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9 ottobre 2019

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Dhaulagiri. Niente vetta per Moeses Fiamoncini

Moeses Fiamoncini. Fonte: facebook

Un incidente a pochi metri dalla vetta ha impedito al brasiliano di conquistare il suo quinto Ottomila

“Informo che a causa di un incidente a 8120 metri, non mi è stato possibile raggiungere la cima del Dhaulagiri – afferma Moeses Fiamoncini, rettificando così le notizie uscite su qualche media – mi  mancavano  soli 47 metri per conquistare la mia quinta montagna sopra gli 8000 metri.”

L’alpinista brasiliano ha precisato su Extremos.com: “Dato che l’ultimo contatto con i membri della mia famiglia e l’agenzia SST è avvenuto pochi istanti prima dell’incidente,  30 minuti prima di raggiungere la cima della montagna, hanno dedotto che avessi raggiunto il vertice, mi scuso sinceramente con tutti per le notizie errate divulgate.”

“Durante l’attraversamento di una parete rocciosa coperta da 30 cm di neve che stavo scalando da solo a 8120 metri, sono caduto per 20 metri: stivali, guanti e piumino si sono riempiti di neve,  il ​​casco si è rotto e sono quasi morto per ipotermia. Un incidente in cui ho rischiato la vita a 8.100 metri senza Sherpa e senza ossigeno supplementare. Ho anche provato ad alzarmi e proseguire per la vetta, ma purtroppo da solo e in quella situazione a -27 gradi con raffiche di vento fino a 55 km/h non ho potuto fare altro che provare a scendere a C3 e cercare di salvarmi.”

Dhaulagiri, 2019: il casco rotto dopo la caduta di Fiamoncini a 8120 metri. Foto: M. Fiamoncini

Dhalagiri: luogo dell’incidente a Fiamoncini, visto dal basso. Fonte: Extremos.com

Dhalagiri: luogo dell’incidente a Fiamoncini, visto dalla cima. Fonte: Extremos.com

“Dopo l’incidente, mi ci sono volute 9 ore per arrivare a C3 e 3 giorni per scendere dalla montagna. Il 6 ottobre sono stato evacuato in elicottero dal Campo Base e sono già a Kathmandu. Mi sto riprendendo dal congelamento di livello 1 su piedi e mani.”

Ottomila conquistati da Moeses Fiamoncini:

• Manaslu (8.163m) – 25.09.2018
• Everest (8.848 m) – 23.05.2019
• Nanga Parbat (8.125m) – (02.07.2019)
• K2 (8.611m) – (25.07.2019)

L’alpinista ha dovuto rinunciare a Lhotse, e ora al Dhaulagiri, a pochi metri dalla vetta.