Elisa Rigaudo

"in vetta a passo di marcia"

Walking, Fit Walking, Nordic Walking, Race Walking e tanta voglia di camminare

pubblicato da: Elisa Rigaudo - 3 novembre, 2011 @ 2:15 pm

Imparare a camminare è la prima conquista che facciamo da bambini ma con lo svilupparsi del sistema motorio ci rendiamo conto che quel gesto così naturale può avere molteplici applicazioni…

Walking: E’ il metodo adottato dall’uomo per spostarsi senza ausilio di mezzi. Detto così non sembra entusiasmante ma sappiamo tutti che muoversi è una grande opportunità. Passeggiare lungo le vetrine dei negozi o in montagna attorno ad un lago può essere per gli uni e per gli altri un modo semplice per rilassarsi.

Fit Walking: E’ una camminata veloce, armonica adatta a chi desidera tenersi in forma e stare all’aria aperta. Si può fare ovunque, in città o per le vie di campagna.

Nordic Walking: Nasce in Finlandia. Il principio è quello del Fit Walking ma viene fatto con l’ausilio dei bastoncini. Si pratica principalmente su sentieri e strade non asfaltate. Lo scopo dei bastoncini è quello di aiutare la spinta in salita ed ammortizzare i colpi in discesa per evitare traumi, inoltre gli stessi bastoncini possono essere utilizzati per compiere esercizi.

Race Walking: Disciplina Olimpica, è il limite umano del cammino. Se cominciamo a camminare e aumentiamo progressivamente la velocità del gesto cominceremo a marciare e quando il ritmo comincerà a non essere più tollerato, automaticamente il nostro corpo comincerà a correre.

A voi la scelta e buon movimento a tutti!!

No Comments »

La montagna che sopravvive

pubblicato da: Elisa Rigaudo - 24 ottobre, 2011 @ 2:06 pm

Vivo in una piccola località montana dove continua, fortunatamente, l’attività contadina di una volta e la gente sfrutta ancora il territorio per mangiare, scaldarsi e vivere. In questi giorni l’attività è molto intensa… i trattori girano in continuazione e le motoseghe crepitano nei boschi: si stanno raccogliendo le ultime castagne, molta gente che ha già finito comincia a tirare la foglia, espressione che nel gergo dialettale indica a pulizia del bosco, e al calar della sera si vedono sui monti gli ultimi focolai che bruciano ancora.

In questo periodo dell’anno, da piccola, andavo ogni giorno al bosco con i miei nonni per raccogliere le castagne: per me era un divertimento, che ricordo ancora oggi con dolcezza, e per i miei nonni una compagnia. Ora che sono mamma spero che mia figlia faccia la stessa cosa, anche se oggi, a far “lavorare” un bambino, si rischia una denuncia per sfruttamento di minore!

I trattori ronzano per il paese carichi di legna, la maggior parte delle persone in montagna si scalda con questa importante risorsa, compresa io. Da noi dicono che la legna scalda tre volte… quando la tagli, quando la porti e quando la bruci.

Ma non ci sono solo gli impegni della terra: qualche notte fa mio marito ed io siamo stati svegliati dalle campane delle vacche e dalle urla dei margari al rientro dagli alpeggi: una sfilata lunga quasi un’ora! E che modelle! La transumanza e il rientro dagli alpeggi estivi è l’evento più importante della stagione e segna l’arrivo della parte fredda dell’anno.

Questi momenti sono la realtà di un mondo che non cambia, vivo e pieno di valori, che noi gente di montagna ci teniamo ben stretti… Passare una serata davanti al fuoco con gli amici, mangiando una manciata di caldarroste e sorseggiando un bicchiere di buon vino… non ha prezzo!

No Comments »

Altre immagini dal Cotopaxi

pubblicato da: Elisa Rigaudo - 12 ottobre, 2011 @ 7:05 am

Immagini del 2007.

Chi aguzza la vista potrà vedere un puntino rosso nella foto qui sopra: sono io!
Un indizio per aiutare il riconoscimento qui sotto: siamo mio marito ed io in rientro dall’escursione.

No Comments »

Arriva l’inverno, tempo di emigrare?

pubblicato da: Elisa Rigaudo - 12 ottobre, 2011 @ 6:53 am

Ho da pochi giorni ricominciato la preparazione per le Olimpiadi di Londra, appuntamento clou della prossima stagione. Per ora il tempo mi è favorevole ma presto arriveranno pioggia, freddo, neve e – se l’inverno non dovesse dare tregua – sarò costretta a migrare nell’altro emisfero… la mia meta preferita sono le Ande, in particolare l’Ecuador e il Perù, dove si trova un clima particolarmente favorevole. Il fatto di essere vicini all’equatore e la quota elevata rendono questi luoghi unici e con una primavera eterna. Nel 2007 durante un raduno in Ecuador, sospesi gli allenamenti, ho compiuto in compagnia di mio marito la salita del Vulcano Cotopaxi, alto 5.872m s.l.m.

L’anno successivo invece, sempre in Ecuador, ho trascorso un periodo di altura  in una località vicino alla città di Cuenca. Durante le quattro settimane di raduno dormivo a circa 4.100m s.l.m. e ogni giorno scendevo in città, dove mi allenavo, a 2200m s.l.m.: è stata una vitaccia, ma ha portato a buoni risultati.

Fare l’atleta è anche questo, opportunità di viaggiare, sperimentare, mettere alla prova se stessa per allenare testa e cuore.

No Comments »

Un’escursione dopo i Mondiali…

pubblicato da: Elisa Rigaudo - 5 settembre, 2011 @ 9:26 pm

La Stagione sportiva si è conclusa con i Mondiali di Daegu. Ora mi aspettano alcuni giorni di vacanza prima di concentrarmi sulle Olimpiadi di Londra.

Questi giorni però saranno attivi in quanto non posso permettermi di dedicarmi solo al relax quindi li trascorrerò facendo escursioni tra le mie Alpi Marittime. Tra queste ce n’è una che non può mancare: la traversata dalle Terme di Valdieri a Sant’Anna di Vinadio, santuario a 2000 metri di altitudine, il più alto d’Europa, a cui sono molto devota. Si parte dalle Terme di Valdieri (1370m) dove si lascia l’auto e si prende in direzione Valasco (1760m, 45′). Si procede poi per il  Rifugio Questa/Laghi di Valscura. Arrivati al bivio si procede per  i Laghi di Valscura (2274m) e da qui, tenendo il sentiero che li costeggia alla destra, si prosegue in direzione sud/ovest fino a raggiungere la Bassa del Drous (2628m, 1h).

Si scende in territorio francese verso Isola 2000, costeggiando a destra i Lacs de Terres Rouges (2452m), fino ad incrociare una pista di sci (2200m circa). Si risale poi la pista a destra fino a raggiungere l’arrivo della seggiovia La Combe (2300m, 1h). Occorre superare questa struttura e prendere un pezzo di sterrata in direzione nord-ovest, verso il Colle della Lombarda, fino a trovare il sentiero tracciato GTA che rimane in quota, sempre verso destra fino a raggiungere il Colle della Lombarda (2351m, 45′ circa).

Arrivati al colle, sulla sinistra si vede la strada sterrata che fa da spartiacque tra Italia e Francia: si  passa per la Testa di Las Planas (2331m), la Testa Gias del Ciaval (2329m) e per le ultime brevissime salite della Cima Moravacciera (2378m, 45′).

Dalla Cima parte l’ultima discesa, piuttosto scoscesa, che passa a fianco del Lago Colle di S. Anna (2156m) e in 30 minuti porta a raggiungere il Santuario di S. Anna (2010m).

L’itinerario si disloca tra la valle Gesso e la valle Stura, è piuttosto lungo ma non ha difficoltà particolari. Tenete presente che è necessario avere un’auto a Sant’Anna di Vinadio per il rientro.

Ve lo consiglio!!
Saluti a Tutti

Elisa

No Comments »

Per iniziare il blog, qualche botta e risposta per capire il mio carattere

pubblicato da: admin - 25 luglio, 2011 @ 12:08 pm

com’è… il mio carattere: forte e decisa ma dolce

che ruolo ha… la mia famiglia: mi dà tranquillità e stabilità

qual è… il mio modo di vestire: sportiva ma mi piace, quando posso, essere elegante

che effetto fa… essere un personaggio: è una bella responsabilità e devi essere un bell’esempio specialmente per i bambini

con quale… mezzo di locomozione mi sposto: gambe per piacere, auto per necessità e camper per vacanze

cosa penso… del dolore fisico: ti fà conoscere meglio te stessa e ti aiuta ad affrontare meglio i problemi della vita

cosa significa… vivere in quest’epoca storica: a volte ho paura ma mi ritengo fortunata ad avere molte “cose”, non materiali

che rapporto ho… con il denaro: non mi interessa essere ricca ma vivere nella normalità anche senza capi firmati

cosa penso… del passare degli anni: mi spaventa perché trovo che passano troppo velocemente e ho ancora un sacco da fare

qual è… il mio sportivo preferito: Alberto Tomba per i risultati e Stefania Belmondo per l’umiltà

qual è… la vittoria più entusiasmante nello sport: la staffetta maschile 4 x 10 km di sci di fondo alle Olimpiadi invernali di Lillehammer del 1994

qual è… la mia filosofia di vita: i sacrifici pagano e la vita è proprio bella

se dovessi… definirmi in poche parole: fortunata e spesso sorridente

No Comments »

Elisa Rigaudo – breve profilo

pubblicato da: admin - 19 luglio, 2011 @ 1:55 pm

Sono nata a Cuneo il 17 giugno 1980. Da pochi mesi sono diventata mamma, e per questo mi sono allontanata per un po’ dalle gare: sono atleta di professione arruolata nel Gruppo Sportivo Fiamme Gialle.

Dopo aver praticato numerosi sport, che rimangono tra i miei hobby, mi sono dedicata alla marcia, specialità 20km.

Chi mi ha portato a gareggiare in questa particolare disciplina è stato Mario Bianco, il mio primo allenatore. In seguito sono passata sotto la guida di Sandro Damilano, riconosciuto da tutti come il “guru” della marcia.

Il mio primo momento di popolarità è arrivato nel 2001, quando ho vinto il titolo europeo under 23 sui 20km ad Amsterdam. Da allora ho ottenuto numerosi risultati di pregio, l’ultimo dei quali è stato la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Pechino nel 2008.

Vivo e mi alleno dove sono nata, in un piccolo paese in provincia di Cuneo, dove mi sto preparando per i prossimi appuntamenti, i Campionati di Atletica di Daegu in Corea del Sud e soprattutto le Olimpiadi di Londra 2012.

Al di là della marcia, la mia passione è la montagna, che ho scoperto grazie a mio marito: nel 2004 mi ha portato a scalare il Dente del Gigante, nel comprensorio del Monte Bianco. Da quel giorno non ho più smesso di praticare attività sulle Alpi e in giro per il mondo, passando dai 5.895m del Kilimangiaro fino ai 6.095m del Mt. Chachani in Perù.

4 Comments »