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16 marzo 2020

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Emergenza Coronavirus. Chiusura dell’Everest: Sherpa in grave difficoltà

Everest, CB. Fonte: youtube/FreddyDuclercExpedition,2012

Questa primavera perderanno i loro introiti tra le 600 e le 700 guide nepalesi

Non ci saranno scalatori stranieri sull’Everest quest’anno. Il Nepal ha seguito l’esempio della Cina e ha chiuso il “Tetto del Mondo” dal suo versante, per la primavera 2020. Mentre questa decisione previene efficacemente la pandemia di Coronavirus nei campi base, l’annuncio mette in difficoltà gli scalatori e gli organizzatori delle spedizioni locali, ma i più colpiti sono i nepalesi che lavorano in alta quota.

L’Everest è un settore redditizio per il Nepal: ogni anno il governo incassa circa 4 milioni di dollari solo dal rilascio dei permessi di scalata dell’Everest. I permessi, pari a circa $ 11.000 per scalatore, non sono l’unico introito. Gli alpinisti pagano agli operatori nepalesi o stranieri delle spedizioni, altre decine di migliaia di dollari. Una spedizione costa da $ 45.000 a $ 160.000 per scalatore.

Everest fotografato dal Gokyo Ri, Khumbu, versante Sud-Ovest, Nepal. Fonte: Wikipedia

Quando è stata annunciata la chiusura dell’Everest, non tutti i permessi per la stagione primaverile erano stati rilasciati, per cui  non è chiaro quanti alpinisti o guide sarebbero stati sulla montagna quest’anno. Tuttavia, i dati delle stagioni passate forniscono  alcune indicazioni. Nel 2019, sono stati rilasciati in totale 1.136 permessi per i tentativi all’Everest, sia dal Nepal che dal Tibet. Di questi, 720 permessi erano per guide nepalesi. La stagione 2018 ha visto un totale di 855 permessi per il versante  nepalese, 514 dei quali rilasciati a guide nepalesi. Questi numeri indicano che questa primavera perderanno i loro introiti tra le 600 e le 700 guide nepalesi.

“Penso che tutti siano nei guai perché non hanno clienti”, ha affermato Pasang Rinzee Sherpa, per tre volte in cima all’Everest e guida alpina freelance. “La primavera è la stagione principale per noi; i guadagni ci consentono  di  sopravvivere per il resto dell’anno”.

La maggior parte delle guide alpine nepalesi guadagna tra i $ 5.000 e gli $ 8.000 durante la stagione primaverile, salari che non matureranno quest’anno.

Quando le guide non riescono a trovare lavoro sull’Everest, di solito lavorano su vette o escursioni minori, ha riferito Rinzee Sherpa. Tuttavia, alla luce dell’emergenza Coronavirus, i funzionari nepalesi hanno sospeso tutti i visti turistici fino al 30 aprile. Pertanto, guadagnare dai trekking non è più un’opzione praticabile. Quest’anno, Rinzee Sherpa tornerà nel suo villaggio per aiutare la sua famiglia, se le condizioni peggioreranno.

Fortunatamente, alcuni operatori  hanno raggiunto un’intesa con i loro clienti, decidendo di comune accordo di rimandare le spedizioni alla stagione autunnale, invece di annullarle del tutto.

“Il nostro cliente,  7CUMES Brazilian Sherpa team, è ben consapevole del fatto che siamo a casa senza alcuna fonte di reddito e ci ha chiesto di tenere e utilizzare il pagamento anticipato di $ 5.000”, ha segnalato Pemba Sherpa, guida indipendente che ha lavorato sull’Everest negli ultimi sette anni.

Nonostante la perdita dei loro guadagni, le guide sembrano sostenere la decisione del governo nepalese: “È una decisione intelligente”, dice Pemba Sherpa. “Se non abbiamo la salute, cosa possiamo fare? La salute viene prima del lavoro e dei soldi”.

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