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12 settembre 2008

Eventi · Insight · Notizie CAI

IL CAI INCONTRA I BLOGGER D’ITALIA A Riva del Garda, nella prima kermesse nazionale della blogosfera

BlogFest

Importante momento di visibilità mediatica per il Club Alpino Italiano domani, venerdì 12 settembre, a Riva del Garda nell’ambito della BlogFest, la prima kermesse italiana della blogosfera.
Ad ore 19.00, in Piazza delle Erbe, il Presidente Generale Annibale Salsa presenterà i progetti MountainBlog e MountainBlog Autori, di fronte ad una platea di blogger da tutta Italia. Sarà presente anche l’ideatore e responsabile del progetto ing. Andrea Bianchi.

In particolare Salsa – egli stesso autore di un blog personale – illustrerà i motivi strategici per i quali il CAI ha intrapreso già dal 2006 l’adozione di nuovi linguaggi e strumenti della comunicazione affiancandoli a quelli più tradizionali.

ll blog ufficiale del Club Alpino Italiano sarà quindi oggetto di presentazione e discussione all’interno della dinamica cornice della BlogFest che rappresenta il primo grande evento nazionale grazie al quale chi condivide e frequenta il web ed in particolare i blog, i social networks e le communities, avrà modo di incontrare di persona i soggetti più o meno famosi con i quali ha più volte scambiato pareri e commenti.

Le communities che definiscono, popolano e frequentano la rete sono infatti solitamente abituate a comunicare solo attraverso gli strumenti messi a disposizione dal web: blog, YouTube e MySpace sono solo alcuni dei mezzi citabili che oltre a rappresentare una nuova tendenza di comunicazione inter ed intra sociale, si propongono oggi come sfide per le aziende, per chi fa della comunicazione il proprio obiettivo quotidiano. Incontrasi fisicamente tra le piazze e le vie di Riva del Garda diventa quindi un’uleriore momento di confronto, l’occasione per discutere, mettersi in gioco con le proprie proposte e scoprire le ultime novità virtuali.

Ricordiamo che BlogFest è stato organizzato grazie alla collaborazione di Telecom Italia, Windows Live, La7, Donna Moderna, Lulu.com, MySpace, Virgilio, Yalp e molti altri.

Vi aspettiamo numerosi!

  • Biagio

    Paola falla finita: sono un socio CAI, non ho nulla a che spartire con gli fuoristradisti, ma mentre tu insisti con i tuoi interventi il CAI a Riva del GArda, nella figura del Presidente, sta facendo un passo importante, storico.

    Il CAI entra nella convention giovane dei blogger, è una vera rivoluzione dei linguaggi.

    Io oggi pomeriggio sarà lì a sentirlo, perchè queste cose non accadono spesso. Di questo bisogna parlare, di fatti, non di slogan pro o contro.

  • Elsa

    Bravo Biagio, io non potrò essere a Riva ma mi associo: qua pochi si sono accorti che un presdeinte del CAI alla blogfest è una grande cosa. Io ho 20 anni, non sono socio CAI, ma a questo punto vado alla sezione più vicina a casa mia per iscrivermi.

  • marco

    dopo aver assistito alla presentazione del blog, non posso non fare i complimenti a tutto lo staf: bravi!
    Ma soprattutto l’idea di mettere il CAI a dialogare nel mondo del web è veramente magica; quanti nuovi sentieri nei cuori dei ragazzi si potranno aprire, se tutti noi, vecchi scarponi, con umiltà, ci divertiremo a parlare di montagne con i nostri giovani smanettoni.
    Bravo il nostro Presidente (e vi aspetto ancora a Riva d/G, nella nostra sezione SAT)

  • Bruno

    Bravi Eligio ed Elsa,
    sono un Presidente di Sezione CAI e sono fiero di avere un Presidente Nazionale come Annibale Salsa, il quale sta dotando l’associazione di strumenti e mezzi in linea con le nuove tendenze mediatiche.

  • Bruno

    Chiedo scusa, ma ho scritto Eligio anzichè Biagio. Congratulazioni comunque

  • Paola Biagi

    Condivido quanto espresso nei commenti all’articolo.
    Certamente il nostro Presidente generale ha dato inizio a una svolta storica attingendo ai nuovi linguaggi, dando un chiaro esempio di rinnovamento culturale.
    Un CAI che guarda ai giovani, diventando per i giovani un punto di riferimento per una frequentazione sana, consapevole e non superficiale della montagna.

  • marco

    A volte le parole luccicano un po’ troppo rispetto ai fatti… Prendete il sito del CAI centrale: approssimazione, errori, materiali “datati”… Esempi? La traduzione inglese, ad esempio: basti citare “Quinto Sella” nell’immagine della home page… Ma tutta la traduzione è fatta a un livello elementare di conoscenza della lingua, questo dopo mesi di attesa per la sua comparsa… Comunicati fermi al 2007, lo shop che non ha in catalogo tutti i manuali e le guide in vendita, il database dei rifugi pieno di castronerie (rifugi finiti in elenco per nome e non per cognome, molti senza località, ecc. ecc.). Per non dire che l’80% degli stranieri che vengono sulle nostre montagne sono tedeschi (ma non c’è la traduzione in tedesco!) e i pochi francesi sono tutti a cavallo delle LORO montagne…
    Il web è (forse) giovane, ma va usato al meglio o si finisce nella marea dei siti inaffidabili…
    Sinceramente, mi stupisco anche delle “interviste”: non esiste nessun altro all’infuori di Messner? Il CAI centrale sa cosa succede sulle montagne del mondo, oltre che su quelle italiche? Nel 2008 siamo ancora a intervistare Messner? Ma sì, in fondo è normale: “svecchiarsi” (e non solo a parole) non è mai stato davvero nelle corde del Club Alpino Italiano…
    Che occasioni perse!

  • Paola

    (x Marco)
    Ma la faccia finita di dire castronerie!!
    Ma cosa vorrebbe?
    Che nel 2008 intervistassero lei al posto di Messner? Oppure il Dalai Lama?
    Non faccia perdere tempo alla gente a leggere i suoi commenti insensati.

  • Paola

    FREE TIBET?
    CERTAMENTE!
    DAI CINESI E DAI MONACI TIBETANI!

  • Alex

    Salve, ero a Riva del Garda, ho apprezzato veramente molto l’intervento del presidente (che non conoscevo) e trovo interessante e di valore la presenza del cai tra i blogger; dimostra la volontà di stare al passo coi tempi.

    detto questo però voglio anche precisare (@Paola) che non tutto quel che dice Marco (7.) sono castronerie:

    questi sono i comunicati fermi al 2007: http://www.cai.it/index.php?id=49&L=0

    in generale la presentazione del sito cai.it fatta a Riva (con tanto di premio vinto) lasciava immaginare un grado di innovazione che non ho trovato; è un grande archivio con qualche news, per niente “usabile” nella gestione e ricerca delle informazioni, e concordo che le interviste a personaggi come Messner non rappresentino qualcosa di nuovo: è gente che vediamo da sempre in televisione e che troviamo in tutte le librerie; difficile trovare in questo modo dei punti di vista interessanti.

    Del resto mi sembra che la comunicazione del CAI su web vada a 2 velocità: da un lato il sito così “lento”, dall’altro questo blog con il quale sì, Marco, che è in atto un’operazione di “svecchiamento”: apprezzo molto che esista questo spazio, a Riva si è parlato tantissimo di dimensione sociale, e qui il CAI la sta realizzando: senza il blog il sito non sarebbe aperto alle critiche e quindi ai miglioramenti.
    Non sono un socio, ma mi sento di dire comunque andate avanti e allargate la dimensione sociale, perchè è la strada giusta.

    Grazie per l’attenzione.

  • Alex

    Scusate se ritorno, ma sono andato a leggermi la relazione pubblicata sul sito cai.it relativa a blogfest ( http://www.cai.it/fileadmin/documenti/Comunicati_Stampa_2008/Resoconti/BlogFest.pdf ) e questo sì mi sembra un vecchio modo di comunicare: su pdf che se lo stampo per leggerlo ci lascio mezza cartuccia di inchiostro e non è leggibile. Inoltre un fatto di trasparenza: vi si scrive dell’intervento del direttore senza specificare che in realtà non era presente a Riva. Del resto si è trattato di una presentazione in power point che ho trovato un po’ fuori luogo ed esagerata nel contesto di quella serata, soprattutto dopo la bella conversazione con il presidente.

  • Penso che se fino a non molto tempo fa i blog, i network sociali, le conversazioni online, i contenuti generati dagli utenti, rientravano nelle abitudini di una minoranza dei navigatori del web, adesso sono la normalità… ed è normale aspettarsi che il sito ufficiale del CAI sia un luogo d’incontro “attrezzato” dove tutti i soci e tutti coloro che amano la montagna possano interagire esprimendo opinioni, fornendo informazione e condividendo le proprie esperienze, i propri racconti, le proprie fotografie o anche i propri video… non basta un semplice sito di informazione con documenti più o meno interessanti scaricabili. Credo che sia ora che un sito come quello del CAI renda gli utenti parte attiva ed entri a pieno titolo nel Web 2.0 diventando una piattaforma che fornisca e integri servizi. Ma ci vorrà anche un lavoro di redazione competente e puntuale, che si occupi dell’aggiornamento e dell’amministrazione quotidiana del sito. Insomma… il terreno è fertile, bisogna seminare.

  • Paola

    Dice Alex: “e concordo che le interviste a personaggi come Messner non rappresentino qualcosa di nuovo: è gente che vediamo da sempre in televisione e che troviamo in tutte le librerie; difficile trovare in questo modo dei punti di vista interessanti”
    Ma Alex chi ti credi di essere per criticare un Messner? Tu che al massimo avrai scalato gli scogli della diga di Porto Marghera o salito la scala per cambiare la lampadina in cucina?
    Te lo indico io un punto di vista interessante: vatti a vedere il tramonto sulla spiaggia in riva al mare!
    L’alpinismo non è pane per te!!!!

  • Alex

    Se è per questo io faccio il sesto grado in Dolomiti, ma non è qui il punto: non serve essere aggressivi Paola per scambiarsi delle idee. Io non metto in discussione lo spessore di Messner, dico solo che non rappresenta una novità, e che come lettore – del sito cai.it come di qualsiasi altra testata – preferisco trovare altre voci, magari meno note ma forse capaci di darmi un nuovo punto di vista. Tutto qua.

  • Carraldo

    Alex, ma tu puoi trovare altre voci oltre che quella di Messner che sono capaci di darti un nuovo punto di vista. Se vai a vedere dsul sito del CAI a sguardo d’Autore troverai anche Fausto de Stefani. Vi è anche una voce meno nota, quella di Quirico Bozzo, pastore di montagna, che potrà offrirti un nuovo punto di vista. Anzi che andare a fare il perdigiorno sestogradista in dolomiti perchè non vai a trascorrere da lui un po di tempo?
    Sarebbe per te una buona occasione.
    Potresti rendreti utile e nel frattempo imparerai almeno a fare il buon formaggio!

  • Carraldo

    Ringrazio il Sito del CAI che finalmente ha pubblicato la bellissima intervista al pastore di montagna Quirico Bozzo.
    Anzi che chiacchierare, bloggher perdigiorno, andate da Quirico Bozzo. Vedrete che lui ve le leva le vernie!!!

  • Carraldo

    Marco dice: “Sinceramente, mi stupisco anche delle “interviste”: non esiste nessun altro all’infuori di Messner?”
    Ma non ti sei accorto che vi sono altre interviste oltre che a quella di Messner.
    Che occasione persa non aver letto l’intervista al pastore Quirico Bozzo. E’ una bellissima intervista! Ecco, lui si che è un vero montanaro che può insegnarti molte cose. Marco mettiti d’accordo con Alex e vai anche tu a trascorrere un po’ di tempo dal pastore. Da lui potresti renderti utile, magari aiutarlo a mungere le pecore.
    Fai attenzione però alle cornate del montone!!!

  • Paola

    Ma cosa dici mai?! diceva Topo Gigio.
    Carraldo, hai gli occhi foderati di prosciutto. Quirico Bozzo non munge le pecore, munge le mucche.
    Devi dare le giuste informazioni a Marco se lo deve aiutare a mungere le mucche perchè deve fare attenzione alle cornate del toro!

    Carraldo vai a vedere la foto dal titolo “La vendetta del toro” su http://www.users.libero.it
    Altro che cornate del montone!
    Il toro non scherza ragazzi!!!!!
    Io al posto di Marco ad aiutare Quirico non ci andrei per tutto l’oro del mondo……

  • Paola

    La vendetta del toro” è visibile qui

    http://users.libero.it/clon/corridavendetta.htm

  • Carraldo

    Vincenzo, vai ad interagire anche tu nella stalla di Quirico Bozzo! E’ ora che ti rendi parte attiva anche tu.
    Le mucche ti aspettano!

  • Carraldo

    Vorrei fare una critica al blog riguardo la qualità del video dell’intervista al presidente del cai Salsa.
    Ma che cinepresa avete usato? Immagini buie e mosse.
    Sembrano riprese girate in un bunker.
    Ragazzi qui parlate di web 2.0 e va bene, ma come riprese siamo a 2 sotto 0.

  • Paola

    Ci mancava più la critica a Mountainblog adesso.
    Carraldo non siamo mica a cinecittà.
    Guarda ai contenuti piuttosto. Quelli sono la cosa piu importante.
    E mountainblog e il suo staff stanno facendo un buon lavoro.

  • Paola

    Complimenti a Mountainblog!!
    A Riva del Garda avete svolto un ottimo lavoro!
    Sosteniamo Mountainblog!
    BRAVI!!!

  • Paola

    Carraldo stai attento che ti buschiamo il toro!!

  • Giovanna

    Complimenti al Presidente Generale e al suo staff per l’impegno appassionato profuso per divulgare la cultura della montagna con nuovi linguaggi sul web, rivolgendosi ai giovani.

  • Giovanna

    Avanti così Presidente! Per una montagna fonte di valori e crescita per i giovani.

  • Alex

    scusatemi, io sono un po’ demoralizzato, vi dico chiaramente che penso che lascerò questo spazio perchè mi sono accorto che se scrivo solo elogi va bene, altrimenti vengo attaccato, beh scusate non mi va: pensavo di poter dialogare apertamente. di poter dare delle indicazioni condivisibili o meno ma comunque utili, ma se non c’è voglia di confronto arrivederci e amici come prima.

  • Candido

    Mi presento sono un vecchio socio del cai e seguo sempre il blog che è fatto bene. Qui ora si parla di cose diverse dalla notizia e qualcuno dice quello che gli salta in mente su altre cose.
    Perchè non parliamo di cose serie e ci ragioniamo su?
    Cosa centrano le mucche i tori i pastori,non sono contrario ai pastori di montagna ma di queste cose non parliamone qui, e cosa centra il sito del cai e cosa c’e scritto su.
    A me mi piace il sito del cai e mountainblog sono fatti bene tutti e due.
    Non sono più un giovanotto ma mi piace stare bene insieme ai giovani e parlare con loro e ascoltarli sempre perche possono insegnarci molto. Scusate e grazie

    Candido

  • Luca

    Sono un giovane socio del CAI. Ho letto molto di Messner e credo sia un grande personaggio che può insegnare molto a tutti, come tra l’altro tutti i grandi personaggi dell’alpinismo che hanno scalato le più grandi montagne della terra.
    Complimenti a Michele Mornese per la bella intervista.

  • Lucia

    Ho letto i commenti al post e, tralasciando le polemiche, penso che gli articoli pubblicati sul sito del CAI siano un contributo importante per mantenere un punto di vista mai scontato sui temi della montagna.

    Intervistare Messner per chiedergli delle sue scalate o delle sue traversate sarebbe stato qualcosa di già visto.

    Ma bastava leggere l’articolo per capire che non si parla di questo.
    Infatti non si celebra il grande alpinista per ciò che fatto in passato ma si parla di ciò che sta facendo adesso: il comprensorio di musei della montagna.

    Questa è attualità legata alla montagna, allo sviluppo di iniziative anche imprenditoriali e che divulgano conoscenza, non celebrazione di vecchie glorie.

    Io non conoscevo i musei, grazie all’articolo sono andata a visitarli e grazie alla visita mi sono nate altre curiosità ed interessi.
    L’idea è quella di fornire degli strumenti che aiutino anche ad imparare. E questi articoli realizzano anche tale funzione.

  • Marco

    resto basito da quel che ho letto chi sopra. certi attacchi offensivi son degni di un ultra da curva.
    Concordo con Alex nel dire che Messner è un grande certamente, senza ombra di dubbio, ma che quel che dice non è novità, senza sminuirne il messaggio.

  • Paola Biagi

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