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20 novembre 2015

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ITALIAN DIGITAL DAY. Venaria (TO), 21 novembre 2015

600px-italian-digital-day2015-visualITALIAN DIGITAL DAY A VENARIA: ALLA REGGIA DI VENARIA I PROBLEMI DELLE AREE MONTANE, DOVE IL DIVARIO DIGITALE AUMENTA

Venaria ospita domani  21 novembre, alla Reggia,  l’Italian digital day alla presenza del Presidente Matteo Renzi e di autorità del mondo industriale e accademico. Eppure, nella Regione Piemonte, “pilota” per sperimentare l’“identità digitale”, il rischio è che aumenti il divario tra aree urbane e aree rurali e montane, dove permangono e crescono difficoltà legate alla presenza di infrastrutture obsolete, alla mancanza di fibra ottica e di servizi informativi strutturati.

Uncem Piemonte ha denunciato da tempo come il divario digitale non si sia ridotto negli ultimi anni, piuttosto sia aumentato non essendoci una strategia condivisa con gli Enti locali – in particolare dalla Regione Piemonte con le Unioni montane di Comuni – per definire come spendere oltre cento milioni di euro disponibili nel Por Fesr e nel Por Feasr. Così, mentre le Unioni montane  avviano il loro lavoro, il rischio è di non andare verso le necessità definite da Agid e dal Governo, in primo luogo coesione, uniformità, semplicità di accesso ai servizi.

La pubblica amministrazione, i Comuni, hanno ancora sistemi informativi che non parlano tra loro. Per questo Uncem Piemote ha chiesto a Regione Piemonte e in particolare a Csi di intervenire per coordinare le scelte che i singoli territori stanno facendo. In sostanza, servono piattaforme uniche di gestione dei servizi, più cloud e meno “ferro” sotto le scrivanie tra server e altre dotazioni ormai obsolete, più sicurezza nella gestione dei dati, più uniformità nelle suites di software, più formazione per il personale e anche per i cittadini.

Uncem confida nell’“identità digitale” anche per far fronte alla riduzione di servizi con presidi fisici nelle vallate.

“Portare fibra ottica nuova – spiega Marco Bussone, vicepresidente Uncem – deve permettere l’arrivo di nuovi servizi per la pubblica amministrazione, per i cittadini, per le imprese dei piccoli Comuni montani. Negli ultimi dieci anni, troppe dorsali posate non sono poi state collegate alle cabine e la fibra è spenta. Grandi investimenti e nessun vantaggio. È un problema che non tocca solo il Piemonte, ma molte altre Regioni italiane, che con noi condividono un divario digitale in crescita tra aree rurali e aree urbane. A partire dalla possibilità di vedere i canali tv del digitale terrestre senza ricorrere al satellite. Ma anche le reti di cellulari, su cui ci sono ancora troppi buchi in montagna. Tre fronti dei quali a Venaria all’Italian digital day non si può non tenere conto.

L’Italian Digital Day sarà in Live Streaming dalle ore 10

 

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