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29 marzo 2020

Running · Walking

ZAINO: Come scegliere quello giusto?

Lo zaino, assieme alla tenda, rappresenta la nostra casa viaggiante, e sceglierlo è sicuramente una di quelle fasi difficili dell’approcciarsi al trekking e al mondo outdoor, capace di mettere in crisi chiunque. Sarà meglio prenderne uno grande anche per le uscite facili? Meglio andare sul minimale e cercare di viaggiare con il meno possibile?

Che si facciano uscite semplici o cammini di lunga distanza come Santiago o la Via Francigena queste nozioni generali valgono non solo per chi si avvicina a questa scelta per la prima volta ma anche per tutti coloro che un po’ presuntuosamente si ritengono già esperti. E visto che “repetita iuvant” eccovi una lista di consigli ed informazioni che possono aiutarvi a scegliere uno dei più importanti compagni di viaggio.

INIZIAMO CON ALCUNI CONSIGLI GENERALI

I. La maggior parte degli zaini non sono impermeabili.
Ho notato che in molti consigliano di usare un sacchetto dell’immondizia di quelli grandi neri all’interno del comparto principale in modo da “impermeabilizzare” lo zaino. Si tratta di una soluzione discreta, in quanto semplice da realizzare e poco costosa, ma che al tempo stesso non consiglierei. Per ovviare alla non impermeabilità degli zaini ci sono diverse soluzioni, il mio consiglio in questo caso è isolare solo gli elementi “sensibili” quali vestiario di ricambio e sacco a pelo in apposite dry bag o sacchetti in nylon con chiusura “stagna” (tipo quelli grandi dell’Ikea) oltre che dotarsi sempre di una buona rain cover impermeabile.

II. NON TRASFORMATE LO ZAINO IN UN ALBERO DI NATALE!!!
Vi prego, assecondatemi! Mi hanno sempre fatto “stare male” quei trekkers e quegli alpinisti che sono soliti appendere fuori dal loro zaino ogni sorta di accessorio. Sappiate che questo tipo di approccio è molto spesso figlio di una drammatica e sistematica disorganizzazione che porta a saturare i compartimenti del nostro sacco e ad aver bisogno di trasportare i nostri averi in modo alternativo. Gli unici accessori che si possono tenere all’esterno dello zaino sono: la borraccia (solo se il nostro zaino ha le tasche laterali dedicate); il materassino o la tenda sono concessi nel caso in cui decidessimo di viaggiare con una zaino ridotto; e la corda nel caso in cui praticassimo alpinismo o arrampicata (anche se io cerco il più possibile di tenere anche quella all’interno dello zaino).
La soluzione per riuscire a far stare tutto nello zaino?
Organizziamo bene il nostro carico, cercando di tenere all’interno dello zaino tutta l’attrezzatura ed evitando così di sembrare un albero di natale. Questa cosa, oltre che per uno sciocco capriccio estetico, è legata a motivi pratici quali avere uno zaino ben bilanciato, evitando inutili sbilanciamenti causati dall’attrezzatura appesa all’esterno, e che risulterà inevitabilmente anche in un minore sforzo ed in una maggiore efficenza; inoltre non rischieremo di impigliarci in rami e sporgenze oltre a non perdere importanti strumenti lungo il cammino.

III. Come per tanti prodotti sul mercato anche nel campo degli zaini (e dell’attrezzatura/abbigliamento outdoor in generale) i costruttori tendono a riempire i loro prodotti con infiniti accessori. Fibbie, anelli, laccioli e tasche servono spesso solo per convincere gli acquirenti che “più features ha lo zaino e meglio è”.  Tale convinzione però non potrebbe essere più sbagliata! E se è vero che siamo tutti diversi e con diverse esigenze, al tempo stesso la frase “less is more” può diventare una validissima filosofia applicabile ad ognuno di noi. A prescindere dall’attività a cui ci avviciniamo, cerchiamo uno zaino che abbia pochi scompartimenti e ben organizzati, una dimensione ed una struttura adeguata alle nostre esigenze e pochi accessori inutili.

 

LE TIPOLOGIE DI ZAINO

Esistono diverse tipologie di zaino per diverse tipologie di utilizzo, le principali sono:

– Zaini da Trekking
Spesso ben strutturati e con diversi scompartimenti dedicati, hanno ottimi schienali e quasi sempre una buona fascia ventrale per distribuire bene il peso.

– Zaini da Trail Running
Compatti ed ultra leggeri solitamente non superano i 20 litri. Sono costruiti con specifiche tasche per portare borracce o gel ed hanno una struttura minimale per non intralciare durante l’attività.

– Zaini da Alpinismo
Leggeri ed abbastanza minimali hanno forme più affusolate e caratteristiche specifiche focalizzate al non essere d’ingombro durante la scalata. Solitamente realizzati a “sacco” hanno anelli o clip porta piccozze ed i modelli più recenti sono spesso impermeabili.

– Zaini da Sci Alpinismo
Molto simili agli zaini da alpinismo hanno al loro interno una tasca dedicata al trasporto di pala e sonda e spesso anche una tasca imbottita per proteggere la maschera. Hanno inoltre delle fasce esterne rinforzate dedicate al trasporto di sci o snowboard.

– Zaini Ultralight
Molto in voga negli ultimi anni e figli di un approccio al trekking di stampo americano, questa tipologia di zaini riduce al minimo gli optional ed il peso in quanto realizzati in materiali iper leggeri (dyneema e tessuti similari). Al tempo stesso però mancano troppo spesso di caratteristiche che per un buono zaino da trekking sono essenziali come ad esempio uno schienale con una buona struttura che distribuisca uniformemente il peso.

IL PESO: COME REGOLARSI E PERCHÉ SPESSO LO ZAINO CI “PESA”?

Il peso è una componente fondamentale soprattutto per chi deve muoversi su percorsi di lunga distanza. Lo zaino è senza dubbio uno degli elementi più pesanti nel corredo di un trekker (attenzione: un sistema di trasporto performante può spesso giustificare alcune centinaia di grammi in più); mentre il peso complessivo (da pieno) di uno zaino deve essere proporzionato all’attività che andremo a praticare in quanto in base alla tipologia potremo caricare più o meno la sua struttura.

In linea generale comunque lo zaino a pieno carico dovrebbe avere un peso tra il 15% ed il 20% del peso corporeo di chi lo porta (a seconda ovviamente dell’allenamento). Io ad esempio peso 85 kg e, possedendo un buon allenamento, posso camminare più di 40 km al giorno avendo sulle spalle uno zaino di circa di 15 kg.

Ma perchè allora gli zaini sono troppo spesso pesanti e ci fanno male?
La risposta è davvero molto semplice: spesso non ne scegliamo uno adatto alle nostre esigenze, facendoci “comprare” da componenti aggiuntive meravigliose che sono in realtà brillanti specchietti per le allodole e, ancor più spesso, sbagliamo semplicemente ad indossarlo (e su questo farò prossimamente un video dedicato).


LO SCHIENALE

Un’importante distinzione va fatta anche per gli schienali. Per la maggior parte degli zaini le tipologie di schienale sono due:

– Ergonomico
Gli zaini con schienale tradizionale hanno un’imbottitura, spesso in materiali tecnici che permettono comunque un minimo di aerazione, che si struttura lungo tutta la dimensione dello zaino rimanendo saldamente attaccati alla nostra schiena.
PRO: comodo su zaini di volumi importanti permette senza dubbio una maggiore possibilità di carico; distribuisce uniformemente il peso su tutta la schiena risultando in un equilibrio migliore.
CONTRO: fa sudare molto più degli schienali tensionati in quanto è a diretto contatto con la schiena e quindi ne limita molto la traspirabilità.

– Con schienale tensionato o retina
Questa tipologia di schienale separa l’intera struttura dello zaino dalla nostra schiena tramite una struttura on una “retina” tensionata che si appoggia alla schiena del camminatore.
PRO: permette sicuramente una maggiore e migliore aerazione della schiena riducendo notevolmente la sudorazione.
CONTRO: La struttura della retina non può supportare carichi pesanti quindi viene (quasi sempre) utilizzata in zaini di piccolo litraggio, fino ai 35/40 litri; inoltre essendo la rete una parte portante dello zaino non va caricata eccessivamente in quanto potrebbe sovraccaricarne la struttura risultando in uno sbilanciamento ed una maggior fatica.

DIMENSIONI: COME SCEGLIERE QUELLA GIUSTA

Il volume (ovvero la capienza di uno zaino) viene misurato in litri e per quanto non esistano regole assolute e precise sul come scegliere lo zaino corretto, ci possiamo comunque affidare a dei parametri generali:

Zaino per escursione facile: volume tra i 15 ed i 25 litri
Per un’uscita semplice di qualche ora / una giornata non avremo bisogno di portare nello zaino alcun tipo di attrezzatura specifica. Ci basterà un cambio di vestiario, i magnifici 7 (trovate il link qui), eventuali provviste ed una riserva base d’acqua. Le dimensioni dello zaino in questo caso saranno quindi abbastanza ridotte, non avremo bisogno di zaini troppo strutturati e potremo anche affidarci a qualcosa di non eccessivamente tecnico.

Zaino per escursione di 2/3 giorni: volume tra i 25 ed i 45 litri
Rispetto allo zaino piccolo qui il gioco si fa senza dubbio più serio e le esigenze cambiano sostanzialmente. A prescindere dal fatto che ci si appoggi ad un rifugio o che si decida di dormire in autonomia avremo sicuramente bisogno di uno zaino più tecnico e strutturato. Le attrezzature da portare con noi saranno di più: avremo più indumenti, un kit per dormire (il sacco a pelo ed eventualmente la tenda) e spesso anche un kit cucina (con un fornello e delle stoviglie). Dipendentemente dalle zone e dal tipo di uscita avremo anche bisogno di portare con noi una maggior quantità di vettovaglie e di acqua, teniamone conto! Consideriamo anche che in questo caso il fatto che lo zaino deve avere un buono schienale e delle adeguate regolazioni per una corretta distribuzione del carico. Nonostante le aggiunte però cerchiamo di non esagerare con le dimensioni, visto l’avanzamento di tecnologie che ci offre attrezzature sempre più leggere e compatte potremo affrontare senza alcun problema quasi tutte le tipologie di uscite di 2/3 giorni con uno zaino tra i 25 ed i 45 litri.

Zaino per escursione di più giorni: volume tre i 45 ed i 60 litri
Tra uno zaino medio ed uno zaino grande invece non ci sono così tante differenze. Certo, anche in questo caso avremo bisogno di più attrezzature, più viveri e più abbigliamento ma la differenza non sarà così consistente. Un consiglio che spesso mi capita di dare è: non esagerate! In commercio esistono zaini da 70/80/90/100 litri ma se dovessi definirli (a meno che ovviamente non si debbano affrontare dei trekking in ambienti isolati ed in totale autonomia) direi senza timore che si tratta di zaini folli! Avendo un minimo di preparazione e di organizzazione con uno zaino tra i 45 ed i 60 litri potremo affrontare trekking di distanze molto impegnative in tranquillità e senza farci mancare alcun tipo di comfort.

NB: Una cosa importante di cui tener conto è che più grande sarà il volume dello zaino e maggiore sarà l’importanza di avere degli spallacci ed una fascia ventrale ergonomici e ben imbottiti in modo da poter scaricare correttamente il peso dello zaino su tutta la schiena e sulla zona lombare.

NB CAMMINI E LUNGHE VIE: Molto spesso per quanto riguarda i trekking di lunga percorrenza europei come il Cammino di Santiago e La Via Francigena, se per dormire ci si appoggia alle strutture lungo il percorso e si mangia al sacco solo il pranzo (con la possibilità di rifornirci tutti i giorni) non sarà necessario portarci un carico voluminoso. Uno zaino tra i 25 ed i 40 litri sarà il perfetto compagno d’avventura che ci garantirà un appoggio sicuro ed efficiente.

TIPS AND TRICKS

Fondamentale (per me) in uno zaino è una zip o un qualunque accesso dall’esterno, in modo da non dover aprire e svuotare lo zaino ogni volta che mi serve qualcosa. Al giorno d’oggi sempre più zaini si presentano con un’apertura frontale, laterale o sulla schiena che ci permette di poter accedere al suo contenuto in modo comodo e facile.

– No agli alberi di natale! Non mi stancherò mai di dirlo abbastanza. Avere uno zaino “pulito”, senza oggetti attaccati all’esterno e penzolanti aggiunte migliorerà in modo inimmaginabile il comfort sulla schiena oltre che il bilanciamento e la nostra efficenza.

– Chi più spende meno spende. Anche questo è uno dei miei mantra ricorrenti con cui vi assillerò regolarmente ma, a meno che non si vada all’aperto tre volte l’anno, è fondamentale acquistare attrezzature e materiali di qualità, affidandosi ad aziende che siano specializzate nel settore. Cerchiamo inoltre di essere un poco patriottici! In Italia per nostra fortuna abbiamo alcune tra le più importanti ed apprezzate aziende di outdoor a livello mondiale che vantano decenni di “Know How”, teniamole sempre in considerazione!

Per i trekking di lunga distanza cerchiamo di scegliere uno zaino con lo scomparto principale divisibile in due sezioni. In questo modo potremo ottimizzare gli spazi andando a migliorare l’efficenza di carico.

– Facciamo una lista del contenuto da mettere nello zaino prima della partenza, focalizzandosi sulle cose importanti da portare con se e lasciando a casa il superfluo (comprese le paure, che spesso pesano più di quanto non si ammetta e ci inducono a portarci dietro chili di inutile materiale). Attenendoci disciplinatamente alla lista potremo riuscire a contenere il peso dello zaino.

Cercate zaini con caratteristiche che siano utili al vostro utilizzo, non andate a cercare zaini che abbiano qualunque tipo di accessorio che, molto probabilmente, rimarrebbe inutilizzato.

Ormai quasi tutti gli zaini sono predisposti per alloggiare il Camelback o sacca per l’acqua. Si tratta senza dubbio di uno strumento valido e versatile che però non è adatto a tutte le situazioni; io ad esempio lo sconsiglierei per l’alpinismo ed il trekking di lunga distanza in quanto spesso fermarsi qualche minuto per bere da una borraccia funge da “momento di pausa” oltre che aiutarci a gestire meglio le risorse idriche.