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17 gennaio 2019

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Chiuse le porte a Jost Kobusch in Alaska. Guarda il video

Jost Kobusch in primo piano. Foto: Fabian Janssen

I tagli dell’amministrazione Trump  impediscono a Jost Kobusch la salita invernale del Denali

L’alpinista tedesco Jost Kobusch si è trovato improvvisamente davanti ad una porta chiusa a Talkeetna in Alaska. “Ho letto l’avviso, dietro al vetro, che informava che l’ufficio dei Ranger è stato chiuso “a causa del mancato finanziamento da parte del governo federale”, spiega Kobusch.

L’amministrazione del Parco Nazionale del Denali ha inviato una e-mail al 26enne informandolo che, a causa della chiusura momentanea dell’ufficio, probabilmente non avrebbe ricevuto altre notizie.

Il progetto

Kobusch quest’inverno  aveva in programma la scalata in solitaria del Denali (6.190 metri), la montagna più alta del Nord America. L’alpinista ha dedicato 18 mesi a pianificare  il suo tentativo invernale sul Denali.

Aveva completato tutte le formalità, tranne la visita alla stazione dei Ranger di Talkeetna.  “È un grosso fallimento”, ha detto Jost alla TV canadese KTVA. “Una cosa è essere su una montagna ed essere costretto a rientrare per il maltempo. Un’altra cosa è essere costretto a rientrare a causa di alcune cavolate del governo”, spiega nel video.

“Salirò qualche altra cosa, mi preparerò e tornerò l’anno prossimo”, ha commentato Jost.

Per non rientrare in Germania a mani vuote, Kobusch quest’inverno vorrebbe scalare  il Kahiltna Queen (3,773 metri).

Kobusch è diventato noto in tutto il mondo nel 2015  – scrive Stefan Nestler – per aver girato un video della gigantesca valanga – innescata dal devastante terremoto del 25 aprile 2015 – che aveva distrutto il campo base sul versante nepalese dell’Everest e provocato la morte di 19 persone. Nella primavera del 2016, Kobusch ha scalato l’Annapurna, il suo primo ottomila – senza ossigeno supplementare. Nell’autunno 2017, Kobusch, in solitaria, è riuscito nella prima salita del Nangpai Gosum II, alto 7296 metri, nel Nepal orientale. Lo scorso autunno, Jost ha annunciato di aver aperto una nuova via sulla Carstensz Pyramid (4.884 metri), la montagna più alta dell’Oceania.

Il Denali (una delle “Seven Summits”, le vette più alte di tutti i continenti), doveva essere una delle sue prossime sfide in solitaria.

 

Dall’ultimo post di Kobusch sui suoi canali social: “L’ alpinismo è un viaggio nell’ignoto – ciò che al momento non è sicuro, non sono le condizioni, né la via – so che sarà una salita dura con temperature che scendono sotto i 60 gradi e venti fortissimi… Va bene tutto, è la natura. Quello che non va bene è  che il governo degli Stati Uniti  mi impedisca di ottenere il rilascio del permesso di scalata del Denali (6190 m); al momento non posso che attendere e vedere come si sviluppa la situazione politica in ogni caso io andrò là fuori ad un certo punto, se non sul Denali su un’altra impegnativa montagna dell’Alaska per una salita invernale, in solitaria”