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21 maggio 2012

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L'APPENNINO, LA CAUSA DEL SISMA NEL FERRARESE Un terremoto superficiale a soli 6,3 chilometri di profondità

E’ stata l’estremità settentrionale dell’Appennino, ‘’sepolta’’ sotto la Pianura Padana, a causare il terremoto di magnitudo 5,9 che alle 4,03 di ieri 20 maggio 2012 ha fatto tremare il ferrarese.

“E’ un terremoto molto superficiale, avvenuto ad appena 6,3 chilometri di profondità – ha spiegato il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

“Il terremoto principale, così come le numerose repliche, sono legati a strutture sepolte sotto la Pianura Padana. Vale a dire che l’attività dell’Appennino prosegue sotto la Pianura Padana e per questo anche a pochi chilometri di profondità ci sono zone attive” , ha proseguito l’esperto .

“L’Appennino –  ha osservato –  è una catena montuosa fatta di pieghe di roccia mosse da Sud verso Nord e che si sono accavallate le une sulle altre nel corso di milioni di anni. Poi sprofondano sotto la Pianura Padana, sepolte sotto i sedimenti del Po”.

“Sono strutture analoghe a quelle che vediamo nel resto dell’Appennino. Non bisogna pensare, quindi, che la Pianura Padana sia una zona tranquilla’’, ha osservato Amato.

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Fonte: www.ansa.it

 

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