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19 febbraio 2015

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PIOLETS D'OR 2015. Svelata la giuria internazionale

fonte immagini: www.pioletsdor.com

fonte immagini: www.pioletsdor.com

PIOLETS D’OR 2015: UNA GIURIA TECNICA INTERNAZIONALE PER LE 58 ASCENSIONI 2014 AI QUATTRO ANGOLI DEL MONDO

Sono 58 le ascensioni del 2014 inserite nella “Big list “dei Piolets d’Or 2015, il più prestigioso premio di alpinismo a livello mondiale.

Giunta alla 23^ edizione, la manifestazione entrerà nel vivo dal 9 al 12 aprile a Courmayeur e Chamonix, ai piedi del Monte Bianco.

Ad individuare le più significative e innovative imprese realizzate nel 2014, due nomi autorevoli del mondo dell’alpinismo: Claude Gardien direttore di Vertical Magazine e Lindsay Griffin membro dell’American Alpine Journal.

LA GIURIA TECNICA 2015

Le 58 imprese verranno valutate da una giuria internazionale, di alto livello, ma puramente tecnica che avrà il compito di scegliere le migliori ascensioni dell’anno che riceveranno il Piolets d’Or 2015 sabato 11 aprile al Palanoir di Courmayeur, durante la cerimonia conclusiva della manifestazione.

Interpellati per la 23^ edizione, alcuni dei più forti scalatori degli ultimi anni, in rappresentanza di ben nove diversi paesi:

Hervé Barmasse (Italia), Kazuki Amano (Giappone), Valeri Babanov (Russia), Stephane Benoist (Francia), Andy Houseman (Gran Bretagna), Michael Kennedy (Stati Uniti), Ines Papert (Germania), Raphael Slawinsky (Canada), Andrej Stemfelj (Slovenia)

“Siamo onorati di poter contare sul loro apporto – spiegano gli organizzatori – per promuovere lo spirito di un alpinismo etico”.

PIOLET D’OR ALLA CARRIERA 2015

Come già annunciato, il Piolet d’Or alla Carriera 2015 – Premio Walter Bonatti verrà assegnato all’inglese Chris Bonington, per 30 anni protagonista assoluto del mondo verticale sulle Alpi e in Himalaya: a consegnargli il riconoscimento sarà il compagno di cordata, Doug Scott, anche lui nell’albo d’oro assieme a Walter Bonatti, Reinhold Messner, Robert Paragot, Kurt Diemberger e John Roskelley.

immagine da teaser Piolets d'Or 2014. Fonte: www.youtube.com

immagine da teaser Piolets d’Or 2014. Fonte: www.youtube.com

ELENCO DELLE ASCENSIONI 2014

Nepal

– Nikita Balabanov, Mikhail Formin e Viacheslav Polezhaiko per la parete nord ovest del Langshisa Ri (6412 metri)
– Jordi Corominas, Manu Cordova e Jonatan Larranaga per la parere sud del Chekigo (6257 metri)
– Sam Hennessey e Domen Kastelic per prima assoluta del Chugimago (6258 metri)
– Alan Rousseau e Tino Villanueva per la parete ovest del Parchamo (6279 metri)
– Yuri Kilichenko, Makcym Perevalov, Petro Pobebeghnyi et Yuri Vasenkov per la parete est del Lobuche East (6090 metri)
– Alexander Gukov et Alexey Lonchinskiy per la parete sud ovest del Thamserku (6618 metri)
– Mikel Ajuria, Juan Jose Cano, Roger Cararach, Alberto Fernandez, Faust Punsola e Mikel Zabalza per prima assoluta del Sakaton-Point 6325 metri
– Jonathan Crison, Hélias Millerioux e Remi Sfilio per la prima assoluta della cima centrale del Boktoh (6037 metri)

India
– Oriol Baro e Sidarta Gallego per la prima assoluta del Piri Ri (5850 metri)
– Ales Cesen, Luka Lindic e Marko Prezelj per la parete nord del Hagshu (6657 metri)
– Mick Fowler e Paul Ramsden per la parete nord del Hagshu (6657 metri)
– Andreas Abeggien, Thomas Senf e Stephan Siegrist per la parete est dello Shivling East (5895 metri)
– Alberto Peruffo per la prima assoluta del South Simvu Peaks (5750 metri)

Pakistan
– Alberto Inurrategi, Juan Vallejo et Mikel Zabala del pilastro sud del Paiju (6065 metri)
– Patrice Bret, David Girard e Pascal Trividic per lo sperone nord dello Shipton Spire (5500 metri)
– Ahn Chi-young e Seong Nak-jong per la prima ascensione della parete sud del Gasherbrum V (7147 metri)
– Ryo Masumoto, Takaaki Nagato e Katsutaka Yokoyama per la cresta sud-est del K7 West (6100 metri)

Cina
– Simon Gietl, Vittorio Messini e Daniel Tavernini per la prima assoluta del Tyrol Shan (5860 metri)
– Marcos Costa e Pat Goodman per il pilastro sud del Daogou East (5462 metri)
– Aurélie Didillon, Simon Duverney, Elodie Lecomte e Sébastien Ratel per la prima assoluta del Peak 5100 m (Four Pigs Peak)
– Dmitry Golovchenko, Dmitry Grigoriev e Sergey Nilov per la parete est-sud-est del Kyzyl Asker (5842 metri)
– Rafael Caceres, Estoban Mena, Nicolas Navarette e Carla Perez per la parete est-sud-est del Kyzyl Asker (5842 metri)

Kyrgyzstan
– Robin Coullet, Thiphaine Duperier, Jonathan Isoard e Christophe Moulin della parete nord del Pyramidal Peak (5500 metri)
– Luca Schiera e Matteo De Zaiacomo per la salita dell’Ortotyubek (Central Pyramid, 3895 metri)

Russie
– Chris Fitzgerald e Chris Warner per l’apertura di cinque vie sulle Bilibino Towers (regione del Chukotka)

America del Nord
– Kris Irwin, Darren Vonk e Ian Welsted per la prima ascensione del Dyke Peak
– Lise Billon, Pedro Angel Galan Diez, Jérémy Stagnetto e Jérome Sullivan per la prima ascensione del Pyramid Peak (2600 metri)
– Kevin Cooper e Ryan Jennings per la parete nord del Monte Johnson (2572 metri)
– Will Mayo e Josh Wharton per la parete ovest del Monte Huntington (3731 metri)
– Scott Adamson, Aaron Child e Andy Knight per la parete ovest dell’Idiot Peak (3260 metri)
– Benjamin Erdmann e Jess Roskelley per la parete nord-est del Monte Augustin (2552 metri)
– John Giraldo, Jason Stuckey e Angela VanWiemeersch per la parete est del Monte Hayes (4204 metri)
– Nicolas e Olivier Favresse per il pilastro sud-est della Walker Citadel (Isola di Baffin)
– Crosby Johnston, Joshua Lavigne, Paul McSorley e Tony Richardson per la parete nord di Beluga Spire (Isola di Baffin)
– Mike Libecki e Jonas Haag per la salita alla Lurking Tower (Isola di Baffin)
– John Frieh e Jess Roskelley per la parete nord-ovest del West Witches Tit

Groenlandia
– Ben Ditto e Sean Villanueva per il versante ovest della Funky Tower
– Matteo Della Bordella, Christian Ledergerber et Silvan Schüpbach per la parete nord-est di Shark’s Tooth (1555 metri)

America del Sud
– Juvenal Condori e Pacifico Machaca per la cima sud del Huayna Potosi (circa 5960 metri)
– Frédéric Degoulet, Benjamin Guigonnet, Hélias Millerioux e Robin Revest per la parete ovest del Siula Chico (6265 metri)
– Davide Cassol e Carlo Cosi per la parete sud-ovest del Jurau (5674 metri)
– Tito Arosio, Saro Costa e Luca Vallata per la parete ovest del Quesillo (5600 metri)
– Tommy Caldwell et Alex Honnold per la traversata del gruppo del Fitz Roy
– Joel e Neil Kauffman, e Mikey Schaefer per la parete sud-est del Domo Blanco
– Colin Haley et Rob Smith per la prima assoluta dell’Aguja Antipasto
– Viviana Callahan, Ines Dusaillant, Natalia Martinez, Evan Miles e Camilo Rada per la prima assoluta del vulcano Aguilera (2480 metri)

Antartide
– Laurent Bibollet, Antoine Cayrol, Emmanuel Chance, Yann Delevaux, Paul Dudas e David Lacoste per la prima traversata sud-nord delle Seven Sisters of Fief
– Kjersti Eide, Espen Fadnes, Aleks Gamme, Ingeborg Jackobsen, Andy Kirkpatrick e Jonas Langseth per la parete sud di Ulvetanna (2930 metri)

Nuova Zelanda
– Guy McKinnon per la prima ascensione invernale di Pope’s Nose (2700 metri)
– Ben Dare e Stephen Skelton per la prima ascensione assoluta del Monte Suter (2094 metri)

Europa
– Sergei Kondrashin, Victor Koval, Petr Kuzenkov e Nikolai Totmyanin per la traversata di Bezengi Wall (Russia)
– Andreas Klarström et Adam Pustelnik per la parete nord del Vagakallen (Norvegia)
– Dodo Kopold per la traversata invernale in solitaria dei monti Tatras (Slovacchia)
– Hervé Barmasse per la concatenazione invernale delle quattro creste del Cervino e per la prima solitaria invernale della diretta del Furggen (Italia-Svizzera)
– Luka Kranjc e Luka Lindic per la prima ascensione in libera delle Grandes Jorasses (Italia-Francia)
– Jan Straka e Pavel Vritik per la parete nord-est di Les Droites (Francia)
– Max Bonniot e Mathieu Maynadier per la parte sinistra della parete nord e poi sperone nord del Meije (Francia)
– Antoine Avenas, Jonathan Isoard e Hélias Milllerioux per la parete nord-ovest dell’Ailefroide Occidentale

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