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9 novembre 2007

Climbing · La Sportiva · Materiali e Tecniche · Mountain Partner · Climbing · Vertical

Mountain Partner: La Sportiva GENESI DI UNA SCARPETTA (1^ parte) di Pietro Dal Prà

Una fase di lavorazione - Fonte: La SportivaMi capita, a volte, di accompagnare dei visitatori nella fabbrica de La Sportiva: si tratta ora di climbers, ora di semplici visitatori, quindi persone e personalità anche molto diverse fra loro. Una cosa però in quei casi li accomuna: quell’espressione di ammirazione, ma soprattutto di grande stupore. Non posso nascondere che il commento più ricorrente forse anche il più banale ma anche quello più interessante è il seguente: “Ma noi non pensavamo che le scarpe venissero fatte a mano!!!”. L’idea confusa e quasi comune a molti non addetti ai lavori è infatti quella che vi sia una grande macchina, una specie di contenitore super tecnologico entro cui si possano inserire tutti i vari ingredienti e da cui vengano alla fine sputate le scarpette fatte e finite. Purtroppo (o per fortuna) però, non è esattamente così.

Ogni singolo elemento di una scarpa passa infatti per le mani sapienti di una persona che sa come lavorarlo e assemblarlo al resto del prodotto. Ogni azione di montaggio presuppone una attenzione totale e una sola imperfezione può invalidare la qualità del prodotto finale. I macchinari ci sono, le tecnologie abbondano ma alla fine un ingrediente fondamentale rimane quello del lavoro manuale.

Lo storico modello Miura - Fonte: La SportivaMa la produzione della scarpa è solo l’ultimo anello della catena di genesi del prodotto.
La scalata su roccia è tutto sommato un’attività “sportiva” giovane ed in continua evoluzione.
Ogni anno nascono nuove tendenze e nuovi gusti. A questi corrispondono nuove esigenze per i piedi degli scalatori. In definitiva scarpe nuove ed innovative.

In un mercato di nicchia come quello dell’arrampicata la trasmissione orale è la più importante. Le voci girano veloci. Capita così che nell’arco di breve tempo, tanto nelle palestre indoor quanto nelle falesie naturali si possa sentire parlare di scarpe per ore. Ognuno dice la sua, e lentamente si delinea l’esigenza di un nuovo prodotto.

Forse la qualità più importante di un’azienda leader del nostro settore è proprio quella di saper recepire queste necessità sempre incalzanti. E di saperle tradurre, in tempi brevi in un prodotto che le soddisfi…

Dalle esigenze degli utenti passa così a quelle commerciali, per arrivare poi a quelle della produzione. Ma non si creda che una volta decisa la scarpa da sviluppare si inizi direttamente a produrla. Prima della messa in produzione definitiva infatti vi è il lungo ed altalenante processo di sviluppo del prototipo. I test sono del tutto empirici. Si parte con una prima versione, la si prova, se ne individuano pregi e difetti e si individuano le modifiche che si attueranno nel secondo.
A volte le modifiche sono efficaci e produttive. Altre volte si compiono passi troppo affrettati e c’è bisogno di tornare indietro per soffermarsi ancora su aspetti magari in precedenza sottovalutati. E’ un iter delicato che porta non senza intoppi alla realizzazione dell’ultimo prototipo…quello cruciale…ma questa è un’altra storia che vi racconterò nel prossimo post…

(…CONTINUA…)

  • Luigi

    Ho lavorato per 35 anni in una fabbrica manifatturiera ed i commenti dei visitatori sono sempre stati di stupore nel constatare che le fasi di lavorazione erano dettate dall’intervento dell’uomo che con le sue mani e la sua professionalità sapeva dare forma al prodotto finito. Continuate cosi !!!! e date sempre importanza all’uomo !!!

  • Grazie per il commento Luigi, l’uomo è per noi il perno attorno a cui gravita tutta la nostra attività. Siamo consci che per ottenere un buon prodotto la dimensione più artiginale/manuale sia di fondamentale importnaza. In particolare su prodotti particolari come le scarpette d’arrampicata o gli scarponi d’alpinismo che richiedono estrema professionalità e attenzione. L’obbiettivo è sempre quello di ottenere il miglior prodotto possibile.

  • agh

    anche noi di “girovagando” siamo rimasti meravigliati dopo una visita alla fabbrica, che non conoscevamo.

    Poi la Sportiva è diventato nostro “sponsor” e quindi si dirà che parlo per piaggeria ma non è cosi (io usavo dei “glacier” da molto prima): duranta la nostra visita siamo rimasti colpiti dalla grande passione che ci mettono tutti, dai dirigenti (francesco delladio va ancora in azienda tutti i giorni a 81 anni suonati!) fino all’ultimo operaio.

    Chi ha piacere può vedere il resoconto di quella visita fatta dalla nostra troupe qui sul nostro sito:
    girovagandointrentino.it