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24 novembre 2017

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Fallito il secondo tentativo di Hong Sung Taek e Jorge Egocheaga sulla parete sud del Lhotse

La spedizione coreana alla Sud del Lhotse 2017. Foto: Pioneer Adventure T&E

L’agenzia locale che supporta la spedizione coreana, segnala sui social che tutti gli sherpa e gli alpinisti sono rientrati al campo base. Non c’è una conferma ufficiale, ma questo potrebbe significare la fine della spedizione

Tre settimane dopo il primo tentativo alla vetta del Lhotse (8.516 m) sul versante sud, il coreano Hong Sung Taek e il suo compagno di cordata Jorge Egocheaga hanno effettuato un secondo tentativo che pare  concluso senza successo. Sebbene il portavoce coreano della spedizione non abbia ancora fornito dichiarazioni ufficiali, questo è quello che si deduce dai commenti pubblicati sui canali social dall’agenzia Pioneer Adventure Treks & Expedition.

L’agenzia con sede a Kathmandu, che ha supportato la spedizione coreana alla parete sud del Lhotse, alla quale partecipano diversi suoi sherpa, ieri ha sottolineato che “la spedizione alla parete sud del Lhotse, pur non essendo in grado di raggiungere la vetta,  ha condotto una salita sicura e  ora sono tutti di nuovo al sicuro.”

Sud del Lhotse. Foto: Pioneer Adventure T&E

Il messaggio viene accompagnato da diverse fotografie in cui è possibile constatare le condizioni meteorologiche avverse, che potrebbero aver portato al ritiro degli scalatori. Tuttavia, non c’è la certezza che queste fotografie corrispondano al secondo tentativo o ad un altro momento  della spedizione.

Alla fine del primo tentativo alla vetta, i coreani avevano sottolineato che era contemplato solo un altro tentativo a metà novembre, prima di chiudere la spedizione. Secondo Hong Sung Taek, dopo tale periodo,  le condizioni diventano assolutamente invernali.

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