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27 Luglio 2010

Alpinismo e Spedizioni · action · Alpinismo e Spedizioni · Daniel Kopp · Groenlandia · Roger Schaeli · Simon Gietl · Spedizioni · Alpinismo e Spedizioni · Vertical

IN GROENLANDIA PER UNA PARETE INVIOLATA DI 1.400 METRI

E’ partito il il team internazionale alpineXtrem di Salewa composto dall’altoatesino Simon Gietl con lo svizzero Roger Schaeli e l’austriaco Daniel Kopp, con destinazione il grande nord: la Groenlandia. Qui il trio di alpinisti tenterà una “big wall” inviolata nella parte orientale della grande isola. Una parete mai sfiorata dalla mano dell’uomo di circa 1.400 m di altezza che gli atleti Salewa intendono arrampicare in stile alpino, e successivamente “in libera”.

Con oltre due milioni di chilometri quadrati la Groenlandia è la più grande isola del nostro pianeta. Solo meno del 20% della superficie è privo di ghiacci e la costa settentrionale è a soli 700 km dal polo Nord. E solo per 3 mesi l’anno, durante la notte le temperature superano la soglia media degli 0°C. «Le condizioni ideali per una sfida alpina come piace a noi» ha dichiarato alla partenza Roger Schaeli, uno dei tre componenti della spedizione.

Ha preso il via lunedì 26/07 mattina la nuova spedizione che porterà i tre alpinisti a conquistare una vetta mai raggiunta dall’uomo. Con l’elvetico Schaeli anche l’austriaco Daniel Kopp e il nostro Simon Gietl, la giovane speranza dell’alpinismo italiano, nato e cresciuto sulle montagne dell’Alto Adige.

Nella seconda metà d’agosto il trio tenterà un’impresa inedita, e per questo estremamente affascinante: scalare per la prima volta i 1.400 metri di altezza di una “big wall” immersa in una zona completamente selvaggia. A nord gli alpinisti troveranno ad attenderli, oltre alla consueta sfida con la montagna, anche problemi di natura logistica ed ambientale, vista la scarsa densità di popolazione della Groenlandia, che conta appena 55.000 abitanti. Le strade, quando ci sono, sono lontane e particolarmente isolate. Motivo per cui i tre aspiranti alla scalata non potranno fare affidamento sull’infrastruttura viaria e di emergenza che caratterizza l’Europa. Ma è proprio questo che cercano Daniel, Roger e Simon.

«Il viaggio per arrivare ai piedi della parete è di per sé già una spedizione» racconta Roger Schaeli che nonostante la giovane età di 32 anni vanta nel proprio curriculum numerose vie estreme come la famosa trilogia della Patagonia (Torre Egger, Cerro Torre e Cerro Standhardt) e prestigiose prime ascensioni nelle Alpi occidentali e in India. Già durante la spedizione in pianura, i tre alpinisti hanno deciso di rinunciare, per quanto possibile, agli ausili tecnici, come ad esempio l’utilizzo di motori, preferendo, per l’ascesa in verticale, fare esclusivo affidamento su due fattori: capacità e attrezzatura, quest’ultima fornita interamente da Salewa.

Sarà una impresa in stile alpino e con connotati “live” poiché una ricca foto gallery e accattivanti video del fotografo Thomas Ulrich verranno caricati di giorno in giorno all’indirizzo http://blog.tagesanzeiger.ch/outdoor dove i tre alpinisti terranno un diario quotidiano.

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