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14 giugno 2018

Alpinismo e Spedizioni · Freestyle e Freeride · Ski · Vertical · Resto del Mondo

Andrzej Bargiel verso il K2 per la seconda volta

Andrzej Bargiel. Fonte: facebook

Il polacco partirà domani 15 giugno per il Pakistan dove tenterà un’impresa mai riuscita: la prima discesa integrale con gli sci dalla cima del K2, la seconda vetta più alta del mondo (8.611 metri)

Ad agosto dello scorso anno, Andrzej Bargiel, ritornato dal K2, incontrò i giornalisti a Varsavia. Non era riuscito a raggiungere il suo obiettivo, ma già allora sostenne che la discesa con gli sci dal K2 era possibile. “Non sono sceso con gli sci dal K2, ma abbiamo raccolto molte informazioni interessanti”, dichiarò in quell’occasione.

Ora l’alpinista-sciatore polacco ci riprova. Domani 15 giugno, partirà per il Pakistan, dove tenterà di compiere la prima discesa integrale con gli sci del K2, dopo averne raggiunta la cima, un’impresa mai riuscita a nessuno.  Bargiel ha anche progetti su altre cime.

Il team Sunt Leones comprenderà Janusz Gołąb, Marek Ogień, Piotr Pawlus e il fratello minore di Andrzej, Bartosz Bargiel. La spedizione, a differenza dello scorso anno, beneficerà anche dell’aiuto di due sherpa nepalesi e due portatori pakistani d’alta quota. “Ne sono molto felice, perché penso che sarà un vero supporto e aiuto fino ad un’altezza di almeno 7.000 metri. Avranno l’ossigeno con loro, penso che questo aumenterà notevolmente il senso di sicurezza durante l’attacco alla vetta.”

“Abbiamo in programma di creare due campi intermedi, quest’ultimo servirà come base per l’attacco finale –  spiega Bargiel – ad oggi non so se qualcuno mi accompagnerà durante l’approccio decisivo alla cima. Sono preparato per farlo da solo, ma non escludo un’altra opzione. Vedremo come andrà a finire”, conclude il polacco.

Andrzej Bargiel. Foto: Marcin Kin

Spiega Andrzej Bargiel: “Inizialmente ho intenzione di andare a sciare al Gasherbruma II. L’ottomila più basso del Karakorum è più accessibile e allo stesso tempo più semplice tecnicamente rispetto al K2; in questo modo l’intero team di Sunt Leones potrà acclimatarsi, cosa essenziale per poi operare nelle montagne più alte. Il riscaldamento climatico sta cambiando i ghiacciai. Tra pochi anni sarà tutto completamente diverso. Questo è uno dei motivi principali per cui ho deciso di tornare al K2 così velocemente. Un anno fa ho fatto un sacco di lavoro. Ci trasferiremo in Karakorum una settimana prima e il piano di acclimatazione mi consentirà di agire più velocemente. Avrò bisogno di meno tempo e meno finestre meteo favorevoli . Credo che questa volta ci riusciremo.”

L’attacco al Gasherbum II (8035 m) è previsto per il 15 luglio, mentre per quanto riguarda l’obiettivo principale della spedizione, il K2,  Andrzej Bargiel prevede di arrivare in cima e scendere prima della fine del mese. Se, le condizioni meteorologiche non lo consentissero, è previsto un piano di emergenza sul Gasherbrum I (8068 m).