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13 giugno 2018

Climbing · Vertical · Resto del Mondo

David Allfrey stabilisce il nuovo record di salita in velocità e in solitaria di “Zodiac” su El Cap

David Allfrey su Zodiac, El Cap, nel 2014. Foto arch. D. Allfrey

10 ore, 52 minuti e 50 secondi: il miglior tempo in solitaria, stabiito fino ad oggi

E’ tempo di record in Yosemite. Dopo l’ impresa di Alex Honnold e Tommy Caldwell, sabato scorso David Allfrey ha stabilito un nuovo record su El Capitan, salendo la via “Zodiac” in solitaria, in 10 ore, 52 minuti e 50 secondi, battendo il tempo registrato da Nick Fowler nel 2002 (11 ore e 18 minuti).

“Il mio obiettivo era salire in sicurezza, ma mentirei se dicessi che non ho cercato di arrampicare più velocemente possibile”, ha scritto dopo aver completato la via di 548 metri. Il climber ha riferito di aver usato diversi trucchi di corda per evitare la discesa in corda doppia in quattro delle sedici lunghezze e che ne ha collegate diverse per ridurre al minimo le transizioni.

“Ho investito ore e anni a verificare ogni dettaglio”, ha commentato il climber.

Il successo di Allfrey si aggiunge alla collezione di pietre miliari in velocità della sua carriera, alcune firmate con Alex Honnold. Nel 2014 i due decisero di scalare El Capitan sette volte in sette giorni consecutivi e il risultato furono quattro record: New Jersey Tumpike, Tangerine trip, Eagle’s way e Triple direct. A quel tempo salirono “Zodiac” in 5 ore e 5 minuti.

Così Allfrey ha raccontato sui social la giornata del recente record, che, sfortunatamente, ha avuto un finale amaro:

“Sabato, ho scalato lo Zodiac sulla parete sud-est d El Capitan in solitaria. Ho iniziato con l’idea di arrampicare velocemente… Ho passato mesi, anni, direi, pensando a come farlo. Non arrampico in solitaria, di solito scalo in gruppo…. “

“Il mio obiettivo era salire in sicurezza, ma mentirei se dicessi che non ho cercato di andare più veloce che potevo. Adoro arrampicare così, è uno stimolo nella mia vita da quasi 10 anni… Per farlo velocemente avevo intenzione di usare un sistema di corde, abilità tecnica e la buona forma fisica

Ho arrampicato con una corda di 100 metri, un discensore e molti trucchi di corda. Avevo immaginato questo sistema più e più volte, pensando ad ogni variabile che mi veniva in mente, ho passato ore e anni a contemplare ogni dettaglio per poterlo fare perfettamente.

Ero nervoso e ansioso come non lo ero mai stato su El Capitan. La mia arrampicata è diventata un ritmo regolare di alti e bassi… Ho faticato a mantenere alto il ritmo.. Ho mantenuto una concentrazione incredibile. Il sistema ha funzionato senza problemi ed è stato come avevo sognato, riuscendo a scalare la via in 10 ore e 52 minuti.

Tuttavia, il ritorno a terra è stato amaro. L’orgoglio che sentivo per ciò che avevo appena fatto è svanito quando ho appreso che due compagni alpinisti, amanti delle grandi pareti e della velocità, erano morti in un terribile incidente dall’altra parte di El Capitan. Una scivolata, un errore, una presa rotta, non si saprà esattamente, ma in sostanza due uomini avevano perso la vita, padri, ragazzi generosi, felici e allegri che erano stati molte volte su El Capitan. Quindi sono orgoglioso, ma anche triste. Un’altra tragedia che si aggiunge ad altre. Non vogliamo morire in montagna. Non vogliamo morire sulla roccia. Quindi, per favore, vai piano, sii sicuro e segui il tuo cuore.”