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13 luglio 2018

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Cultura · Alpi Centrali · Aree Montane · Italia · Lombardia · Rifugi · Film

A 40 anni dalla prima salita della via “Placido” e a 10 dall’uscita del film “Quelli che stanno a Nord”, evento al Rifugio Albani

locandina

Sabato 11 agosto, proiezione del film di Maurizio Panseri e Alberto Valtellina, con Roby Piantoni, Yuri Parimbelli, Rocco Belingheri, Renzo Carrara e Guglielmo Boni

Il 4, 5, 6 agosto 1978, quattro forti alpinisti di Colere, fra cui Livio Piantoni, guida alpina, aprono una difficile via sulla parete Nord della Presolana, in Val di Scalve: la via “Placido”.

Nell’agosto del 2008, Yuri Parimbelli e Robi Piantoni, figlio di Livio, a sua volta guida, ripetono la via, nasce in quell’occasione il film “Quelli che stanno a Nord”.
Roby Piantoni ha il ruolo del “mediatore”, alla ricerca dei protagonisti della salita del 1978, con il suo aiuto nasce il film che racconta questi abitanti della Valle di Scalve che non sono rimasti insensibili al fascino della Parete Nord della Presolana.
Il film mostra una salita su una linea trovata sulla parete della Presolana, filmata trent’anni prima da un Super 8, ripresa poi dalle telecamere moderne.

Le immagini di oggi e le immagini di allora, raccontano la stessa passione.

Sabato 11 agosto, alle ore 20,30, a quarant’anni dalla prima salita e  a dieci anni dalla produzione del film,  “Quelli che stanno a Nord” di Maurizio Panseri e Alberto Valtellinaviene riproposto nel luogo di riferimento per gli alpinisti della Nord: il Rifugio Albani (Colere, Bergamo).

Al termine della proiezione Maurizio Panseri e Ennio Spiranelli ripercorreranno la storia alpinistica della Presolana con alcuni degli “apritori” delle vie sulla parete Nord.

L’evento è organizzato in collaborazione con CAI Bergamo.

Il trailer del film

Note del regista Alberto Valtellina

Dove. La parete Sud del Pizzo della Presolana è come adagiata sui prati, bella e assolata. Mucche, case e alberghi distribuiti casualmente, automobili in fila sul nastro di strada che si snoda verso il Passo omonimo. A Colere le case sembrano più piccole, più vicine, sotto la parete Nord che incombe enorme, alta, lunga e ferma. Qualche escursionista si è probabilmente chiesto “Ma la gente che vive sotto una parete così, che gente è…”.

Cosa: ho sempre una forte titubanza a progettare filmati da realizzare in montagna, con la gente che vive in montagna. Mi viene in mente lo slogan “Niente su di noi senza di noi”, anche se l’ambito è un altro. Lo slogan, che ha a vedere con gli studi sulla disabilità, in questo caso mi pare utile per evidenziare una distanza da colmare, anche se la “disabilità”, in questo caso, è mia. Chi non abita in montagna mi sembra debba trovare un accompagnatore, un interprete, un mediatore culturale, soprattutto se vuole raccontare un incontro “vero”, anche se non è facile spiegare questo “vero”. Vlada Petric parlerebbe di autenticità ontologica, ma lasciamo stare Vlada Petric…

Chi: Maurizio mi ha mostrato un filmato, fortunosamente ritrovato, che racconta una prima salita della Parete Nord della Presolana attraverso una via di grandi difficoltà alpinistiche. È l’agosto del 1978, protagonisti quattro forti alpinisti di Colere. Fra loro Livio Piantoni, guida alpina, che insiste perché la salita sia documentata con il filmato, della durata di circa settanta minuti, montato con lo stile ironico in voga in quel periodo, anche se talvolta fa capolino un modo eroico, che però non è ampolloso e neppure sgradevole. Livio Piantoni trovò la morte in una tragica spedizione sulle Ande nel 1981. Suo figlio Roby, nato nel 1977, ha ritrovato il filmato. Roby è guida alpina come il padre e nel 2008 era uno dei più forti alpinisti bergamaschi.

Il chi con il cosa: Roby Piantoni ha ripetuto la via con l’obiettivo di “liberarla”, di percorrerla cioè usando i chiodi solo come sicurezza e non per progredire. La via è stata salita da Roby e da Yuri Parimbelli, a sua volta guida alpina e fortissimo alpinista. Maurizio con Daniele Natali e altri alpinisti hanno ripreso tutta la salita direttamente in parete. Roby Piantoni è poi diventato il nostro “mediatore”, alla ricerca dei protagonisti della salita del 1978. Abbiamo raccontato con il suo aiuto la vita di questi abitanti di Colere che non sono rimasti insensibili al fascino della Parete Nord della Presolana.