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10 aprile 2008

Climbing · La Sportiva · Mountain Partner · Climbing · Vertical

Mountain Partner: La Sportiva ILLUMINATI… DAL SOLE Una salita di ice climbing, di Erik Švab

Ice climbing su Illuminati - Fonte: La SportivaIn questi giorni in cui l’inverno si fa sentire con un ultimo freddo colpo di coda, riportiamo il vivo resoconto in prima persona di Erik Švab – atleta La Sportiva – di una salita di ice climbing. Dopo la prima ripetizione assoluta e la prima salita senza speroni, l’anno scorso, della via “Jedi Master” (l’altra via multipitch di misto più difficile al mondo in Val d’Aosta), Erik Švab si è aggiudicato anche la seconda ripetizione della via “Illuminati” M11 WI6+, 5 tiri.

Racconta Erik: Ice climbing su Illuminati - Fonte: La Sportiva“Questo inverno sembrava un po’ sfigato, prima per inutili incomprensioni non mi sono allenato come avrei voluto nella nostra grotta a Trieste e poi in slitta coi miei due bambini mi sono criccato una costola che dopo due mesi continua ancora a darmi fastidio. Per non parlare dei casini al lavoro che non mi lasciano il tempo di allenarmi con regolarità… Ma nonostante tutto sono riuscito con testardaggine a ripetere questa seconda multipitch estrema di misto moderno. Una prima volta a vagare nella nebbia per 6 ore arrivando (lo abbiamo scoperto solo dopo) a 100 metri dalla parete senza trovarla… La seconda volta con Klemen abbiamo provato i primi tre tiri, riuscendo a salire il primo in due tentativi e fallendo per poco il secondo in flash. Dopo un’intera settimana a pregare che San Freddo tenga su le candele siamo tornati (probabilmente nell’ultimo fine settimana utile) e l’abbiamo salita.

Ice climbing - Fonte: La SportivaGiornata perfetta, freddo intenso al mattino (-12°), bel tempo con sole e aria frizzante, riscaldamento sul primo tiro e poi due percorsi netti sui primi due tiri sia per me che per Klemen, entrambi da primi grazie al nostro terzo compagno Uroš Saksida che pazientemente ci assicura. Il primo tiro è fisico, intenso e di continuità, secondo noi M11 ci sta. Il secondo è difficile e fisico all’inizio, poi diventa resistenza pura fino alla sosta, forse M10+. La roccia è spesso delicata o addirittura marcia perciò bisogna porre particolare attenzione a come si arrampica perché è molto facile rompere qualche aggancio e cadere. Il terzo tiro è un traverso più facile per prendere l’enorme e impressionante candela sospesa di oltre 20 metri e saltare fuori dall’immensa volta strapiombante. Si tratta di una vera via di misto, con la presenza del ghiaccio su tutti i tiri. La candela finale è spezzata in cima e sopra si è formato un vero e proprio tetto per il crollo continuo del ghiaccio dovuto al caldo. Con l’esperienza e la calma delle vecchie volpi puliamo il ghiaccio spaccando le candelette e dopo un’ora di lotta usciamo in cima.

E’ sicuramente la nostra via di misto più difficile, più dura e continua di Jedi master e probabilmente la via più difficile di questo tipo nelle Alpi e al mondo. Salirla al secondo tentativo è una bella soddisfazione, anche se un prezzo comunque l’ho pagato: sull’ultimo tratto di ghiaccio mi sono tirato sul mento un blocco di ghiaccio: 4 punti di sutura ma pronti per la prossima avventura!

Erik Švab
CAAI – Club Alpino Accademico Italiano

Dati tecnici:
Illuminati” è stata salita nel 2006 da Albert Leichtfried, atleta La Sportiva, e ripetuta per la prima volta quest’inverno da Florian Riegler e Herbert Klammer. La seconda ripetizione è di Klemen Premrl ed Erik Švab. I singoli tiri secondo noi sono: M11, M10+, M8 WI5, WI6+. Abbiamo usato una corda singola da 70 metri e una mezza corda da 60 m per le doppie. La via va affrontata con la giusta preparazione psico-fisica e in condizioni di gran freddo, dato che è esposta in pieno sud e il ghiaccio prende in pieno il sole.

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