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6 dicembre 2017

Ambiente e Territorio · Resto del Mondo

Doping. Il CIO sospende la Russia, niente Giochi Olimpici Invernali 2018

La bandiera olimpica e la bandiera russa durante la cerimonia di chiusura dei Giochi a Sochi nel 2014 © ANSA/EPA

A Pyeongchang solo singoli atleti “puliti” potranno partecipare, su invito

Il CIO ha sospeso il comitato olimpico russo ed ha deciso che solo singoli atleti “puliti” potranno partecipare, su invito, ai giochi invernali di PyeongChang 2018 sotto la bandiera olimpica.

Il comitato esecutivo del CIO, riunito a Losanna, dopo avere esaminato i risultati della commissione guidata dall’ex presidente della Svizzera, Samuel Schmid, sulla manipolazione sistematica del sistema antidoping in Russia ha deciso la “sospensione, con effetto immediato” del Comitato olimpico russo e di “invitare i singoli atleti russi ‘puliti’ ai Giochi Olimpici Invernali PyeongChang 2018”. Questi atleti invitati parteciperanno, sia in gare individuali o di squadra, sotto il nome di “Atleta Olimpico dalla Russia” e gareggeranno sotto la bandiera olimpica con divisa neutrale e con l’inno olimpico. Il comitato esecutivo del CIO ha poi deciso che “non sarà accreditato alcun funzionario del ministero dello sport russo e che saranno esclusi da qualsiasi partecipazione a tutti i futuri Giochi l’allora ministro dello sport, Vitaly Mutko, e il suo allora vice ministro, signor Yuri Nagornykh”.

Bach: ‘attacco senza precedenti’  – “Si è trattato di un attacco senza precedenti all’integrità dei giochi olimpici e dello sport: il comitato esecutivo del CIO, dopo aver seguito il giusto processo, ha emanato sanzioni proporzionali per questa manipolazione sistematica proteggendo al contempo gli atleti puliti”: così il presidente del CIO, Thomas Bach, commenta le decisioni adottate nei confronti del comitato olimpico russo sui casi di ‘doping di Stato’.

Vice presidente Camera Russia, ‘boicottare Olimpiadi’ – La Russia dovrebbe boicottare i prossimi giochi olimpici invernali poiché partecipare senza poter gareggiare con la propria bandiera significa essere umiliati. Così il vice presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo, Alexander Lebedev, nel primo commento a caldo di un alto rappresentante delle istituzioni russe. Lo riporta Interfax.

Fonte: Ansa