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21 luglio 2020

Altri · Corsa in Montagna · Mountain Bike · Running · Abruzzo · Appennini · Aree Montane · Italia · Parchi Nazionali

Emanuele Iannarilli conquista il record del mondo di cross triathlon

Emanuele Iannarilli, record del mondo di cross triathlon. Foto: Tamara Vecchione. Fonte: press Iannarilli

1275 chilometri, 52.000 metri di dislivello, in meno di 130 ore totali

Obiettivo raggiunto per Emanuele Iannarilli che conquista il record del mondo di  cross triathlon: in trenta giorni ha percorso la distanza che separa Roma da Amsterdam (1275 km) per un dislivello pari a quasi 6 volte l’Everest (52.000 mt) e un dispendio energetico massimo (circa 4500 Kcal al giorno).

Ex consulente finanziario, atleta endurance con all’attivo partecipazioni a gare internazionali (molte delle quali del circuito XTERRA) ha affrontato il suo 30for30, un’impresa mai provata prima sulla quale Emanuele ha messo la firma e che si è chiusa ieri con successo sulle rive del Lago di Scanno, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Emanuele Iannarilli. Foto: Risk 4 Sport

Nuoto, corsa e mountain bike sono le tre discipline che contraddistinguono il triathlon, ma basta aggiungere salite impegnative per trasformarlo nel cross triathlon, una delle discipline più dure al mondo, resa particolarmente nota da XTERRA, il circuito di gare internazionale più famoso che a Scanno, da 7 anni, porta la sua tappa più difficile. Ogni giorno Emanuele ha percorso 1.5 km a nuoto nelle acque che del lago, 30 km di corsa e 11 km in bici arrampicandosi tra pendii, boschi e perfino lungo le scalinate e le strette stradine del borgo.

Emanuele Iannarilli. Foto: Risk 4 Sport

Un percorso, quello verso la conquista del record, che ha incontrato difficoltà inaspettate, diventando una sfida nella sfida, a partire dal COVID 19 che lo ha costretto a ricostruire tutto il piano di allenamento e adattarsi ad una preparazione casalinga, priva della possibilità di allenarsi in acqua, e qualche piccolo infortunio che ha preceduto l’inizio dell’avventura.

Emanuele Iannarilli. Foto: Risk 4 Sport