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26 Giugno 2011

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LA STAVA SKY RACE PARLA SPAGNOLO Vittoria e primato per Miguel Caballero Ortega A Zemmer il verticale del Cornon

La Stava Sky Race tricolore dei record in fatto di partecipazione non poteva che fare registrare pure il nuovo primato cronometrico. Dopo 21,5 km di impegnativo percorso, con un dislivello positivo di 2125 metri e negativo di 1905 metri ha tagliato il traguardo a braccia alzate lo spagnolo Miguel Caballero Ortega, con lo straordinario tempo di 2 ore 7 minuti e 40 secondi, battendo di 9 secondi il precedente record stabilito lo scorso anno da Nicola Golinelli. Piazza d’onore per Mikhail Mamleev, che ha accusato un ritardo di 4 minuti e 26 secondi, mentre sul terzo gradino del podio è giunto l’atleta di casa Paolo Larger, che a sua volta è transitato sotto lo striscione d’arrivo con 12 secondi dal russo.

Una sesta edizione all’insegna di risultati straordinari dunque e decisamente internazionale rispetto al passato, visto che sul podio maschile troviamo un corridore spagnolo, un russo seppure con passaporto altoatesino, mentre sul terzo gradino sventola il tricolore del fiemmese Paolo Larger.

La gara femminile ha visto trionfare come da pronostico la campionessa del mondo in carica Emanuela Brizio con il tempo di 2 ore 42 minuti e 40 secondi, la quale non è però riuscita ad infrangere il primato che stabilì la fiemmese Antonella Confortola nel 2009 forse per una tattica troppo prudente nella prima parte di gara. La campionessa del mondo di Verbania proprio nel finale è riuscita a superare prima Debora Cardone che era partita davvero forte sulle due salite iniziali di Sass Redon e delle Saline, successivamente la trionfatrice di dodici mesi fa Raffaella Rossi, capace pure lei nel finale di avere la meglio dell’avversaria ormai in debito di energie. Al traguardo il distacco fra la Brizio e la Rossi è risultato di 1 minuto e 14 secondi, quindi di 1 minuto e 38 secondi fra la prima e la Roncari, terza classificata.

Tornando alla gara maschile ha sorpreso la partenza a razzo del forestale Emanuele Manzi, che non ha aspettato neppure il primo chilometro per lanciare il suo attacco. Già in località Bossedel, dove l’asfalto ha lasciato spazio allo sterrato, l’azzurro di corsa in montagna ha messo un bel po’ di secondi fra lui e il gruppo dei migliori capitanato da Matteo Piller Hofer, Miguel Caballero Ortega, Mikhail Mamleev, Fulvio Dapit e Paolo Larger. Manzi ha mantenuto la leadership anche al passaggio a Croce Cornon, seguito da Paolo Larger, Michele Tavernaro e gli altri. A metà della seconda salita in località Saline Manzi vantava però una manciata di secondi di vantaggio su Miguel Caballero, quindi ad oltre un minuto Larger, Tavernaro e Mamleev.

Poche centinaia di metri e la gara cambia decisamente copione con l’aragonese Caballero che aumenta il ritmo, mentre nel contempo Manzi va in crisi. Inevitabile il sorpasso e a Cima Agnello, il Gran Premio della Montagna della Stava Sky Race, l’iberico ha già 42 secondi di vantaggio su Manzi, 1’36” su Tavernaro, 1’42” su Larger e 1’52” su Mamleev. Per Miguel Caballero Ortega è poi una marcia trionfale sino al traguardo, per Manzi quasi un’odissea in particolar modo quando inizia la discesa che dal Doss dei Branchi portava al traguardo di Stava. Lo superano in tre e in particolare Mamleev, che va come un treno e da quinto passa addirittura secondo, in rimonta anche Larger che da quarto passa terzo, mentre Tavernaro pur superando Manzi perde il podio proprio nel tratto nel bosco.

La gara femminile ha avuto un epilogo simile con Debora Cardoni che parte subito a razzo e transita in testa a Croce Cornon, con oltre un minuto su un terzetto composto da Nadia Scola, Raffaella Rossi ed Emanuela Brizio. Nella seconda salita la Cardoni inizia a calare il ritmo ed esce invece la tempra dell’iridata Brizio che transita per prima sul Monte Agnello, davanti alla Rossi e alla Cardoni. Posizioni che rimarranno invariate anche sotto lo striscione d’arrivo.

Soddisfazione per tutti al traguardo, sia per i vincitori con la medaglia al collo sia per gli sconfitti comunque soddisfatti per aver portato a termine una gara prestigiosa e quest’anno con una nuova etichetta naturalistica. Gli organizzatori della Cornacci hanno infatti limitato al minimo i voli in elicottero per preservare la zona di interesse comunitario del Monte Cornon.

Con la Stava Sky Race, prova d’apertura del campionato italiano, si definisce già la prima classifica che tiene conto anche di una selezione per regione. In testa con 200 punti troviamo Mamleev, quindi Larger e Tavernaro.

URBAN ZEMMER COME DA PRONOSTICO NEL VERTICALE DEL CORNON

L’altoatesino di Castelrotto Urban Zemmer ha vinto come da pronostico la prima edizione del Verticale del Cornon non lasciando spazio agli avversari. Il campione del mondo di verticale ha infatti fermato il cronometro sul tempo straordinario di 46’30”, al termine degli impegnativi 5000 metri che prevedevano un dislivello di 1150 metri con partenza da Tesero ed arrivo a Croce Cornon. Piazza d’onore per il forte sci alpinista di Soraga Ivo Zulian, che ha accusato un distacco di 3 minuti e 46 secondi recuperando una posizione proprio nell’ultimo chilometro ai danni dell’atleta di casa Stefano Gardener, promessa della nazionale B di sci di fondo, che comunque sale sul terzo gradino del podio, staccato di 4 minuti e 6 secondi dall’extraterrestre Zemmer.

In campo femminile si è invece imposta l’altoatesina Irene Senfter con il tempo di 1 ora 6 minuti e 21 secondi, dopo un arrivo allo sprint ai danni della cembrana Francesca Simoni e della fiemmese Sabrina Zanon.

Tanti atleti di discipline invernali al via di questa competizione, sci alpinisti appunto come Urban Zemmer ed Ivo Zulian, ed ancora come Davide Pierantoni (settimo), Marco Facchinelli (ottavo) e Thomas Trettel (nono), ma anche atleti dello sci di fondo come Gardener (terzo) e Nicola Morandini (sedicesimo).

Il fassano Ivo Zulian ha poi avuto la soddisfazione di vincere il Memorial Dario Zeni, riservato agli iscritti Ana, davanti a Thomas Trettel e Guido Pinamonti.

Classifiche:

6^ Stava Sky Race >

1^ Verticale del Cornon >

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