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10 settembre 2019

Alpinismo e Spedizioni · Climbing · Vertical

Conclusa la spedizione della Comici in Marocco. Aperta una nuova via di arrampicata

Il gruppo della Scuola di alpinismo Comici in partenza. Fonte: Società Alpina delle Giulie

La cordata composta da Mauro Florit, Eugenio Dreolin e Stefano Figliolia, ha aperto  e attrezzato una nuova via di circa 300 metri valutata 6b+, 6c

Domenica 25 agosto  un gruppo di istruttori della Scuola Nazionale di Alpinismo Emilio Comici della Società Alpina delle Giulie – CAI Trieste, è partito alla volta del Marocco.

Quest’anno ricorrono sia il 90° anno dalla fondazione del GARS (Gruppo Alpinisti Rocciatori e Sciatori) che quello della Scuola Nazionale di Alpinismo Emilio Comici. Nel 1929 infatti un gruppo di fortissimi alpinisti triestini che come uomo di punta avevano Emilio Comici fondarono dapprima il GARS ed immediatamente dopo, nello stesso anno, la prima scuola di alpinismo d’Italia che il presidente del CAI di allora denominò “Scuola Nazionale di Alpinismo” e dopo la morte di Comici fu a lui dedicata, diventando in via definitiva Scuola Nazionale di Alpinismo Emilio Comici.

Per celebrare la fondazione della Scuola si è dunque organizzata questa spedizione alpinistica in Marocco che ha avuto come scenario principale la zona di Taghia, 250 km circa da Marrakech. Il villaggio berbero si trova alla congiunzione di tre valli, a circa 2000 metri d’altitudine nell’Alto Atlante, non lontano dalla base di numerose pareti di calcare molto compatto e in un contesto paesaggistico dominato dal monte Oujdad alle cui pendici si sviluppano lunghi canyon.

La scelta di Taghia non è stata casuale, trattandosi di una meta circondata da bellissime cime e pareti
rocciose di tipo dolomitico costituite da ottimo calcare, diventata negli ultimi anni luogo d’incontro e sfida dei più forti arrampicatori, specialmente francesi e spagnoli, che vi hanno tracciato ormai innumerevoli vie di arrampicata, nella maggior parte di stampo sportivo attrezzate ottimamente a fix spit, unitamente a vie di tipo tradizionale.

Il gruppo, era formato da otto istruttori della Scuola: Silvio Silich, Mauro Florit, Stefano Zaleri, Stefano Figliolia, Giuliana Pagliari, Alessandra Barbieri, Stefano Barelli e Eugenio Dreolin.

Tra gli obiettivi del viaggio l’apertura di una nuova via su una parete piuttosto lontana dal villaggio in cui il gruppo era alloggiato.

Scuola di alpinismo Comici in Marocco. Fonte: caisag.ts.it

Obiettivi raggiunti

La cordata composta da Mauro Florit, Eugenio Dreolin e Stefano Figliolia, nonostante i temporali pomeridiani in tre giorni è riuscita ad aprire e attrezzare una nuova via di arrampicata di circa 300 metri. La via è stata valutata come difficoltà 6b+, 6c corrispondente al VII, VIII- della scala Uiaa. “L’obiettivo iniziale  prevedeva la tracciatura di un itinerario molto più alpinistico ed avventuroso  ma condizionati dal meteo poco collaborativo, gli istruttori della “Comici” si sono trovati costretti a optare per la tracciatura di un itinerario meno distante dalla base di partenza con caratteristiche che la renderanno sicuramente una via destinata a divenire una classica di media difficoltà del luogo”, si legge in un aggiornamento fornito dalla Società Alpina delle Giulie.

Le altre cordate composte da Giuliana Pagliari, Alessandra Barbieri, Silvio Silich,  Stefano Zaleri e Stefano Barelli hanno invece ripetuto diverse vie, con difficoltà in crescendo fino al 6c +, sulle montagne circostanti.

In tutto sono state otto le ripetizioni effettuate nel corso della spedizione, con difficoltà fino al 6c+/7a, per un dislivello che ha raggiunto anche i 300 metri.

Il gruppo è già rientrato in Italia.

Spedizione Scuola di alpinismo Comici in Marocco, 2019. Fonte: Società alpina delle Giulie