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16 luglio 2019

Alpinismo e Spedizioni · Vertical

Hervé Barmasse e la sua montagna

G.Murailles, Hervè Barmasse in allenamento. Foto: Damiano Levati

Un ricco calendario di appuntamenti estivi con l’alpinista valdostano, per  conoscere e rispettare la montagna, attraverso i suoi racconti e ricordi

L’alpinista valdostano Hervé Barmasse ha fatto sua la missione di condividere la meraviglia della montagna con chi gli è vicino, una fascinazione piena di rispetto, che mai ne dimentica la forza.

Quest’estate Barmasse si racconterà durante un calendario di appuntamenti che si aprirà con la serata-evento dedicata alla “Gran Becca”, a conclusione della “Settimana del Cervino”. Sabato 20 luglio alle ore 20:30, presso la Chiesetta degli Alpini a Breuil-Cervinia, l’alpinista e guida alpina parlerà del suo Cervino, la montagna simbolo di tutte le montagne del mondo. “Nessuno può rimanere indifferente alla sua bellezza, nessuno può ignorarlo”, dice Hervé. “A distanza di anni dalla prima salita andremo a riscoprire la sua storia, gli uomini e gli aneddoti che hanno reso celebre la Gran Becca, cercando di capire chi e che cosa rappresenta oggi lo scoglio più nobile d’Europa“.

Il secondo appuntamento con Barmasse è fissato per il  26 luglio a Chiesa Val Malenco, dove l’atleta riceverà il premio Pic del Crap.

Il giorno dopo, il 27 luglio, alle ore 21:00, Hervé sarà ospite a Cogne, alla serata conclusiva della 22ma edizione del Gran Paradiso Film Festival  dedicata al tema “Realtà e Sogno” e, in sua presenza, verrà consegnato al vincitore il “Trofeo Stambecco d’Oro”.

Venerdì 2 agosto alle ore 21:30 a Lagnasco, il celebre alpinista parteciperà ad una serata nell’ambito di “Occit’amo”, il festival multisensoriale delle valli occitane. Un’occasione per ripercorrere le tante sfaccettature del rapporto quotidiano di Hervé con la montagna.

All’inizio del mese di agosto il cinema sarà ancora in primo piano con il Festival Internazionale di film di montagna più alto del mondo: il Cervino CineMountain. L’edizione 2019 della rassegna, in programma a Breuil-Cervinia e Valtournenche dal 3 all’11 agosto, avrà come protagoniste le imprese ai confini del mondo e sarà animata da spettacoli, talk show sull’attualità e appuntamenti culturali. Verranno proiettati tutti i film vincitori dei festival internazionali, provenienti dal circuito dell’International Alliance for Mountain Film e, l’8 agosto alle ore 21:00, si celebrerà proprio il Cervino. Hervé Barmasse sarà tra gli ospiti di una serata in cui si confronteranno le storie e le esperienze di chi lo ha vissuto e lo vive.

Gli appuntamenti con lo scalatore, guida, scrittore, fotografo e regista proseguono il 10 agosto alle ore 12:00 a laFeltrinelli 3466, all’interno della stazione di Punta Helbronner Skyway Monte Bianco,  il luogo ideale per scoprire o riscoprire il suo libro “La montagna dentro dove Hervé racconta la sua vita, intrecciata indissolubilmente alla montagna, alle sue sfide e ai suoi misteri.

La sera dello stesso giorno, il 10 agosto, si scenderà a Courmayeur dove alle ore 21:00, presso il Jardin de L’Ange, l’alpinista Reinhold Messner presenterà il suo volume “L’Assassinio dell’Impossibile“. Lo scalatore, Hervé Barmasse e Yannick Graziani, moderati da Alessandro Filippini, si confronteranno sui confini dell’alpinismo.

Il 17 agosto ad Aosta, alle ore 21:15, in Piazza Chanoux, Barmasse porterà la sua serata-evento “La mia vita da zero a 8000” accompagnando il suo pubblico sulle montagne, in un racconto che unisce sfide, successi, rinunce e tragedie, senza mai dimenticare il lato più umano di ogni impresa.

Gli eventi del mese di settembre prenderanno il via nel capoluogo lombardo: il 12 settembre alle ore 21:00, nell’ambito di “Milano Montagna” Barmasse interverrà con la conferenza “La mia vita da zero a 8000”, dove non intende “esaltare un percorso sportivo”, ma “trasmettere la passione per la quota di un uomo prima ancora di un alpinista”.

Il ricco tour estivo si concluderà il 15 settembre a Torino, alle ore 18:00, nel Museo della Montagna”: la chiacchierata con l’alpinista verrà moderata dallo scrittore, giornalista e alpinista Enrico Camanni e porterà alla luce nuove esperienze ed emozioni di questo figlio del Cervino che ha saputo sfidare l’impossibile, vincendo paure e infortuni.

Hervé Barmasse

Nasce ad Aosta il 21 dicembre del 1977 in una famiglia segnata da una lunga tradizione e passione per la montagna. Guida alpina del Cervino da quattro generazioni, il suo nome è legato a importanti ascensioni. Itinerari di grande difficoltà ed esposizione realizzati in tutto il mondo, come la via nuova aperta in solitaria sul Cervino, la prima ascensione della liscia lavagna granitica del Cerro Piergiorgio e la nuova via sul Cerro San Lorenzo in Patagonia, la prima salita del Beka Brakay Chhok in Pakistan e altre ancora. Sulla sua montagna di casa, la Gran Becca, Hervé ha lasciato in modo incisivo la sua traccia fino a diventare l’alpinista che, tra vie nuove, prime invernali e prime solitarie, ha compiuto più exploit.

Nel 2017 si è reso protagonista di un’ascensione esemplare alla sua prima esperienza su una montagna di 8000 metri salendo in stile alpino la Parete Sud dello Shisha Pangma (8027m) in appena 13 ore.