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12 luglio 2010

Uncategorized · arrampicata libera · arrampicata sportiva · Christian Roccati · Grado

Qual è il nostro grado?

Ecco la magica domanda… qual è il nostro grado?

Non è un concetto facile come sembra, ma possiamo trarre informazioni da altri sport atletici. A tale questione si può rispondere dicendo di aver scalato fino al grado massimo effettuato in una delle 4 possibili prestazioni.(Se avete provato un 6b in moulinette, ma siete in grado di fare dei 5c in libera… 5c è il vostro grado!)

È anche possibile sottolineare quale sia il proprio livello a vista, che, di norma, è sempre inferiore al grado lavorato. Uno scalatore che ad esempio sia in grado di percorrere delle vie a vista di 6b, è possibile che sia in grado di effettuare dei tiri di 7a lavorati in 3-4 giri. Il livello a vista per alcuni è molto più etico ed importante del lavorato, anche se oggi si tende a valutare molto di più quest’ultimo.

Filosoficamente parlando, il vero grado che si gestisce è molto simile a quello a vista. Di norma uno scalatore che sia in grado di effettuare dei tiri su almeno 7-8 tipologie di roccia diverse, tutti sullo stesso livello, ha ben in mente che grado può fare. Un arrampicatore che magari è capace di fare del 6c/7a su morfologie e rocce differenti, è possibile che sia in grado di ripetere delle vie molto lavorate di 7b su rocce congeniali con morfologie congeniali.

Com’è ovvio ci sono atleti che preferiscono gli strapiombi ed altri le vie verticali od appoggiate. C’è chi preferisce le line classiche con lame, fessure e diedri e chi le placche o le vie su canne o buchi. C’è chi ama i tiri continui è che preferisce quelli con sezioni boulder. «A ciascuno il suo».

L’arrampicata si è evoluta nel tempo anche per via dell’avvento delle palestre sintetiche e delle specifiche sale boulder. Oggi ci sono atleti specializzati e quindi ad esempio avremo placchisti, strapiombisti, ecc…

Si può quindi dire che, se volete valutare la vostra massima prestazione, avete i mezzi per farlo. Se vi preparate per fare qualche multipitch, cioè via lunga a più tiri, valutate bene il vero grado che gestite, specialmente a vista, e controllate il grado obbligatorio che dovete affrontare tra una protezione e l’altra ed andrete sul sicuro. Se per esempio volete scalare una via di 6a con un obbligatorio di 5, significa che i passaggi di difficoltà maggiore saranno di 6a, ma che potrete salire lo stesso in artificiale “mungendo” i rinvii come se fossero prese valide. Se però il vostro grado a vista, quello che gestite davvero, non è superiore od uguale al 5, non riuscirete a percorrere i metri in libera tra chiodo e chiodo. Sia ben inteso, se salite una linea di X metri tirando i rinvii, ciò non significa che avrete fatto comunque la via lunga… perché anche in quel caso «C’è uno ed un solo modo per effettuare una via in libera». Potrete dire di aver salito la linea in artificiale.

Con regole oneste avrete i termini per capire se siete in grado o meno di salire su un itinerario di scalata, anche perché in via lunga non sempre le protezioni sono piazzate come in falesia…

Testo tratto da “Onde di Pietra” di Christian Roccati e Fabio Pierpaoli)

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