Angelika Rainer
"my upside down world"
VITTORIA IN COREA E SVIZZERA
pubblicato da: Angelika - 23 gennaio, 2012 @ 1:23 pm
È iniziata molto bene la mia stagione agonistica: doppia vittoria sia a Cheongsong, in Corea del sud, che a Saas Fee in Svizzera. Prima di iniziare le competizioni non ero sicura del mio stato di forma, ma ho scoperto che i duri allenamenti fatti e la preparazione tecnica che avevo svolto nei 4 mesi precedenti alle gare, avevano dato i frutti che speravo.
La trasferta in Corea è iniziata con una mia discreta qualifica, pregiudicata più dalla tensione che dal mio stato di forma; infatti, prima di riuscire a chiudere la via a due prese dal top, ho dato una manata alla piccozza che tenevo in bocca, facendola letteralmente volare e chiudendo al decimo posto.
Buona la semifinale, che mi ha fatto avanzare al secondo posto, ma è solo in finale che sono riuscita a trovare la giusta concentrazione e la carica necessaria che mi ha portato a chiudere la via quando mancavano quasi due minuti e mezzo dalla fine del tempo dettato dai tracciatori. Sono riuscita a vincere con un ampio margine sulla russa Anna Galyamova, anche lei a top, ma impiegando 1 minuto e 37 secondi più di me; non male come inizio, considerando poi che, durante l’edizione dello scorso anno, ero stata vittima di una discutibile decisione dei giudici ed ero arrivata solo settima. continua »
2 WEEKENDS DRY TOOLING
pubblicato da: Angelika - 14 dicembre, 2011 @ 5:33 pmLa mancanza di acqua e di freddo, e quindi di cascate, hanno orientato gli ultimi miei fine settimana verso dry tooling.
La Grotta del Lupo a Domegge di Cadore (BL), chiodata da Gianmario Meneghin, l’avevo visitata solo una volta 4 anni fa, e la ricordavo in questo bel posto in riva al Piave, con i suoi strapiombi orizzontali, e una partenza con un lancio a due picche su un tronco appeso che a quei tempi mi intimidiva.

INFINITO KALYMNOS
L’isola da sogno di tutti i climber
pubblicato da: Angelika - 25 ottobre, 2011 @ 8:17 am

Si, infinito come la sua roccia, ovunque, che si perde a visita d’occhio, infinito come il suo mare che lo circonda, infinito come la voglia di tornarci non appena lo lasci!

Questo è Kalymnos, l’isola da sogno di tutti i climber, un posto che ti incanta e ti regala un sacco di energia.. da sfogare sulla roccia.
La mia settimana a Kalymnos è stata contrassegnata dall’alternanza del tempo, prima caldo poi freddo e poi di nuovo caldo, ed è stata veramente ricca di scalata e di buoni risultati, come “Roofopoulos“ l’ 8a+ fatto alle grotte di Telendos al secondo giro, oppure “Orion” , il 7c+ boulderoso ad Odysse, che ho fatto flash con i consigli di Barbara, ed anche l’on-sigh di “Zawinul syndicate“ la bella e lunga via di 7c/+ tracciata sulle stalattiti pendenti sulla sinistra della grande grotta; insomma, una grande settimana che, ha spezzato il mio allenamento in vista della stagione invernale, e mi ha dato una grande carica per tutti i miei progetti futuri.
(Foto Marco Servalli)
Rodellar – Pinza time, 8a flash
pubblicato da: admin - 16 settembre, 2011 @ 8:36 amIl mio primo viaggio a Rodellar, una delle falesie più belle e famose della Spagna e d’Europa, è arrivato direttamente dopo un mese di pausa per una tendinite al gomito, nata con le numerose trazioni fatte come preparazione per la stagione di ghiaccio nell’autunno scorso, e guarita solo a maggio, ma subito tornata dopo un esercizio di Pangüllich.
Ho finalmente ricominciato a scalare senza dolore i primi di settembre, ero motivatissima, e soprattutto ero felice di farlo in un posto per me nuovo!
Volevo ovviamente sfruttare al meglio gli 8 giorni di scalata; il primo giorno, con “Grazias Fina”, un bel 8a con passo chiave su piccole cannette a metà via, che sono riuscita a fare al secondo giro, le vacanze sono iniziate proprio bene. Il secondo giorno invece, mi è riuscito al terzo giro “Les cadres qui regènerent”, un altro 8a, anche questo con un Boulder a metà e una listina poco visibile in uscita.
Il giorno dopo, Barbara ed io, ci siamo alzate presto per dirigerci a Riglos, un posto noto per le sue torri di conglomerato; “la fiesta de los bizeps“, una via multipich molto spettacolare su conglomerato strapiombante, ci ha chiesto non solo bicipite ma anche testa.
Dopo queste fatiche, un giorno di pausa era più che necessario, ma visto che per noi il solo sdraiarci in piscina non era una buona soluzione, siamo andate a visitare Alquezar, un paesino medievale molto romantico, situato in mezzo a rocce e falesie imponenti.
Dopo un mese senza scalata, con queste vie chiuse, sarei già stata molto contenta, ma il risultato più bello doveva ancora arrivare. Con “Pinza time”, una via di pura resistenza su canne strapiombanti, sono riuscita a fare il mio primo 8a flash! Barbara è riuscita a chiuderla al terzo tentativo! Proprio una bella soddisfazione!
Man mano che scalavo però, mi sentivo sempre più stanca e anche la pelle sulle dita diventava sempre di meno. In una battaglia, vinta solo grazie alla grinta, nel secondo tentativo sono ancora riuscita a portare a casa anche “Argo”, un 7c+ (ex 8a) di 35 metri.
Gli ultimi due giorni ho scalato con il mio fidanzato Marco; la stanchezza però era troppa e i tentativi su “A crabita” sono rimasti senza frutti. Ciò nonostante abbiamo deciso che a Rodellar bisognerà assolutamente tornare anche l’anno prossimo.
About Myself
pubblicato da: admin - 12 luglio, 2011 @ 7:57 am
ANGELIKA RAINER SULLE MURA VENETE DI BERGAMO
Comunicato stampa Salewa
pubblicato da: admin - 22 giugno, 2011 @ 10:58 am
Sembrano fatte apposta per essere scalate, e chissà quanti alpinisti bergamaschi, camminando lungo le Mura Venete che circondano Città Alta, hanno pensato a scalarle. Certamente una soddisfazione per un monumento così familiare e al tempo stesso “naturale” per chi è climber dentro. Un piccolo sogno che lo scorso sabato 18 giugno si è realizzato grazie ad Angelika Rainer, l’atleta del SALEWA alpineXtrem Team due volte campionessa mondiale di arrampicata su ghiaccio, che oggi ha scalato per tre volte le mura in prossimità di Porta San Giacomo.
“Mi sono proprio divertita e la parete delle mura venete sembra fatta apposta per essere scalata – ha commentato la bionda Angelika – un’esperienza curiosa, inusuale, ma che mi ha emozionato, anche per il caloroso pubblico”. Pubblico composto da appassionati e semplici curiosi che al raggiungimento della “vetta” non ha fatto mancare un applauso, continua »
Angelika Rainer
pubblicato da: admin - 1 giugno, 2011 @ 2:00 pmSono nata il 18 ottobre 1986 a Merano, città nella quale risiedo ancora oggi.. Sin dall’infanzia ho frequentato l’ambiente naturale e montano, dato che mia madre mi ha portata frequentemente a fare escursioni e passeggiate; così, è stato quasi automatico che nascesse il mio amore per il mondo delle vette.
L’apertura della palestra di arrampicata indoor a Merano, nel 1998, mi offrì a 12 anni la possibilità di praticare uno sport che avevo sempre desiderato e sognato e che, come supponevo, mi ha subito coinvolto e motivato. Già dall`inizio mi sono dedicata anche al lato agonistico dell`arrampicata sportiva, partendo con gare a livello regionale, fino a raggiungere quello internazionale. Per alcuni anni sono stata campionessa giovanile Italiana di Boulder e Difficoltà, e negli ultimi anni mi sto dedicando anche all`arrampicata su ghiaccio ed alle vie alpinistiche in montagna.
Nel 2007 sono riuscita a vincere contemporaneamente la Coppa Italia di Difficoltà e quella di Ghiaccio, quest’ultima Coppa Italia l’ho vinta anche nel 2008 e 2009.
Il mio maggiore successo è stata la vittoria al Campionato Mondiale di Arrampicata su Ghiaccio 2009 a Saas Fee, in Svizzera, un titolo che sono riuscita a diffendere nel 2011, vincendo ancora una volta il Campionato Mondiale, questa volta a Busteni in Romania. In classifica generale della Coppa del Mondo ho raggiunto sia nel 2009 che nel 2010 il secondo posto.
Quanto all’arrampicata su roccia, sono riuscita a chiudere vie fino al 8a+/b in stile rotpunkt. Nell’autunno 2008, sono stata la prima donna a scalare la leggendaria via “Italia 61” sul Piz Ciavaces, nelle Dolomiti, con un livello di difficoltà pari a 8a, ottenendo così il mio primo successo anche nell’arrampicata alpina.
Anche nella mia vita privata ho sempre voluto essere a contatto con la natura: nell’autunno 2008, mi sono laureata in Scienze Agrarie presso l’Università di Bolzano e ora lavoro al Centro di Ricerca Agricolo e Forestale Laimburg.
Photogallery
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