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7 settembre 2017

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Karpos · Events & Testimonial News

Via Tissi alla Torre Venezia
di Manrico Dell’Agnola

Dopo il racconto “Torre Trieste – Via Cassin Ratti”, oggi presentiamo la seconda puntata delle ripetizioni di Vie Classiche sulle Dolomiti, viste con gli occhi di Karpos e dei suoi ambassador.

Manrico Dell’Agnola questa volta ci porta alla scoperta della Torre Venezia, a lui molto cara.

Trad autentico su una delle torri più belle della Civetta

C’è vento oggi in questa bellissima giornata di fine settembre, l’aria è fresca e l’atmosfera è pulita e limpida, le Casette Favretti diventano sempre più piccole man mano che saliamo le splendide rocce della torre Venezia. L’arrampicata su roccia solida non richiede molte protezioni e la logica è imposta dalla parete, diedri e placche che si succedono su questa larga lavagna di roccia grigia, il trionfo delle medie difficoltà in uno scenario impeccabile. Ora sono in spaccata sull’ultimo camino, tra le mie gambe vedo gli alberi che cingono i pascoli della malga, cominciano a cambiare colore, ancora una volta l’autunno è alle porte.

Parete Sud
Via Attilio Tissi – Giovanni Andrich – Attilio Bortoli 20/8/1933

Tra le vie di media difficoltà questa è una delle più belle in quanto si svolge in piena parete e su roccia ottima. Famoso ed aereo il grande traverso circa a metà parete, la parte iniziale della via è un po’ ambigua, comunque varie soluzioni portano sempre alla base del sistema di diedri, che con dirittura logica ed intuibile conducono al grande mugo che segna l’inizio del grande traverso. La via è ben chiodata, comunque la roccia accetta in aggiunta dadi e friend. C’è vento oggi in questa bellissima giornata di fine settembre, l’aria è fresca e l’atmosfera è pulita e limpida, le Casette Favretti diventano sempre più piccole man mano che saliamo le splendide rocce della torre Venezia. L’arrampicata su roccia solida non richiede molte protezioni e la logica è imposta dalla parete, diedri e placche che si succedono su questa larga lavagna di roccia grigia, il trionfo delle medie difficoltà in uno scenario impeccabile. Ora sono in spaccata sull’ultimo camino, tra le mie gambe vedo gli alberi che cingono i pascoli della malga, cominciano a cambiare colore, ancora una volta l’autunno è alle porte.

Conta parecchie solitarie, ma la prima è di Armando Aste 30/10/1954.

(Continua a leggere e scarica la relazione sul sito Karpos)

INFO: Karpos

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