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6 luglio 2015

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MALGHE IN FESTA. Nel Parco dell'Adamello, il 26 luglio 2015

Bovini, fonte immagine: Malghe in festa

Bovini, fonte immagine: Malghe in festa

MALGHE IN FESTA, NEL PARCO DELL’ADAMELLO

Saranno loro, le malghe dell’Adamello, testimoni silenziose delle millenarie attività zootecniche alpine che in queste valli da secoli l’Uomo conduce, le vere protagoniste della seconda edizione di “Malghe in Festa” giornata promossa dall’Associazione Uomo e Territorio Pro Natura – in collaborazione con il Parco dell’Adamello – e dedicata a questi straordinari laboratori di “sostenibilità” ad alta quota.

“La zootecnia di montagna chiede ancora di essere riconosciuta e valorizzata – spiega Mauro Canziani di Uomo e Territorio Pro Natura – Per questo, come associazione abbiamo avviato da tempo strategie alpine e territoriali locali coerenti con il moderno approccio della Landscape Scale Conservation ovvero della conservazione applicata a scala di paesaggio. Nella media Valle Camonica abbiamo lanciato – insieme ad alcune amministrazioni locali, ai conduttori delle malghe e dei rifugi, alle associazioni e ad alcuni operatori economici locali – il Programma Territoriale Nelle Terre dell’Orso, al quale si legano anche il Programma Vivere le Alpi, il Programma Alpino Uomo e Grandi Carnivori e il Progetto Stambecco Adamello, che coniugano conservazione della natura, economie locali e qualità della vita delle comunità locali”.

Il Programma ha dato vita a due intensi tavoli di lavoro permanenti legati ad altrettanti progetti locali: Valli di Saviore, le Valli dei Re e Paspardo nel cuore, entrambi entrati nei mesi scorsi all’interno del network internazionale di Rewilding Europe.

Le comunità locali sono al centro dei programmi  territoriali, le protagoniste di questa nuova esperienza di custodia del territorio e delle sue risorse, per le generazioni attuali e per quelle future.

In questo senso le malghe, oggi come ieri, rappresentano un ideale punto di incontro tra attività economiche sostenibili e conservazione della biodiversità, tra sviluppo del turismo naturalistico e salvaguardia delle risorse naturali, culturali ed identitarie, giocando un ruolo strategico nella gestione del delicato, complesso e talvolta estremo ambiente alpino.

Esse ospitano anche alcune vere “leccornie” riconosciute e tutelate dai Presidi SlowFood e inserite nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali lombardi, come il Fatulì della Val Saviore, un antico e prelibato formaggio prodotto con il latte della Capra bionda dell’Adamello, una razza autoctona in pericolo di estinzione o il celebre Silter.

E proprio la degustazione dei prodotti d’alpeggio sarà la ciliegina sulla torta della Festa, mentre i più piccoli potranno cimentarsi in divertenti giochi a tema oppure, ancora, in piccoli osservatori della straordinaria biodiversità alpina!

LE MALGHE ADERENTI ALL’INIZIATIVA

1- Malga Salarno – Val Salarno di Saviore dell’Adamello

La Val Salarno è accessibile dall’abitato di Saviore dell’Adamello, proseguendo poi verso la località Fabrezza dove si lascia l’auto in un comodo parcheggio dal quale si prosegue a piedi. Seguendo il segnavia 14 si raggiunge il Lago di Salarno dopo un’escursione di circa 90 minuti di cammino attraversando prima boschi di latifoglie e poi di abete rosso, per poi raggiungere ampi pascoli. Si prosegue dopo il lago e dopo pochi minuti si giunge in vista del Lago di Dosazzo. Qui troviamo Malga Salarno gestita dai giovani titolari dell’Azienda Agricola Pagaola di Saviore dell’Adamello.

Programma:

dalle ore 10,00 sarà possibile accompagnare Francesca durante la lavorazione del latte per la produzione della tipica “Formaggella della Val Saviore”;

a partire dalle ore 12,00 assaggi di prodotti d’alpeggio (formaggio nostrano, formaggella, ricotta fresca o affumicata, taleggio), con la possibilità di pranzare presso la malga con prodotti a km 0.

Ore 14,30 escursione faunistica, accompagnati da un biologo ci addentreremo nella vallata alla ricerca della ricca fauna della Val Salarno.

Specie osservabili: Stambecco, Camoscio, Aquila reale.

Pranzo: presso Malga Salarno oppure presso il Rifugio Prudenzini (a carico dei partecipanti).

2- Malga Adamè – Valle Adamè di Saviore dell’Adamello

La Valle Adamè è accessibile dalla frazione di Valle di Saviore dell’Adamello, proseguendo poi verso la località Rasega. Qui si può lasciare l’auto e proseguire a piedi oppure è possibile continuare sulla strada che però diviene stretta e tortuosa oltrepassando la località Lincino per raggiungere l’imbocco del sentiero sterrato, la Mula, che porta in Valle Adamè in soli 40 minuti. L’azienda Agricola Maffeis che gestisce Malga Adamè vanta la produzione del vero Fatulì della Valsaviore. Presidio SlowFood, viene prodotto utilizzando esclusivamente latte di Capra Bionda dell’Adamello, razza autoctona forte e resistente ma caratterizzata da una produzione di latte contenuta a favore della sua alta qualità. Il formaggio viene poi affumicato, come da tradizione, utilizzando rami di ginepro. Questa pratica, oltre a conservare il prodotto, gli conferisce un gusto unico.

Programma:

dalle ore 8,30 sarà possibile osservare la lavorazione del latte e le attività che coinvolgono quotidianamente le sorelle Maffeis durante lo loro stagione in Malga.

Ore 10,30 escursione naturalistica, dove una guida esperta ci guiderà alla scoperta delle bellezze faunistiche, geologiche e botaniche della Valle Adamè.

Specie osservabili: Stambecco, Camoscio, Aquila reale.

Pranzo: presso il Rifugio Città di Lissone o presso la Baita Adamè (a carico dei partecipanti).

3- Malga Zumella – Località Zumella Paspardo

La località Zumella è facilmente accessibile dall’abitato di Paspardo con un facile percorso che richiede poco più di 90 minuti di cammino, attraversando boschi e pascoli con scorci affascinanti sulla Media Valle Camonica. Sulla strada poco prima di giungere al Rifugio Colombè è sita Malga Zumella dove la Famiglia Trombini gestisce le attività zootecniche mediante le quali produce il tipico Formaggio di Malga, il Silter, insieme burro, formaggelle e ricotta.

Programma:

dalle ore 7,00 sarà possibile osservare la lavorazione del latte per la produzione del formaggio.

Per l’occasione il vicino Rifugio Colombè propone un menù a tema con i prodotti dell’Alpeggio: crespelle al formaggio di malga e olio al tartufo, polenta e formaggio con taglieri di affettati a soli 20 € da corrispondere direttamente al Rifugio.

Ore 14,30 ritrovo presso la Malga Zumella per una caccia al tesoro, i bimbi verranno coinvolti in un divertentissimo gioco che li guiderà alla scoperta del mondo dell’alpeggio

Specie osservabili: Camoscio, Aquila reale

Pranzo: presso il Rifugio Colombè (a carico dei partecipanti)

Tutte le attività didattico-ricreative sono gratuite.

Per informazioni e prenotazioni contattare il Centro Faunistico del Parco dell’Adamello, gestito dall’Associazione Uomo e Territorio Pro Natura Ente gestore con il contributo del Parco dell’Adamello e del Comune di Paspardo

Alessia Chiappini – a.chiappini@uomoeterritoriopronatura.it – 392.92.76.538

 www.nelleterredellorso.it
www.uomoeterritoriopronatura.it

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