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28 aprile 2020

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Millet · Events & Testimonial News

#iorestoacasa: i suggerimenti di Francesco Ratti per allenarsi a casa e prepararsi per la prossima vetta

Trazioni, flessioni, addominali, plank e squat. E soprattutto mente focalizzata. Ecco tutti i segreti dell’allenamento a secco di Francesco Ratti.

Trekking, alpinismo, arrampicata, sci… qualunque sia la tua passione sportiva, è importante non perdere di vista il tuo prossimo obiettivo e mantenersi in allenamento, rigorosamente a casa. Il drammatico momento che il mondo intero sta vivendo costringe infatti tutti noi alla quarantena. È però importante, per il corpo e per la mente, continuare ad allenarsi in attesa di una nuova stagione ricca di avventure all’aria aperta. Come farlo ce lo racconta Francesco Ratti, atleta Millet, guida alpina e membro della Società Guide del Cervino.

La parola d’ordine è modificare le proprie abitudini, quindi anche il modo di allenarci, privilegiando attività che si possono svolgere da soli e rigorosamente a casa. Via libera ad esercizi volti ad incrementare la forza muscolare: trazioni, flessioni, addominali, plank e squat in modo da potenziare i muscoli con esercizi specifici che permetteranno di mantenerci allenati e poter riprendere al meglio le nostre camminate e il trekking in montagna.

Ma che tipo di allenamento indoor è da preferire se si è un amatore che vuole prepararsi ed essere in forma quando le escursioni, il trekking e le giornate all’aria aperta saranno nuovamente possibili? “Consiglio di lavorare molto con esercizi volti a rafforzare il core, quindi addominali e tutti quegli esercizi specifici per il core stability, diversi tutorial sono facilmente reperibili sul web – afferma Francesco Ratti, atleta del team Millet, il marchio francese che dal 1950 produce abbigliamento e attrezzature dedicate al mondo verticale – “In questo modo si potrà potenziare la stabilità posturale e il controllo motorio, fondamentali per qualsiasi attività sportiva e in particolare per poter affrontare lunghe escursioni”.

Ma non solo! “Suggerisco a tutti di sfruttare queste giornate a casa per fare tanto stretching – continua Francesco Ratti – “i nostri muscoli hanno bisogno di essere allungati e solo facendo stretching regolarmente avremo muscoli più elastici e potremo prevenire tutte quelle fastidiose e dolorose contratture che spesso ci obbligano a stop forzati o a interrompere prematuramente un’escursione”.

Ma lo sport lo sappiamo, si basa anche su un’importante componente mentale. “L’allenamento è fondamentale ma se non c’è la forza della mente che ci spinge, al momento della performance tutta la preparazione fisica diventerà vana e gli ostacoli saranno insormontabili” – prosegue Francesco – “Io personalmente passo molto tempo in questi giorni a studiare i futuri itinerari che vorrei percorrere e a definire i progetti futuri. Questo studio è volto soprattutto a cercare di focalizzarmi mentalmente sulle situazioni e le difficoltà di ogni singolo progetto cercando di “vivere” tutto ciò nella mia mente e trovare di volta in volta la motivazione giusta per poter raggiungere l’obiettivo prefissato”.

In bocca al lupo a Francesco per tutti i suoi progetti futuri, e noi non facciamoci cogliere impreparati, lavoriamo sodo nelle nostre case per mantenerci in forma, pronti ad affrontare escursioni in montagna che avranno, dopo questo momento di difficoltà, un sapore unico!

Approfondimento: Francesco Ratti
Classe 1980, nato e cresciuto in Brianza, fin da giovanissimo ha sempre coltivato una forte passione per la montagna e il suo mondo. Nel 2015 si trasferisce nella valle del Cervino e diventa membro della storica Società Guide del Cervino di cui fa ancora parte. Oggi si divide tra la famiglia, la professione di guida alpina e i progetti come alpinista. Alla fine dello scorso gennaio Francesco ha portato a termine con il compagno di cordata François Cazzanelli il progetto più importante della stagione invernale: il concatenamento della catena montuosa composta da Cervino e Grandes Murailles. La prossima spedizione è programmata per i mesi di giugno e luglio con obiettivo il K2, la seconda montagna più alta della terra, situata in Pakistan ma questa emergenza sanitaria mette un grosso punto di domanda sulla fattibilità della spedizione.

INFO: Millet

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