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27 Marzo 2012

Dolomiti di Brenta

“Lisa dagli occhi blu” – Invernale sul Crozzon di Brenta

Molti di voi già lo conoscono più che bene: nei post che riguardano direttamente il progetto fotografico “Dentro e fuori le Cime” è spesso citato, nei miei video è ripreso la maggior parte delle volte e quando il ripreso sono io è lui che gira le immagini e in fotografia l’avete visto altrettante volte. E’ il mio caro amico, nonchè guida, nonché fotografo di montagna pure lui, Sandro Vidi from Madonna di Campiglio, Dolomiti di Brenta – Italia. Lo definisco scherzosamente la mia Alpine Bodyguard perchè oltre che condividere con me la passione della fotografia b/n di montagna, non c’è passo che io abbia mosso e muova su quelle rocce, su quelle cenge, che non sia assicurato o consigliato da lui. E’ ovviamente un “bravo scalatore” – per dirla alla Frassica di Indietro Tutta – e, da bravo scalatore, scala. Quando poi ci si mette ne combina delle belle… Ecco la più recente. Giusto un mese fa…

Mercoledì 29/02/2012 – ore 22.00 – Al telefono
[Io=A] Sandro, finalmente! E’ due giorni che ti cerco.. Alla buon’ora! Ma non dovevi fare un giretto fino al Brentei, fare il Canalone Neri e poi tornar giù? E’ mercoledì sera, sono le dieci, vedi un po’ tu… ormai quella lente è andata ( un Hasselblad CF Sonnar 150 T* per la cronaca..). Amen, ne ho trovata un’altra stasera, poi ti mando le foto. Alora?… zena sul Crozzon?!
[Sandro=S] …altro che cena… son strac che non sto in piedi, sono appena tornato e non vedo l’ora di mettermi orizzontale…
[A] La panza avanza caro mio… dai racconta… e guarda che sia di quelle buone perchè quel Sonnar mi è rimasto qui.. fortuna al volo ne ho recuperato n’altro..
[S] ..altro che panza… Sicuramente se ieri l’avevo oggi è sparita ( ride..)
[A] Allora, dai su… dime!
[S] Partenza da casa ieri mattina alle cinque, vado a prendere Alessandro a casa e mezz’ora dopo..
[A] Alt, alt… Alessandro chi?
[S] Alessandro Beltrami, un collega guida di Carisolo; lui è uno tosto, veramente molto bravo … ha fatto delle vie nuove sul Cerro Torre, …con Salvaterra .. per dire. Una garanzia insomma… Comunque verso le cinque e mezza lasciamo la macchina in Val Brenta al solito spiazzo e via che si parte, il Crozzon ci aspetta. Te la faccio corta… Raggiungiamo la base della parete verso mezzogiorno .. Mezzogiorno capito? Sei ore.. Della serie “never ending ciaspolata”. E via che attacchiamo. I primi tiri di corda sono veramente durissimi. Specialmente con uno zainone gigantesco di una ventina di chili sulle spalle, quasi quasi rimpiangevo la “leggerissima” Toyo 8×10 (fragorosa risata..)
[A] (rido anche io, per forza..) Dai su no sta a far el mona, poi..?

Master Chef Alessandro 🙂

[S] … dalla base ci portiamo su di circa 300 mt. Alle cinque del pomeriggio decidiamo di fermarci e preparare il bivacco per la notte. Dopo un’oretta di badile la nostra “camera con vista” è finita. Finalmente si riposa! L’umore è alto, accendiamo il fornello, sciogliamo un bel pò di neve e Alessandro prepara una signora pasta e fagioli liofilizzata; era da anni che non mangiavo niente di così buono. La prossima volta te la faccio, sono sicuro che fotograferai che neanche Ansel nello Yosemite (ride) … La notte passa velocemente, non ha fatto molto freddo, peccato solo per il vento che ha fatto di tutto per tenerci svegli. Una sofferenza… spingeva la neve ovunque, appena chiudevi l’occhio.. ZAC! .. arrivava una bella sferzata di ghiacciolini dritti sul muso.
[A] .. la via come si chiama ?
[S] La via, si chiama “Lisa dagli Occhi blu” ha uno sviluppo di 650 mt. più 250 mt. nella prima parte del Canalone Neri. I primi due tiri sono molto duri, 6+ su ghiaccio, che quest’anno però non c’era, quindi siamo saliti su roccia e misto con difficoltà molto elevate, poi la salita si sviluppa su ghiaccio difficile e misto. La discesa si effettua a doppie. Dovrebbe essere la seconda ripetizione di questa via da quando è stata aperta più di 10 anni fa, solo che sul libro di vetta non ci sono i nomi dei due ragazzi che la hanno ripetuta un mesetto fa; che sia la prima fino in cima? Appena lo vedo chiedo.
[A] Apperòo..

[S] Alle prime luci dell’alba ripartiamo agguerriti come pochi, sentiamo che oggi niente ci potrà fermare, nemmeno il susanello… che poi sarebbe il nomignolo che ho dato allo zaino.. Sai, sono anni che ci provano a salire questa via… ma non ci è riuscito quasi nessuno. Per dire… solo 5 giorni fa quattro forti alpinisti ci hanno provato ma hanno rinunciato a 5 tiri dalla cima. Vabbè, per farla breve.. Dopo sei ore di ripidissime cascate di ghiaccio, di camini intasati, neve che girava ..insomma un bel casino… usciamo. Cima!
[A] SuperSandro!
[S] Si.. super sta cippola… Negli ultimi metri facevo persino fatica ad alzare le gambe per camminare, per fortuna che in discesa vanno anche i sassi.. Infatti a scendere tutto di doppie ci abbiamo impiegato neanche tanto: quattro ore per scendere dalla cima alla base e altre quattro per scendere tutta la Val Brenta e tornare finalmente alla macchina!
[A] …my congrats… anche ad Alessandro…
[S] … erano anni che non mi cimentavo in un’impresa del genere. Come ti dicevo penso che in tutta la storia del Crozzon non siano salite più di 10-15 cordate in inverno, mica male direi…. Peccato aver dimenticato a casa la macchina fotografica, poi ti giro alcune foto che però ho fatto con il telefonino….
[A] Maddaii Sandro, col telefono… Ma la vest pocket ti stava in tasca… tiravi fuori delle cose fantastiche…

[S] …se vuoi avere qualche info sulla via e dintorni ti giro i link cosi vedi l’ambiente e anche qualche foto che ho fatto dalla base, da metà parete e durante il bivacco, con davanti sempre Campanil Basso, Sfulmini, Bimbo di Monaco e compagnia bella.
[A] Grande Sandro. Congratulazioni ancora, sono veramente contento.
[S] Beh anch’io devo dire.. Ora però me sdraio, ci sentiamo poi con calma… Mi raccomando non sta a parlarne troppo per ora; .. qui ho detto che andavo a fare solo il Canalone e dormivo su… A domani.
[A] Certo Sandro, vai tranquillo. Bocca chiusa… A domani!

Si, bocca chiusa…ma penna aperta 🙂
Grande Sandro!

Ps: Sandro vive a Madonna di Campiglio. Nel caso vi capitasse di passarci fate un salto nel suo storico negozio “Olimpionico Sport” che è proprio in centro per fargli un saluto. Oltre alla qualità dei prodotti in vendita sono certo vi catturerà per la qualità della sua disponibilità e cortesia. Sandro, bella persona, grande amico. E “bravo scalatore” 😉