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13 settembre 2018

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Due 6000 inviolati per Nicolas Favresse e Carlos Molina in Pakistan

Un momento della scalata al Pathan Peak nella valle di Thagas, Pakistan – 2018. Foto: Jean-Louis Wertz

Sono il Pathan Peak e il Pathani Peak,  i due Seimila inviolati scalati nella sconosciuta valle di Thagas. Ferito da una pietra uno dei compagni di scalata

Il team composto da Nicolas Favresse, Carlos Molina, Mathieu Maynadier  e Jean-Louis Wertz ritorna dal Pakistan con  la prima ascensione di due seimila,  scalati nella sconosciuta valle di Thagas, e con un componente ferito, ma fuori pericolo.

Il primo obiettivo del team è stato il Pathan Peak (+6000 m). Ci sono voluti tre giorni per superare i primi 300 metri della via che attraversa il pilastro Pathan. Altri due giorni sono stati impiegati a sistemare  le amache e il sesto giorno gli alpinisti hanno raggiunto la cima, liberando una via  di 900 metri, con difficoltà fino al 6b e A1 (in free, intorno al 7a).

Valle di Thagas, Pakistan: Nicolas Favresse, Carlos Molina, Maynadier Mathieu, Jean-Louis Wertz, sul Pathan Peak. Foto: Jean-Louis Wertz, 2018

“E? stata una giornata magica con un tempo perfetto, lunghezze divertenti di media difficoltà condite, di volta in volta, con alcune sezioni di ghiaccio, neve e roccia”, racconta Favresse. “Mi piace sempre pensare che il viaggio sia più importante della cima, ma devo ammettere che in questo caso la ciliegina sulla torta è stata particolarmente buona, con un pilastro meraviglioso, una vista eccezionale  e neanche un filo di vento.”

Durante la discesa  le cose sono andate peggio.  Alle 22, raggiunte le corde fisse,  esaltati dal successo della cima, il team ha continuato a lavorare per recuperare il materiale e, durante le manovre, una pietra ha colpito la testa di Mathieu Maynadier.

“Per un tempo che mi è sembrato lunghissimo (in realtà sono stati circa 3 minuti), Mathieu è rimasto incosciente, non sapevo se fosse vivo o morto!” Scrive Favresse. Quando ha ripreso conoscenza era dolorante e disorientato. Il giorno dopo un elicottero ha evacuato il ferito, che ha riportato gravi contusioni e una piccola frattura al gomito e ad alcune vertebre.

Mathieu Maynadierdespués dopo l’incidente sul Pathan Peak, nella valle di Thagas, Pakistan – 2018. Foto: Jean-Louis Wertz

Con il morale a terra, la squadra ha recuperato  il materiale  lasciato sulla parete. Poi, la decisione di tentare  un altro goal. Sono stati Nicolas Favresse e Carlos Molina a realizzarlo.

“Questa volta tutto è andato bene; anche se il giorno prima erano caduti venti centimetri di neve, abbiamo raggiunto la cima di un’altra vetta vergine per una bella via”. Si tratta del Pathani Peak (+6000 m), dove i due hanno aperto “Pathani” (6a, M6), una linea di 600 metri,  in 17 ore.

Un momento dell’ascensione al Pathani Peak nella valle di Thagas, Pakistan – 2018. Foto: Jean-Louis Wertz

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