BiancaNeve e ... non solo

Info e curiosità al femminile.
Tanta montagna, attualità, bambini e dolcezze...

Torta Fioretto

pubblicato da: Claudia - 15 aprile, 2012 @ 4:12 pm

C’è un bel nebbione a scendere nell’ultima domenica di sci a Madesimo. In quota nevischiava ancora dopo la nevicata notturna. In pista soprattutto bambini felici e noncuranti della stagione avanzata, nonni sportivi, rider avventurosi, giovani atleti. Nell’aria un po’ di malinconia per la fine di un inverno che la neve l’ha fatta sospirare. Le piste sono ancora perfette ma la gente chiude casa e tornerà forse in estate. Da domani il paese si sveglierà in vacanza. Nebbia e pioggia mi accompagnano fino a Chiavenna. Sosta d’obbligo al Bar Mastai. Tra le specialità della casa la torta Fioretto, in dialetto Fügascia de Fiorétt, dal gusto originale per via dell’impiego dei semi di anice. Ricetta per 4: Sciogliete un cubetto di lievito di birra in acqua tiepida ed unitevi 200 gr. di farina, impastate fino ad ottenere un impasto morbido che lascerete riposare 2 ore. Nel frattempo unite a 450 di farina 100 gr di zucchero, 6 tuorli d’uovo, 200 gr di burro (ammorbidito a temperatura ambiente) e un pizzico di sale.
Lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo. Aggiungete la pasta preparata in precedenza e continuate ad impastare. Al termine l’impasto deve risultare liscio e morbido (non colloso).
Imburrate ed infarinate una tortiera di medie dimensioni e adagiatevi l’impasto, che avrete steso in precedenza, rialzandolo sui bordi. Mettete la tortiera in luogo fresco ed asciutto e lasciate riposare per altri tre quarti d’ora. A lievitazione ultimata cospargere la torta con zucchero e con 30 gr di semi di anice.
Mettete in forno caldo (220°C) per 20 minuti; prima di sfornare il dolce versarvi sopra del burro liquefatto e lasciate raffreddare prima di servire. Si fermano qui in tanti. Le goloserie non mancano, ma pure gli sfizi salati sono molto invitanti. Non male anche il servizio: qui si comprano persino gli skipass e quelli per la ski area di St.Moritz, se non utilizzati, verranno rimborsati a fine stagione!

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Lui e Lei

pubblicato da: Claudia - 9 aprile, 2012 @ 2:43 pm

Il momento più difficile era alla partenza. Allora il gabbiottino non era quasi mai messo in piano, ma sempre in zone impervie e scoscese. Non era prevista una zona idonea alla preparazione del momento più importante: l’arrivo al cancelletto poco prima della spinta del via. Ci si trovava tutti ammucchiati e via via si cercava di guadagnare i metri che ci separavano dallo start. Un conto era affrontarli da soli, piano piano, senza troppa agitazione. Un conto farlo in due, per di più legati con un cordino, uno attorno alla vita, l’altro agganciato alla rotella del bastoncino. Eh sì. Questo il divertente regolamento delle gare Lui e Lei (chissà perchè non Lei e Lui) di tanti anni fa e che ancora qualche volta si disputano nei Club o tra gli amici. La formula vincente attira ancora oggi: una discesa fatta a coppie legate, con il tempo preso sul secondo che taglia il traguardo. Per noi era un appuntamento molto atteso, quasi come il ballo di fine anno nei college americani. Ricordo le trattative per cercare il compagno o la compagna, il calcolo per rimanere nella categoria più favorevole per somma di anni, i tentativi per rompere le coppie più brave e di stagione in stagione sempre le favorite. Poi arrivava il giorno e il cordino dava regolarmente qualche problema: se si rompeva era un guaio e c’era la squalifica; bisognava lasciarlo lungo e non accorciarlo a piacimento; si doveva tenerlo in alto per non attorcigliarlo o calpestarlo con gli sci. Bambini e adulti senza differenza cercavano di fare del proprio meglio anche arrangiandosi e inventandosi soluzioni creative. La discesa era un vero spasso. Una volta deciso chi doveva guidare le strategie erano le più diverse: se chi era davanti stava molto attento a non accelerare troppo, a volte costringeva lo sciatore dietro a numeri da circo per evitare l’urto accidentale; se invece pensava solo alla velocità ecco che il povero che seguiva veniva trascinato senza controllo di porta in porta fino al traguardo o fino all’inevitabile rottura del famoso cordino. Certo non si andava fortissimo. Certo i tracciati erano limitati. Certo le prestazioni lasciavano un po’ a desiderare. Ma che ridere!! e che storie leggendarie…Se qualche vota il cronometro si lasciasse a casa anche di questi tempi, non sarebbe poi così male….

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Uova d’Oro

pubblicato da: Claudia - 9 aprile, 2012 @ 2:42 pm

Tante le gare sulla neve che a Pasqua premiano i più piccoli con le Uova di cioccolato. Una tradizione che viene da lontano e che rimane viva anche se i tempi sono davvero cambiati. Ricordo che ai tempi l’uovo da vincere era uno uno solo, seppure grandissimo e mai visto in nessuna casa da nessuno bambino o bambina. Lo guardavamo come fosse un marziano e forse non riuscivamo nemmeno ad immaginare la dolcezza del suo sapore e la goduria di un bel morso gustoso. Di cioccolato allora se ne mangiava poco e la Pasqua era davvero una sorpresa, nel senso che l’attesa c’era e lo stupore pure. Figuriamoci di fronte ad un momento in cui gareggiare con e contro gli amici in nome di un UOVO gigante, promesso allo Sci Club più bravo, quello che riusciva ad ottenere più piazzamenti. Era un’occasione molto autorevole e per l’Uovo si mettevano in pista tecnica e rivalità molto accese. Poi le Uova sono diventate per tutti. Giusto premiare la partecipazione più che il risultato. E il cioccolato è diventato sempre più il miglior amico dei piccoli e dei grandi sciatori. Una sferzata di energia e un bel momento da condividere in compagnia. Ci sono ovetti rosa e azzurri tutto l’anno e tavolette di ogni gusto e colore per una gioia che ormai è quotidiana. Chissà cosa ne pensano oggi i bambini delle Uova sulla neve a fine gara e e poi sul podio dei vincitori? Meglio il cioccolato o la medaglia? Sognano di vincere una Coppa o di sollevare al cielo un grande Uovo con le nocciole? A guardare bene di fronte al piacere e ai colori sgargianti delle confezioni gli occhi brillano oggi come allora. Ogni anno si compie la magia…

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Col Margherita

pubblicato da: Claudia - 25 marzo, 2012 @ 5:15 pm

La più bella discesa dell’inverno. Ore 8, sole, in cima alla funivia del Col Margherita, Passo San Pellegrino. Direzione Falcade alla ricerca della pista Panorama. Nessuno, spazi liberi, neve spettacolare, pista perfetta. Gli sci tengono, le gambe si muovono ai ritmi di un tempo. Conduzioni ampie e poi più strette. C’è tutta la voglia di sentire le linee e di cercare la leggerezza in curva. Il pendio è vario si arriva su un tratto piano ideale per tentare un ritmo più intenso. Si! Ci siamo La sciata non è male. Il panorama è ancora più emozionante. Di fronte le creste sono illuminate e brillano nel cielo blu. L’aria è frizzante, ma si sente già l’abbraccio del caldo di marzo. Vorrei gridare per avvisare tutti gli appassionati sciatori e dir loro di precipitarsi qui. Di non perdere nemmeno un attimo. Perchè è davvero bellissimo. Si scia che è una favola. Poi dal versante veneto arrivano nubi nere si teme la pioggia . E invece nevica. In fondo è bello, anche se i fiocchi sono pesanti e densi, si fanno notare più di altre volte. Adesso si vede poco e la neve è decisamente molle. Ma il pistone che ci riporta a valle è molto divertente. Qualche gobba, la neve riportata, a bordo pista il terreno è più compatto. Si arriva a valle senza accorgersene. Che dire. I prati sono in fiore ma le piste sono fantastiche. Si scia alla grande. Grazie a chi lavora con passione per tutto questo.

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Cubetti di polenta al cioccolato

pubblicato da: Claudia - 25 marzo, 2012 @ 4:50 pm

Il sentiero si stringeva sempre più. Con la macchina impossibile arrivare vicino. Così dopo un inversione sull’orlo di un dirupo erboso abbiamo lasciato la macchina vicino alle altre in un piccolo parcheggio. Quattro passi ed eccoci ad aprire la porta di Malga Roncac, sopra Moena. Pochi tavoli, camino acceso, atmosfera romantica, sincera e schietta. Tanti cuoricini appesi e tutto il calore del legno di montagna. Ci accoglie Rosetta con simpatia e amicizia spontanea. Subito a nostro agio ci lasciamo guidare da lei per il menu. Canederli serviti su un piccolo tagliere di legno spesso; polenta e “puzzone” il piatto del giorno. Così si chiama uno dei formaggi tipici di qui, molto gustoso e aromatico . Tante le ricette che lo vedono protagonista www.puzzonedimoena.com/Ricette.htm. Per finire la carta dei dolci davvero golosa e i waffel alla nutella sono fumanti e soffici fatti al momento. Sorpresa finale, la prelibatezza della serata: cubetti di polenta al cioccolato! Si sciolgono in bocca e hanno un sapore così particolare da non ricordare ne l’uno ne l’altro ingrediente. Spettacolare la “scioglievolezza” e il profumo. Tutti da provare.

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Chi non salta é…

pubblicato da: Claudia - 18 marzo, 2012 @ 3:53 pm

Maestosi, moderni, disponibili. Sono i trampolini di Pragelato realizzati in occasione delle Olimpiadi di Torino 2006. Inutilizzati al momento…non si capiscono le ragioni, non si è finora trovata la soluzione per mantenerli in vita e per costruire progetti sia sportivi che turistici. Forse qualcosa è cambiato…con passione me lo racconta il sindaco di Pragelato Gianni Adolfo che mi svela pure preziosi frammenti storici della sua terra, protagonista della cultura occitana e di quella di tutta l’Europa da tempi immemori. Forse i trampolini torneranno a far volare la passione e far saltare di gioia. Costruire una tradizione sportiva non è facile, ma provarci è d’obbligo quando si hanno le strutture. In Italia se ne ha un gran bisogno. Il sindaco ci crede, cerca Partner e anche solo compagni di avventura. E’ molto convinto e spero che in molti lo aiuteranno. Intanto mi ha invitato ad Agosto alla Festa della Ghironda, strumento principe della musica occitana, che si suona combinando una melodia, suonata sulla tastiera, e un ritmo suonato da una manovella. Provare per credere. www.loumagnaut.com

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Abilità

pubblicato da: Claudia - 18 marzo, 2012 @ 3:25 pm

Al tramonto non c’è spettacolo che mi emozioni di più. Il calar del sole dietro ai Monti della Luna visto da Sestriere è capace di sciogliermi. Sarà perché fa parte della mia vita sin dall’adolescenza o perchè mi fermavo a guadarlo con i miei figli quando erano piccoli…chissà…certo che è sempre vibrante e così intenso da lasciare senza fiato. Lo ritrovo un venerdi sera quando arrivo per la cena di gala organizzata dal Rotary in occasione della settimana internazionale in cui tante sono state le iniziative importanti. Tra queste la scelta di FREEWHITE, l’Associazione di Gianfranco Martin che si occupa dell’attività promozionale e agonistica sulla neve a favore degli sportivi disabili, quale destinatario della raccolta di fondi. Gianfranco dal grande Argento olimpico nel 1992 ha fatto una scelta unica e appagante. Ha trovato un mondo assetato di competenze e di disponibilità e si è speso con tutte le sue forze. Oggi è un punto di riferimento imprescindibile e la realtà del suo Club è un esempio per tutti. Sentirlo parlare dei suoi allievi è quasi confortante. Ti accorgi che davvero i limiti non ci sono e che il futuro dovrà essere sempre più aperto e pronto a nuove sfide. Per questo ora Gianfranco è anche gestore dell’Hotel Lago Losetta, completamente a disposizione degli sportivi disabili: organizzato e strutturato per consentire una mobilità ottimale e per offrire servizi evoluti per i suoi graditi ospiti. Qui arrivano da tutto il mondo e le richieste si susseguono a ritmi incalzanti. Qui i nostri Azzurri paralimpici si preparano già per Sochi 2014. www.hotellagolosetta.it

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Mostra dei campioni

pubblicato da: Claudia - 26 febbraio, 2012 @ 5:14 pm

Le polsiere di Igor Cassina. Le scarpe di Alex Del Piero. La pagaia di Josefa Idem. La maglia rosa di Alberto Contador. Sono solo alcuni dei cimeli in mostra a Santa Caterina Valfurva fino al 1aprile. Allestita dal Team SCIARE PER LA VITA in occasione del 10° anno di attività. C’è pure il guantone di Moahmed Ali e non mancano le presenze dei grandi della neve e della montagna: gli scarponi di Ingemar Stenmark e Marco Confortola, il berretto di Gustav Thoni, Piller Cottrer e Giorgio Di Centa. E poi ci sono i pettorali, tra tutti quello di DEBORAH COMPAGNONI, anima dell’Associazione insieme a Pietro Vitalini. Sciare per la vita, la giornata di sci con i campioni, a sfondo benefico, torna domenica 1 aprile. Per info e iscrizioni www.sciareperlavita.it. Per tutti gli appassionati e i tifosi, un’occasione esclusiva.

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Baga

pubblicato da: Claudia - 26 febbraio, 2012 @ 5:12 pm

Prendo 1 mini strudel. Cosa vuol dire Baga? Chiedo al gentile signore della Pasticceria Pozzi a Bormio. C’è infatti una torta invitante. Ai mirtilli, svelato il mistero. La proverò d’estate. Ora mi lascio tentare dal croccantone. Certo che il Dolce della domenica sembra delizioso: una coppa di crema, panna e cioccolato credo. Tipo zuppa inglese ma dall’aspetto molto più gustoso. Alle 18 appena arrivato il buoi i gradi sono 15! incredibile. Questo inverno pazzo continua a sorprenderci. Ultimo week end di febbraio, domenica di sci quasi estivo!

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FULLY MUNNY

pubblicato da: Claudia - 26 febbraio, 2012 @ 5:11 pm

Per il terzo anno consecutivo, Stefano Munari aka Munny, rider FIAT Freestyle Team, ha chiamato i migliori snowboarder della scena italiana a sfidarsi sabato 25 febbraio in un esclusivo slopestyle contest a Chiesa Valmalenco, uno dei resort più “core” delle nostre montagne. A Caspogio invece stesso week end all’insegna dei giovani slalomisti. A Piazzo Cavalli il ritrovo per una sosta meritata. Ospitalità di grande livello. POLENTA TARAGNA con formaggio stratosferica. Il cuoco è bravissimo e le specialità valtellinesi sono incomparabili. Da gustare! Segnalo il sito http://www.storevaltellina.it per acquistare prodotti doc.

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