Christian Roccati
"Un angolo di paradiso per ognuno di noi"
La sottile linea bianca
pubblicato da: Christian - 3 febbraio, 2012 @ 8:10 amCome ogni notte le ore sono trascorse semplicemente, prima con qualche micro lavoretto in casa poi la scrittura.
Prima la cena, le stoviglie da lavare, le tisane, gli animaletti da accudire, il filtro da sistemare, un rubinetto da avvitare, qualche panno da piegare, e poche altre cose, poi, dopo una breve pausa, le lunghe ore a comporre frasi che più o meno trasmettano un significato.
Giunta l’ora di dormire ho svuotato una piccola parte della vasca di raccolta dell’acqua, in modo che si riempia durante le ore più fredde, creando un lievissimo moto nei tubi, in modo che nulla geli. L’assenza di neve e la bassa temperatura in casa, anche più del solito, sono stati buoni indizi sul da farsi.
Questa mattina, quattro ore dopo, altri micro lavoretti, le solite stoviglie, la colazione, lo zaino per il lavoro, ed una pianta da riportare in casa perché possa sopravvivere fino alla prossima stagione.
Ed ecco fuori la bella sorpresa; con il crepuscolo e quindi la luce ci sono comunque nove gradi sotto lo zero. Questa notte sarà stato probabilmente parecchio più freddo e nel pomeriggio la colonnina scenderà ancora.
Le due grondaie sovrapposte sono adornate da rispettive e rispettabili stalattiti di ghiaccio di circa un metro ciascuna, più i satelliti trasparenti a corollario. Se la neve sul tetto dovesse fondere anche solo in parte esse si unirebbero formando una candela che a sua volta raggiungerebbe pian piano il terreno. Potrebbe essere la mia cascata di ghiaccio personale da scalare in notturna, alla luce del piccolo lampioncino o delle stelle…
Sono due anni che penso di far sgocciolare un po’ d’acqua dal lato nord su una rete, per creare delle sculture all’esterno, penso proprio che il prossimo inverno sarà quello buono e mi deciderò a farlo.
Sul pavimento vi è una lastra alta tre dita, stiamo attenti passando e scendiamo alla macchina. Lascio Valentina al lavoro un’ora dopo, come al solito, e mi dirigo al mio. La macchina è ricoperta dal sale delle strade di montagna e questa volta sono proprio obbligato a pulirla se voglio che si conservi.
All’autolavaggio non c’è alcuno; strano, di norma una fila lunga ed agitata m’impedisce di avvicinarmi. Inizio la breve operazione con la lancia a pressione e capisco subito perché io sia solo. L’acqua nebulizzata gela su ogni cosa in pochi secondi. La macchina ad ogni passaggio si ritrova dentro il cannolo di ghiaccio identico a quello da cui l’ho estratta questa mattina.
Sembra il fenomeno del freezing, ma artificiale. In natura accade quando piove e la temperatura si abbassa repentinamente; ogni cosa di colpo appare in una prigione di cristallo. Gli alberi dei viali orrendamente modificati dall’abitudine umana al capitozzarli nelle mezze stagioni, perdono i loro rami che cedono al minimo peso. Per la mia auto il problema non sussiste fortunatamente.
Ho le mani completamente gelate e mi muovo in una buia pista da pattinaggio, mentre penso a come sia ovvio che qui ci sia solo un idiota… I gestori non tirano nemmeno fuori il naso dalla cabina, e fanno bene. La macchina comunque ringrazia.
Mi dirigo infine al lavoro, perdendo piccole croste di ghiaccio di forma negativa rispetto alla carrozzeria della piccola Punto nera che guido. Finalmente sorge il sole, ma io continuo sulla via gelata.
Christian Roccati
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Gli ospitalieri, il tempo e la montagna
pubblicato da: Christian - 31 gennaio, 2012 @ 4:55 pm…ho scritto questo volume diverso tempo fa. Mi pare incredibile che siano trascorsi soltanto alcuni anni. La percezione del tempo è cosa davvero difficile da concepire.
Il nostro cervello dovrebbe essere il vero analizzatore del suo scorrere. Anche nella scherma esiste il tempo… Certo il tempo, il ritmo e la misura… Forse si può affermare ch’esse esistano in ogni cosa, semplicemente.
Il tempo, il ritmo e la misura. Tre dimensioni fondamentali alla base della schema antica, la danza del movimento che richiama ad un evo lontano.
Ho duellato molte volte, poi per tanto tempo non ho più preso in mano la spada. Poi una sera ho di colpo dovuto combattere ancora, non per difendermi ma per ricercare. A malapena mi ricordavo come s’impugnava… Ho usato anche mazza, azza… e quanto serviva. Abbiamo improvvisato, combattuto, ci siamo divertiti. Qualche volta ho vinto, altre ho perso. Tutto ottimale. Abbiamo ricreato una piccola porzione di storia.
È come andare in bicicletta si dice, ma non è così.
In montagna è lo stesso per quanto riguarda il ricordo. Il corpo sa come muoversi… ma è diverso scalare da salire. Passa del tempo ed il desiderio aumenta, ma per riabituarsi a stare sulla parete, beh quello è tutta un’altra cosa… ce ne vuole… di cosa? Di tempo. Si è peggiori, o magari anche migliori, ma il ritmo cambia e così muta la misura con la parete.
Da una volta all’altra siamo diversi ed è differente ciò che possiamo esprimere.
Alcune volte non possiamo fare a meno di salire… ed ecco, quello è il nostro tempo, il nostro ritmo, la nostra misura.
Christian Roccati
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Il segreto delle montagne
pubblicato da: Christian - 29 dicembre, 2011 @ 11:43 amQuando si è “piccoli”, si sogna di montagne e soprattutto di reami dell’immaginario, dell’onirico e del trascendente.
I “grandi” sanno… ma non rivelano… ed i fanciulli vorrebbero, ma non possono.
Dietro ogni albero c’è un folletto… uno spiritello. L’occhio degli adulti veglia e cela quel sapere che i bocia vorrebbero conoscere… quel prezioso tesoro.
Poi si diventa adulti a propria volta e si può finalmente abbattere la barriera dell’impossibile. Quasi con miscredenza si scopre a poco a poco quel mondo. C’è chi ritrova nel sapere la coscienza dell’esistenza del nulla. C’è chi invece di passo in passo ritrova un mondo magico ed infinito, ancora più grande di ciò che si aspettava.
Quale che sia la vita che si ottiene, si diventa adulti. Esser maturi significa sapere e custodire ciò che si ha imparato, con abbastanza forza da permettere a chi viene di avere i mezzi per poter esplorare a propria volta, ma senza rivelare il finale di quella magnifica storia che ognuno impara da sé. …anche perché non c’è una sola conclusione ma il “finale” è diverso per ognuno di noi ed egualmente vero e coesistente.
La vita è in parte, per gli uomini non dico giusti ma almeno veri, imparare quel “finale” e saperlo accettare.
Christian Roccati
Sito: www.christian-roccati.com
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Solstizio…
pubblicato da: Christian - 23 dicembre, 2011 @ 9:49 am“Solstizio d’inverno” era il nome che avevo dato alla mia prima spada ad una mano e mezza. Non era riferito a giochi di ruolo, libri fantasy o romanzi d’avventure…
Mi piaceva pensare alla parte positiva della poesia glaciale…
I pensieri onirici del grande nord, quello bianco di Odino e dei racconti intorno al fuoco.
Solstizio, culti solari, religioni monoteiste, religiosità e filosofie…. tutto si concentra in questo periodo che per la maggior parte dei popoli del mondo coincide con la fine dell’anno solare e l’inizio di un nuovo ciclo, prima di sogni, poi di vita.
Qualunque sia il vostro o non vostro credo, qualsiasi sia il vostro modo di sognare, chiunque voi oggi siate o vogliate essere, questo è il momento di stringerci insieme e di stare bene.
Auguri di cuore compagni di cordata
Christian

Pagina Faccialibro…
pubblicato da: Christian - 2 dicembre, 2011 @ 8:20 amAncora una volta con martello, vanga, cesoie e quant’altro in mano. Che piova o meno, che nevichi oppure no…
Provi a ripulire e riqualificare km e km di sentieri, a far lo stesso con le pareti, ad aprire ed attrezzare vie in maniera etica…. Fai incontri, conferenze, convegni, simposi… Lavori a forum, portali, ed organizzi raduni… culturali o per la donazione di sangue… e mille altre cose!
Tutto regolarmente gratis. Ovviamente… Quando proprio ti va bene hai un rimborso spese, una serata su dieci… e mai sufficiente a coprire i veri costi di quel tipo di evento… …Figuriamoci per tutti gli altri in cui tiri fuori di tasca tua e basta…
Eppure continui perché ci credi ancora… Non ti prenderai mai un cappuccino al bar ma magari ci sarà una persona in più in una vallata e quindi un panino in più comprato al locale di quel paesino ed un abitante in più che ha retto all’avanzare del Cemento…
E lo fanno anche molti altri, mica solo io! …moltissimi altri… Quindi perché tu dovresti mollare? Non puoi lamentarti del mondo se poi non fai nulla per migliorarlo. Ed allora che cosa ti serve?
…è necessaria comunicazione! Due giorni fa ho aperto una nuova mailing list per mettere in comunicazione gli scrittori di montagna. Un lavoro immane. Ieri ho collaborato con tre siti. Oggi provo a divulgare la pagina di facebook in cui scrivo una parte delle mie iniziative… (per esempio la divulgazione dell’ultimo libro sul rispetto ambientale)…
Forse tutto insieme a qualche cosa potrà servire?
Non ne ho idea… ma non mollo. Qui trovate la pagina… se può esser d’interesse… iscrivetevi! Sentiamoci!
Pagina ufficiale FACEBOOK Christian Roccati
…Buona Montagna!
Christian
La Bio Dispensa…
pubblicato da: Christian - 27 ottobre, 2011 @ 3:53 pmEmozione, trepidazione? Forse anche qualche cosa in più!
Sta per uscire un nuovo libro, differente dai precedenti, pratico, facile… utile.
Generalmente nelle guide e nei libri di narrativa cerco di dare informazioni di ogni tipo al lettore, che siano cultura piacevole. Il risultato di questo impegno, spero che possa essere il semplice migliorare il mondo circostante, un passetto alla volta. Da ragazzini si vorrebbe cambiare tutto e poi, col tempo, è il tutto che cambia noi.
Questa nuova pubblicazione sarà un volume pratico per provare a fare qualche cosa direttamente, che con tutti i limiti del caso, sia semplicemente “bene”, parola che si ha quasi l’imbarazzo di pronunciare in quest’epoca. Forse solo una goccia nel mare… ma una goccia giusta.
Ci stiamo provando, vediamo che succede.

Calendario serate in evoluzione…
pubblicato da: Christian - 17 ottobre, 2011 @ 9:55 amContinuano le serate 2011 con il calendario ancora da ultimare.
Dopo la bella esperiuenza piacentina di sabato 15… ecco i prossimi appuntamenti.
22/10/2010 (Torino – Piemonte)
Convegno Nazionale autunnale GISM.
Relatore intervento “Il sentimento nell’alpinismo moderno”
20-27/11/2011 (Sampierdarena – Liguria)
Conferenza “Montagna 360” – Centro Civico Buranello
2-12-2011 (Bolzaneto – Liguria)
Conferenza – Salone del Libro
18-12-2011 (Borghetto di Borbera – Piemonte)
Conferenza – Centro polifunzionale Docup
pubblicato da: Christian - 13 ottobre, 2011 @ 1:08 pm
Il trailer della nuova guida, l’undicesimo libro, appena prima che escano gli altri… Dal 15 ottobre inizia il nuovo ciclo di serate.
Una nuova avventura…
pubblicato da: Christian - 12 settembre, 2011 @ 11:45 amMi siedo di fronte al foglio bianco. Sorrido sereno verso il vecchio amico. Diciamo la verità, “bianco” è un’opinione. Per rubare la metafora che mi bisbiglia il ricordo di un’antica Leggenda, il testo è già lì, l’ho già vissuto. Ora devo solo trascriverlo.
Nella mia testa il racconto non si ferma mai. Sono io che devo soltanto arrestarmi un istante, sedermi, premere il quadrato pieno dello “stop”, ed incidere d’inchiostro etereo questa materia.
Il pennino materiale ora scriverà in materia ciò che l’immateriale piuma ha vissuto materialmente e registrato in un immateriale foglio.
E’ giunta l’ora di narrare un nuovo libro.
…di goccia in goccia…
pubblicato da: Christian - 4 agosto, 2011 @ 12:56 pmPassando da una goccia all’altra…





























