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9 Aprile 2012

Senza categoria · ballo di fine anno · classifica Sci Club · cordino · gara a coppie · numeri da circo · traguardo

Lui e Lei

Il momento più difficile era alla partenza. Allora il gabbiottino non era quasi mai messo in piano, ma sempre in zone impervie e scoscese. Non era prevista una zona idonea alla preparazione del momento più importante: l’arrivo al cancelletto poco prima della spinta del via. Ci si trovava tutti ammucchiati e via via si cercava di guadagnare i metri che ci separavano dallo start. Un conto era affrontarli da soli, piano piano, senza troppa agitazione. Un conto farlo in due, per di più legati con un cordino, uno attorno alla vita, l’altro agganciato alla rotella del bastoncino. Eh sì. Questo il divertente regolamento delle gare Lui e Lei (chissà perchè non Lei e Lui) di tanti anni fa e che ancora qualche volta si disputano nei Club o tra gli amici. La formula vincente attira ancora oggi: una discesa fatta a coppie legate, con il tempo preso sul secondo che taglia il traguardo. Per noi era un appuntamento molto atteso, quasi come il ballo di fine anno nei college americani. Ricordo le trattative per cercare il compagno o la compagna, il calcolo per rimanere nella categoria più favorevole per somma di anni, i tentativi per rompere le coppie più brave e di stagione in stagione sempre le favorite. Poi arrivava il giorno e il cordino dava regolarmente qualche problema: se si rompeva era un guaio e c’era la squalifica; bisognava lasciarlo lungo e non accorciarlo a piacimento; si doveva tenerlo in alto per non attorcigliarlo o calpestarlo con gli sci. Bambini e adulti senza differenza cercavano di fare del proprio meglio anche arrangiandosi e inventandosi soluzioni creative. La discesa era un vero spasso. Una volta deciso chi doveva guidare le strategie erano le più diverse: se chi era davanti stava molto attento a non accelerare troppo, a volte costringeva lo sciatore dietro a numeri da circo per evitare l’urto accidentale; se invece pensava solo alla velocità ecco che il povero che seguiva veniva trascinato senza controllo di porta in porta fino al traguardo o fino all’inevitabile rottura del famoso cordino. Certo non si andava fortissimo. Certo i tracciati erano limitati. Certo le prestazioni lasciavano un po’ a desiderare. Ma che ridere!! e che storie leggendarie…Se qualche vota il cronometro si lasciasse a casa anche di questi tempi, non sarebbe poi così male….

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