suggestive immagini che fanno pregustare panorami mozzafiato e che spazzano via gli ultimi dubbi di fronte alla fatica della salita: zaino in spalla, +eventi extra a portata di mano e si parte, destinazione rifugio!

La pubblicazione è suddivisa in tre sezioni:

le valli del marchesato: (Valli Po, Varaita, Maira e Grana) Quattro valli ricche di storia, arte e cultura, costellate di verdi vallate incontaminate che rappresentano un vero e proprio Eden per gli escursionisti. Un territorio dalle potenzialità enormi in cui sono indelebili le tracce lasciate dal Marchesato di Saluzzo, che per quattrocento anni rappresentò una realtà politica, culturale e artistica di alto profilo, precorrendo i tempi del Rinascimento. Oggi i beni culturali di queste valli vivono una nuova fioritura grazie al circuito Mistà, un progetto che dal 2000 agisce a tutto campo con l’obiettivo del recupero e della valorizzazione di beni artistici che non hanno nulla da invidiare ad altri spesso molto più celebrati. Il tutto con l’inconfondibile piramide del Monviso sullo sfondo…e scusate se è poco.

le valli dei re: Valli Stura, Gesso e Vermenagna) Tre valli in cui la Storia con la S maiuscola ha lasciato segni indelebili, tanto che l’espressione “respirare la storia” qui non è un luogo comune, ma un dato di fatto. Si pensi ad esempio al Forte Albertino di Vinadio, fatto costruire da re Carlo Alberto di Savoia tra il 1834 e il 1847 e oggi sede del percorso multimediale Montagna in Movimento, o alla Casa Reale di Caccia del Pian del Valasco, voluta da Vittorio Emanuele II come residenza estiva e base per le battute di caccia e oggi sede del rifugio Valasco, uno dei più suggestivi delle Alpi cuneesi. In valle Vermenagna è impossibile non citare gli splendidi forti di Tenda, costruiti tra il 1877 e il 1888, e la strada militare che collega Limone con Monesi, oggi meta prediletta di bikers ed escursionisti.

le valli dei certosini: (Valli Pesio, Monregalesi e Tanaro) Camminare in queste valli significa farsi continuatori di una storia millenaria: si tratta infatti di territori che fin dall’antichità furono percorsi da vie di comunicazione utili ai traffici commerciali e militari come la strada del sale in valle Ellero e la via romana in valle Pesio. Testimoni di una storia plurisecolare sono anche edifici quali la maestosa Certosa di Pesio, il cui fascino non può lasciare indifferente alcun visitatore, credente o non, e la Certosa di Casotto, che nel 1837 venne acquistata da Carlo Alberto di Savoia e trasformata in castello di caccia e residenza estiva. Storia, religione, cultura, oltre naturalmente ad escursioni per tutti i gusti: nelle valli dei Certosini il vocabolo “noia” non esiste.

+eventi extra è in vendita in edicola abbinato al numero di giugno di +eventi ed è disponibile gratuitamente presso rifugi escursionistici, negozi di sport e la sede della Provincia di Cuneo.

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