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19 maggio 2017

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Fallitto attacco alla cima del Kangchenjunga di 30 scalatori: “non c’è più corda!”

Kangchenjunga, traccia. Fonte: Altitude

Costretti al ritiro, giunti a 8000 metri. E’ polemica!

Fallito l’attacco alla cima per un  gruppo di oltre  30 scalatori (compresi  gli Sherpa),  che non è riuscito a raggiungere la vetta del Kangchenjunga  (8586 m), per carenza di corda, necessaria per sistemare il percorso al di sopra degli 8000 metri.

La mancata ascensione del Kangchenjunga (vedi traccia) –  avrebbe  irritato fortemente l’alpinista di Singapore Khoo Swee Chiow che, secondo quanto riportato da Altitude, avrebbe scritto: “Raggiunti gli 8000 metri, il capo degli sherpa dice: “non ci sono più corde”. Eravamo tutti furiosi. Il meteo era perfetto. Una grande opportunità. Ci sarà una grande riunione al campo base. Nessuno nella squadra è felice”.

Commenta Sandro Filippini su la Gazzetta.it: “Il fatto che in mancanza di corde nessuno di 30 e più fra sherpa e scalatori sia stato capace di andare avanti la dice lunga su quale genere di alpinismo venga praticato oggi dalla stragrande maggioranza di coloro che vanno sugli 8000 – prosegue Filippini – Dall’altro lato è interessante approfondire il motivo della profonda irritazione di Swee Chiow, famoso in patria come motivatore e autore di libri. Ha un’agenda piuttosto piena per quest’anno: a luglio ha in programma varie montagne in Bolivia e nell’ultima settimana di quel mese l’Alpamayo in Perù. Dal 19 al 27 agosto l’Elbrus, in Caucaso, e a ottobre dal 6 al 15 il Kilimanjaro in Tanzania e dal 15 al 22 il Ras Dashen in Etiopia. Poi dal 18 novembre il Lobuche Est in Nepal e infine a gennaio dall’1 al 18 l’Aconcagua, in Argentina…”