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9 novembre 2018

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Anna Torretta, Cecilia Buil e Ixcgel Foord aprono una nuova via sul corridoio Sud-Ovest dei Mugu Peaks (Nepal)

La cordata. Fonte: Mugu Peaks Expedition 2018/facebook

Freddo e vento eccessivi, oltre ai rischi dovuti alla caduta di pietre, impediscono alla cordata femminile di realizzare l’obiettivo principale: il corridoio centrale di questa inviolata montagna di 5.430 m. Il team si ferma a 5.370 metri

La spedizione ai Mugu Peaks, in Nepal, è iniziata a fine settembre.

La cordata, tutta al femminile, composta dall’italiana Anna Torretta, la spagnola Cecilia Buil e la messicana Ixcgel Foord,  aveva come scopo  la salita delle due cime ancora inviolate della remota big wall,  nel nord-ovest del Nepal.

Il progetto prevedeva di raggiungere il caratteristico “occhio” cha collega le due cime Mugu e di salirle entrambe (la più alta è di 5.430 metri). Le montagne non sono mai state scalate, salvo un tentativo tedesco nel 2017 rientrato subito. La parete fino all’occhio è alta 500m.

Alla fine, il team ha  dovuto cambiare obiettivo a causa delle  proibitive condizioni meteo e per le rischiose scariche di pietre.

Mugu Peak, Nepal; immagne a 4900 metri circa. Foto: I. Foord

Era troppo pericoloso affrontare il corridoio sotto l’arco, a causa di scariche di roccia. Per questo motivo, dopo una nevicata che ha coperto la parete, la cordata ha deciso di cambiare il piano iniziale e di tentare di arrivare sulla vetta più alta da una linea diretta.

Ed è così che ha aperto,  in stile alpino, una nuova via lungo il couloir Sud-Ovest  (600 m, 6a / A1 / M5).

Cecilia Buil, Anna Torretta e Ixchel Foord sul corridoio Sud-Ovest dei Mugu Peaks. Foto: Dafne Gisbert

“Siamo salite fino a 5.370 metri (misurati con l’altimetro), dei 5430 m della vetta principale.

La linea, lunga 600 metri, non è difficile e inizia a 4.900 metri

Dalla relazione della salita: “Abbiamo effettuato l’intera salita con gli scarponi rigidi. La temperatura, misurata per diverse notti al campo base, era di -9° C, a 4.200 metri. Sulla parete, si aggirava intorno a -15 ° C, e poichè ogni giorno c’era molto vento, sia al campo base che in parete,  la temperatura percepita era di -25° C , o anche più fredda .

Alle 14.45  hanno deciso di scendere. “Siamo arrivate ​​alla base alle 23:30 di sera e al Campo Base alle 5 di mattina.”

Ricordiamo che il progetto ai Mugu Peaks,  ha vinto il primo premio “First Ascent Expedition Award 2018“, promosso dalla fondazione Grit & Rock. Il premio intende “incoraggiare la partecipazione femminile nelle ascensioni alpine pionieristiche e promuovere  l’esplorazione delle vette inviolate”.

Mugu Peaks, 2018

 

Progetto originale Mugu Peaks. Foto: A. Torretta

Fonte e approfondimento