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12 marzo 2019

Alpinismo e Spedizioni · Climbing · Freestyle e Freeride · Hiking e Trekking · Ski · Vertical · Walking

Annunciati gli “Adventurers of the Year 2019”. Tra i vincitori Bargiel, Bielicki e Urubko

Maureen Beck. Fonte: National Geographic

Sono in tutto 6 le audaci imprese premiate quest’anno da National Geographic

Ogni anno National Geographic interpella scrittori, fotografi, registi e atleti per sapere quali esploratori e/o avventurieri siano stati per loro fonte di maggiore ispirazione  nell’anno precedente. Il 2018 è stato un anno movimentato nel mondo dell’avventura, che presenta una lunga lista di conquiste, record  e primati mondiali.

Il mondo dell’arrampicata ha celebrato diversi primati. Il record di scalata in velocità dell’iconica via The Nose su El Capitan è stato battuto due volte. Il duo  Alex Honnold e Tommy Caldwell ha scalato la leggendaria via in Yosemite  nel tempo impensabile di 1h58’7″.  Mentre  in Himalaya, l’alpinista nepalese David Lama, dopo tre estenuanti tentativi, ha finalmente completato la prima scalata  in solitaria dell’inviolato Lunag Ri (6.907 m), in Nepal.

Il mondo dello sci estremo ha visto Hilaree Nelson e il suo compagno Jim Morrison fare la prima discesa dell’impossibile Lhotse Couloir. Nel frattempo,  Colin O’Brady ha rivendicato  la prima traversata in solitaria dell’Antartide, in solitaria e in autosufficienza (impresa che ha scatenato alcune polemiche).

Ma per il premio “Adventurers of the Years” di quest’anno, National Geopraphic ha scelto altre  sei avventure, che si sono distinte nell’ampio panorama di candidati, tutti degni di nota.

I Premiati 2019

Ecco i vincitori dell”Adventurers of the Years 2019″:

Andrzej Bargiel,  con le sue sciate sulle montagne più grandi del mondo, il primo a compiere la prima discesa integrale con gli sci dal K2.

Maureen Beck,  nata senza avambraccio sinistro, diventata campionessa del mondo para-climber.

Nanga Parbat, inverno 2018: Urubko, Revol, Bielecki dopo il salvataggio della francese

Adam Bielecki e Denis Urubko stavano tentando la prima scalata invernale del K2, la seconda montagna più alta del pianeta, quando  due alpinisti sono rimasti bloccati sul Nanga Parbat. Il polacco e il kazako hanno abbandonato il K2 per soccorrerli. Con un’impresa eccezionale hanno salvato la francese Elisabeth Revol. Nulla hanno potuto, purtroppo, per il polacco Tomek Mackiewicz.

Heather Anderson, con quasi 30.000 miglia tracciate all’attivo, è una delle più grandi escursioniste di tutti i tempi. La giovane americana è diventata la prima donna a percorrere l’Appalachian Trail, il Pacific Crest Trail e il Continental Divide Trail in un solo anno.

Babsi Zangerl è una delle migliori climber al mondo. La giovane austriaca è diventata la prima donna a scalare in libera la seconda via più difficile di Yosemite, “Magic Mushroom”.

La squadra internazionale di sommozzatori e medici soccorritori che  si è addentrata nella grotta Tham Luang in Tailandia per salvare una squadra di calcio giovanile e il loro allenatore intrappolati nella grotta. I sub  hanno rischiato la vita per trovare i ragazzi e farli uscire prima che le piogge monsoniche allagassero le caverne di acqua.