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6 Aprile 2021

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Dhaulagiri, primavera 2021: il team Perez-Topo Mena al Campo Base

Dhaulagiri. Fonte: Peter Hamor

Aggiornamento flash

Carla Perez e Esteban Topo Mena (Ecuador), hanno raggiunto in elicottero il campo base del Dhaulagiri (8.167 m) sabato 4 aprile. Tenteranno la prima salita della cresta Nord-Ovest. Della spedizione, faranno parte anche lo statunitense Cory Richards e il videomaker Tommy Joyce. Approfondimento.

Il 1° aprile, Carla scriveva da Kathamandu:  “Stiamo per iniziare a lavorare ad uno dei nostri più grandi sogni alpinistici: scalare una nuova via su un Ottomila senza ossigeno [supplementare]. Immaginatevi 4.000 metri di via sconosciuta con difficoltà tecniche, pericoli di tutti i tipi, l’a quota e il freddo di un Ottomila, senza corde fisse, senza ossigeno […] E si, sto morendo di paura per quello che mi aspetta e  sono consapevole dei rischi e delle poche possibilità di successo che un’avventura di questa portata possa avere, ma il semplice fatto di essere viva è un sufficiente motivo per dare tutto lassù,  godermi ogni secondo, accogliere le mie paure e i miei dubbi per rendere possibile il sogno di una vita. Sono gli ultimi giorni di preparazione a  Kathmandu,  stiamo ultimando la logistica, i permessi, ci stiamo connettendo con questo meraviglioso paese (Nepal) per salire la cresta NW del Dhaulagiri 8167 m. una via inviolata sulla settima montagna più alta del mondo.”

Topo Mena e Carla Perez a Kathmandu. Fonte: facebook . Perez

Anche lo slovacco Peter Hamor (con tutti i 14 ottomila all’attivo) e i rumeni Horia Colibasanu (8 ottomila all’attivo) e Marius Gane tenteranno la  cresta Nord-Ovest, senza ossigeno supplementare o  il supporto di Sherpa. I tre hanno completato l’acclimatazione e sono partiti ieri per il Campo Base (4200 m).  La salita alla vetta è prevista tra il 28 aprile e il 31 maggio,  condizioni meteo permettendo.

Il team Hamor-Colibasanu-Gane ha già tentato la Cresta NO del Dhaulagiri due anni fa, riuscendo a superare  il passaggio chiave, prima di essere respinto dal maltempo. I tre sono tornati anche lo scorso anno, ma non hanno potuto procedere a causa della pandemia di Covid-19 che ha obbligato il Nepal ad annullare tutti i permessi di scalata.

Hamor, Colibasanu, Gane, prima della partenza per il Dhaulagiri, 2019. Fonte: facebook/Colibasanu

 

Aggiornamenti del 7 aprile:

Stefi Troguet (Andorra) è arrivata al CB del Dhaulagiri (4.650 m).

– L’82enne Carlos Soria e Sito Carcavilla si stanno acclimatando nella valle del Khumbu. Sono a Chukung, un piccolo sito di lodge a più di quattromila metri di altezza. Si stanno allenando e acclimatando, con all’orizzonte una vista impareggiabile: Lhotse (8.516 m), Nuptse (7.861 m) e l’Ama Dablam (6.812 m). Il Dhaulagiri è sempre più vicino!