Giulia Monego
professional freeskier
DALL’ESTETICA DEL FREE RIDE ALL’IMPEGNO SOCIALE – Audio Intervista
pubblicato da: admin - 1 gennaio, 2012 @ 11:50 pmAscolta l’intervista a Giulia Monego >
Buone Feste!
pubblicato da: Giulia - 27 dicembre, 2011 @ 6:34 pm
Con l’occasione di scrivere il mio primo “post” su Mountain Blog, vi ringrazio anticipatamente per interessarvi alle mie attività e seguirmi nel mio lavoro. Spero di non annoiarvi troppo… ma di ispirarvi con delle belle immagini e parole.
Vi auguro a tutti Buone Feste e un grandioso inverno 2012!
La neve forse non è ancora arrivata ovunque, ma come sempre, bisogna essere fiduciosi… e prima o poi arriverà.
Qui a Verbier in CH stiamo sciando già alla grande! Le piste sono in ottime condizioni ma soprattutto i fuoripista sono incredibili!
Se non siete ancora venuti da queste parti, qui , come in tutto il Nord/Ovest delle Alpi, abbiamo ricevuto delle abbondanti precipitazioni e le stazioni di sci stanno andando a pieno ritmo!
Fatevi un giro in Powder!
Ciao Giulia
Video: Buone Vecanze da Verbier!
SCIATA LA RIPIDA PARETE OVEST DEL MONTE ASPIRING (3033 m) IN NUOVA ZELANDA
pubblicato da: Simonetta - 18 novembre, 2011 @ 4:03 pm
Sono quasi di rientro, dopo una breve pausa di surf in Australia, la sciatrice Giulia Monego e la Guida Alpina del Cervino, Patrick Poletto, dopo aver passato circa un mese a sciare nell’isola del Sud della Nuova Zelanda.
Hanno girato per qualche settimana nelle varie stazioni di sci e nei famosi Club Fields Neozelandesi, ma il loro obiettivo era di scalare la parete ovest del Monte Aspiring (Titinea, 3033 m.) per poi scenderla con gli sci.

Obiettivo raggiunto il 5 ottobre, sfruttando una finestra di bel tempo di soli tre giorni, eppure difficile da trovare in questo periodo dell’anno.
Saliti al Colin Todd Hut (1800 m.), dove hanno passato due notti, il giorno 6 hanno portato a termine la loro impresa.
Il giorno seguente è stato di rientro attraverso il Quarterdeck pass e poi giù per la French Ridge.

Ci raccontano:”Nella parte bassa della parete c’era neve abbastanza buona sia per salire sia per sciare. Poi da metà in su, la neve era molto variabile. Si alternavano placche di ghiaccio a neve ventata.
L’ultimo quarto della parete si restringe e diventa più ripido (ca.45°/50°), fino ad arrivare a una piccola goulotte verticale di circa 30 m. di ghiaccio vivo. Sopra al tiro di corda, gli ultimi 150metri (ca. 55°) prima della cima la neve è durissima, lavorata dal vento, impossibile da sciare.

Raggiunta la vetta ci siamo goduti il sole e la giornata fantastica, assenza di vento e con una vista da togliere il fiato”.
“Da sotto la goulotte, si poteva sciare in sicurezza, anche se la neve non era delle migliori dal punto di vista della sciabilità” dice Giulia, “però ci dispiaceva non sciare la parete dopo aver fatto così tanta strada…” aggiunge Patrick. “Così siamo scesi a marcia indietro fino alla goulotte, dove abbiamo fatto una piccola doppia.

Appena sotto, siamo riusciti a calzare gli sci sfruttando una piccola placca di neve soffice riportata dal vento”.
La discesa non è stata banale, vista la variabilità e la compattezza della neve, e non lasciava il minimo spazio a errori o distrazioni. Ogni curva era calcolata e trattenuta, senza poter sfogare fluidità e velocità ma alla ricerca di controllo e sicurezza.

“I 900 metri di parete sono stati impegnativi ma di un’esteticità e bellezza unica; tutto sommato ci siamo tolti una bella soddisfazione” conclude Giulia.

A breve disponibile anche il video della salita.

Maggiori informazioni sulla salita
Giulia Monego
pubblicato da: admin - 17 novembre, 2011 @ 11:44 amMi chiamo Giulia, sono nata a Venezia il 23 Giugno 1981.
Sono cresciuta tra Venezia e la bellissima Cortina d’Ampezzo, nelle Dolomiti dove oltre ad aver passato tutte le mie vacanze invernali ed aver imparato subito a sciare, è sbocciato il mio amore per le Montagne con la m maiuscola.
Vivendo a Cortina dall’età di 13 anni ho potuto dedicarmi alle gare di sci alpino che sono state il mio maggiore impegno dopo la scuola.
Concluso questo ciclo della mia vita nel 2001, ho pensato poi di dedicarmi al corso maestri e agli sci da telemark, che sono stati li miei primi mezzi per reagire al bisogno di cambiamento verso uno sci meno regolato e basato sul cronometro, ovvero lo sci fuori dalle regole dei pali e dei bordi pista.
Nel frattempo mi sono iscritta all’università a Milano, dove dal 1999/00 ho studiato Scienze Turistiche allo IULM. Ovviamente fuoricorso, ho terminato gli esami nel 2005.
Dal 2003/04 lavoro e vivo la maggior parte dell’anno a Verbier nelle alpi svizzere, nel cantone Vallese, dove lavoro anche per la scuola di sci Powder-extreme.
Verbier, la “mecca del feeride”, non ha smentito le mie attese ma anzi mi ha aperto nuove strade che non credevo percorribili. Quella di freeskier professionista per esempio, che è quello che sto cercando di fare da anni e che mi ha portato enormi soddisfazioni nel mondo delle gare, ma anche nello sci di tutti i giorni.
Lo stile freeride è il modo di sciare che mi si addice di più e il modo migliore di esprimermi sulla neve.
Il mio lato di sciatrice-alpinista, lo devo al mio amore per la montagna nella sua interezza e alla voglia di mettermi in gioco in ogni stagione e con ogni mezzo.
Negli ultimi anni, grazie ai miei sponsors, ho avuto la possibilità di viaggiare molto e di fare molta esperienza in montagna, aprendomi nuove strade per puntare ad obbiettivi sempre più impegnativi, che è la cosa che a oggi mi inspira e appaga di più.





























