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29 maggio 2020

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

67 anni fa, la prima salita dell’Everest

Edmund Hillary e Tenzing Norgay. Fonte: Wikipedia. Foto: arch. Jamling Tenzing Norgay

Il 29 maggio, alle ore 11:30,  Edmund Hillary e Tenzing Norgay raggiunsero la vetta dell’Everest dalla via Normale

Il 29 maggio 1953, alle ore 11:30, il neozelandese Edmund Hillary e lo sherpa Tenzing Norgay completarono la prima salita dell’Everest (8.848 m), la montagna più alta del pianeta.
Raggiunsero la vetta attraverso Colle Sud e la cresta Sud-Est (via normale). La scelta del versante Sud fu obbligata poiché il versante Nord era chiuso per questioni politiche da anni.

Stando alle dichiarazioni successive di Tenzing, divenuto celebre in patria e nel mondo, il neozelandese giunse qualche secondo prima perché in quel momento stava battendo traccia. Giunti sulla cima, in segno di ringraziamento, Hillary pose nella neve una croce mentre Tenzing mangiò biscotti e cioccolato.

Rimasero sulla vetta un quarto d’ora.

Edmund Hillary morì a 88 anni, l’11 gennaio del 2008, mentre Tenzing  nel 1986, a 72 anni di età.

La spedizione del 1953

La via della prima salita dell’Everest, 1953. Fonte: Himalman’s Weblog

 

La grande spedizione britannica del 1953 fu guidata dal colonnello John Hunt. Oltre ai migliori alpinisti britannici e a Sherpa di grande esperienza come Tenzing Norgay, la spedizione  arruolò talenti del Commonwealth britannico, come i neozelandesi George Lowe ed Edmund Hillary. I membri della spedizione erano muniti di apparecchiature radio portatili e ossigeno.

Allestendo una serie di campi, la spedizione si fece strada su per la montagna tra aprile e maggio del 1953. Gli scalatori attraversarono la cascata di ghiaccio del Khumbu e la Valle del Silenzio (CWM occidentale),  poi si diressero verso la parete del Lhotse e Colle Sud e di lì sulla Cresta Sud-Est.
Il 26 maggio, Charles Evans e Tom Bourdillon lanciarono il primo assalto alla vetta e arrivarono a meno di 100 metri dalla cima dell’Everest prima di ritirarsi perché la bombola di ossigeno di uno di loro funzionava male.

Edmund Hillary e Tenzing Norgay, Colle Sud, 29 maggio 1953. Fonte: Himalman’s Weblog

Il 28 maggio, Tenzing e Hillary partirono, allestendo un campo alto a 8.500 metri. Dopo una notte gelida e insonne, la coppia di scalatori avanzò, raggiungendo il vertice Sud alle 9 di mattina e un ripido gradino roccioso, alto circa 12 metri circa, un’ora dopo. Superando una fessura, Hillary si trovò davanti a quello che da allora è noto come Hillary Step. Hillary gettò una corda e Norgay lo seguì. Verso le 11:30, gli scalatori arrivarono in cima al “tetto del mondo”.

La notizia del successo rimbalzò dal campo base della spedizione al posto radio di Namche Bazar, quindi fu inviato  un messaggio in codice a Londra, dove la regina Elisabetta II apprese della realizzazione il 1° giugno, alla vigilia della sua incoronazione. Il giorno dopo, la notizia fece il giro di tutto il mondo.

Tenzing Norgay sulla cima dell’Everest, 29 maggio 1953. Fonte: Himalman’s Weblog

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