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25 settembre 2020

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Archil Badriashvili e Giorgi Tepnadze aprono una via estrema sull’Ushba (4.710 m)

La nuova via i Archil Badriashvili e Giorgi Tepnadze sulla parete nord-ovest dell’Ushba. Foto: A. Badriashvili

I due alpinisti georgiani aprono una via diretta sulla parete Nord-Ovest (1.700 m, ED2, 6A/B, 6a, A4) della montagna più leggendaria e difficile del Caucaso, dopo aver trascorso cinque giorni in parete

Archil Badriashvili e Giorgi Tepnadze formano una forte cordata che ha già primeggiato in numerose ascensioni, sia nel Caucaso (Georgia), nell’Himalaya nepalese che nelle grandi montagne del Pakistan. Nell’autunno dello scorso anno, hanno firmato le prime salite di due semila inviolati, sconosciuti, nella zona del Manaslu, Pangpoche I e Pangpoche II.

Il Caucaso è il terreno di gioco dei due alpinisti georgiani,  ed è lì che dal 10 al 14 settembre scorso,  hanno lavorato duramente per aprire una nuova via di estrema difficoltà sull‘Ushba (4.710 m ).

Il risultato, dopo cinque giorni di permanenza in parete, è stata una linea diretta sulla parete Nord-Ovest della cima Sud (la più alta delle due vette dell’Ushba), con difficoltà pari quasi al grado massimo del Caucaso (6A /B), traducibile come ED2.

Archil Badriashvili e Giorgi Tepnadze sull’Ushba. Foto: A. Badriashvili

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