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12 Settembre 2019

Finale for Nepal a Le Manie: Mamberto intervistato da Roccati

Finale for Nepal è la manifestazione internazionale che da un decennio raccoglie fondi per progetti solidali in questa grande e magnifica nazione. L’Edizione 2019 si svolgerà tra 27 e 29 settembre: come ogni anno mi appresto a chiamare Carlo Mamberto, il patron dell’evento, che dirige un po’ i tanti volontari e il gruppo principale che si occupa della gestione. Ogni anno mi trovo sul palco di Santa Caterina in Finalborgo, a intervistare ospiti di calibro immenso ed è giunto il momento di organizzarsi. Ne parlo con qualche amico e scopro che quest’anno pare sia cambiata la location… e che se ne sia parlato anche molto per chi è di zona.

Resto di stucco e di conseguenza sento subito Carlo, che mi spiega. Colgo quindi l’occasione per intervistarlo perché le domande sono davvero tante, e anche i dubbi e lui mi chiarisce molte cose.

Ho scoperto che quest’anno Finale for Nepal, dopo un decennio si sposterà a Le Manie. Onestamente sono molto affezionato al borgo quindi la domanda più semplice è “Perché”?
Ciao Christian, mi aspettavo ovviamente la tua domanda, dopo 9 anni in Borgo, per la decima edizione, abbiamo voluto creare qualcosa di nuovo, legato fortemente al wild e al binomio uomo/ natura, qualcosa che ci riportasse agli antipodi e che risaltasse al meglio l’obbiettivo di Finale for Nepal, che per noi è sempre stato e sempre resterà uno solo: lo sviluppo dei progetti sociali in Nepal, e quindi il continuo supporto ai circa 200 bambini che seguiamo.
Per “Noi “, intendo il direttivo, intendo i tanti volontari che ogni anno lasciano lavoro e famiglie per rendere questo evento unico nel suo genere, un gruppo di persone fantastiche che si frequentano non solo nei 3 giorni dell’evento, ma tutto l’anno.
È vero che un evento del genere ha anche tutto un discorso commerciale avendo un seguito importante e quindi negli anni ha creato un indotto non indifferente sul territorio e dentro le mura del Borgo.
Il Borgo è un luogo magico, unico, e ci sono moltissime persone, commercianti e non, a cui siamo molto legati e a cui dobbiamo davvero tanto, persone che hanno sempre messo l’obbiettivo davanti a tutto e che ci hanno aiutato a rendere Finale for Nepal quello che oggi è, e quindi a portare avanti i nostri progetti in terra nepalese.
Purtroppo nelle ultime edizioni è forse venuta a mancare proprio quell’armonia che ha reso per anni questo evento speciale, questo si. Nessuna polemica però e nessuna ripicca da parte nostra legata a vecchie polemiche.
Abbiamo semplicemente pensato che era tempo di un cambio, di una svolta, e soprattutto di una location immersa nella natura, e un luogo suggestivo come Le Manie é probabilmente quello che adesso ci serve per ritrovare la nostra festa, quella dove tutti sono con tutti, dove si scala, si ride, si mangia e si beve, dove i gruppi musicali ci chiedono di poter venire a dare una mano, e i climber si sfidano presa dopo presa sapendo che essere non vuol dire far parte di una competizione, ma di una famiglia e di un nobile progetto.
Occorre fare un passo indietro, a costo di ridimensionarci, siamo tutti volontari, e ciò che facciamo lo facciamo perché è sia una missione che un divertimento, è passione e armonia, guardando sempre in primis all’obbiettivo che è e resterà sempre uno solo: la dignità, l’istruzione e la salute dei circa 200 ragazzi con cui ci siamo impegnati e chi vive questa famiglia ogni giorno, anno dopo anno, sa bene di costa sto parlando.

Qualche dubbio però mi resta e quindi ti faccio un’altra domanda.
È una scelta definitiva la nuova location?

No, assolutamente no. Nel senso che è una location che ci sembrava ideale per questa decima edizione.
Per il futuro chissà, sarà senz’altro bello tornare in Borgo, come farlo sul mare. Intanto dobbiamo continuare ad andare avanti, avere le energie per farlo. L’organizzazione di eventi del genere non è certo facile, porta via giorni, settimane, ed essendo volontari ancor meno facile è essere un numero di persone tale da organizzarsi al meglio. Fortunatamente noi lo siamo, siamo una grande famiglia.
Gli anni passano, e anche se siamo ancora piuttosto giovani, le energie e il tempo a disposizione per questo tipo di eventi inevitabilmente calano. Occorrerà che i giovanissimi del gruppo si mettano sotto presto. Finale for Nepal non è solo un evento, una manifestazione, ma è in primis un’associazione che sviluppa progetti importanti.
La manifestazione è parte di un grande progetto che mantenere non è semplice.

Se non erro ci fu già un’eccezione; fu una delle prime manifestazioni in cui si svolse direttamente in Nepal. Ho scordato altro? Cos’accadde?
Esatto Christian, FFN è sempre stato fatto in Borgo, e 1 volta a Kathmandu. Fu un’edizione speciale, con noi venne il grande Antoine Le Menestrel che emozionò migliaia di giovani Nepalesi che mai avevano visto nulla del genere.
In quell’occasione ci fu un’amalgama incredibile tra noi e i Nepalesi, sarebbe stato bello continuare a farlo anche in Nepal, purtroppo il tempo a disposizione e i fondi non sono mai abbastanza.

Come cambierà questa nuova versione? La manifestazione è stata identificata nel cuore del borgo.
Ci saranno comunque i muri di arrampicata?
Certamente. Ci saranno le pareti artificiali immerse nel cuore della natura delle Manie.
Il volerlo fare alle Manie è stato anche per una questione di testa e cuore, un luogo magico immerso nella natura del Finalese dove ancor di più le persone possono stare assieme, sentirsi unite. Il formare un binomio uomo/natura, come dicevo prima, si è forse un po’ perso negli anni.
È vero, forse per alcuni sarà più difficile salire alle Manie, ma chi verrà lo farà proprio per stare assieme a noi, per condividere 2 giorni di divertimento e passione, sapendo che la sua presenza ci aiuterà a portare avanti i tanti progetti già avviati, e chissà, magari qualcuno nuovo.

Vado a livello personale. Sono abituato a collaborare sulla parte artistica intervistando uno dopo l’altro gli ospiti a Santa Caterina …E le conferenze che prima erano effettuate all’Auditorium?
Altra particolarità della nuova location sarà il fatto che ogni appuntamento in calendario verrà condiviso da tutti.
Le presentazioni avverranno nel palco principale, non più quindi in una zona appartata dove difficilmente uno che non conosce il luogo, entra, ma ci saranno dei tempi tecnici ben suddivisi, e gli ospiti parleranno a tutti quelli che saranno presenti. Anche per loro quindi ci sarà un notevole riscontro, cosa che in passato non abbiamo mai potuto garantire per via della dispersione del pubblico.

Una manifestazione così grande coinvolge anche dei marchi molto importanti. Come la prenderanno i vari brand che collaborano da anni? Saranno favorevoli? Ci saranno comunque i banchi? Vi aiuteranno con la raccolta fondi?
Assolutamente si. Le aziende hanno condiviso il nostro pensiero.
Senza dubbio ci sono state perplessità iniziali, ma hanno compreso e condiviso perché chi ci supporta lo fa in primis per condividere con noi il vero spirito di questo evento e soprattutto l’obbIettivo.
Le aziende inoltre avranno altri spazi rispetto al Borgo, alle Manie potremo creare un village davvero interessante.

Ci sarà ancora la cerimonia del Mandala?
Certamente, anzi, la cerimonia del mandala, assieme ad attività di meditazione che non mancheranno, come lo yoga, per esempio, saranno nella location a loro più consona: la natura.

Le mense?
Ci sarà un grande punto ristoro, un po’ come alla 24h di Mountainbike, il format possiamo dire che sarà simile a quello. Una sorta di “sagra” con il solito cibo locale e Nepalese.
Ci saranno infatti alcuni dei nostri amici “Nepali” che saranno presenti e cucineranno il Dal Bath, piatto tipico Nepalese composto da riso, lenticchie, verdure e pietanza di pollo.

Perché venire a Le Manie? Cosa si deve aspettare il pubblico?
Il pubblico deve aspettarsi il solito bellissimo evento, ma immerso in una location più naturale.
Oltre a partecipare al raduno, chiunque potrà rilassarsi nei prati e nei boschi dell’altipiano Finalese, potrà fare Yoga con professionisti in angoli di natura pura, potrà osservare in silenzio i monaci tibetani o, appunto, potrà partecipare ad una delle tante gare previste di boulder o trail.
Una cosa è certa, chiunque deve pensare che venire alle Manie vuol dire supportare Finale for Nepal, vuol dire creare assieme a noi un futuro per tanti ragazzi.
Questo deve essere l’obbiettivo comune, e poi passione, amore, condivisone e divertimento.
Questo è sempre stato il nostro spirito, e che sia in Borgo, alle Manie o in qualsiasi altra location sarà sempre cosi.

Ci sono novità?
Il format è quello che ha caratterizzato l’evento per anni.
Quest’anno ci sarà tanta musica, ci saranno ospiti di livello internazionale e ci sarà il trail in una nuova location che si presta moltissimo. Il Best Trik di Marzio Nardi, non sarà più la domenica, ma il sabato sera, sotto i riflettori, e verrà dedicato alla memoria del nostro amico Daniele Nardi, come sappiamo purtroppo recentemente scomparso inseguendo il suo più grande Sogno.
Festeggeremo Holi, anche se “fuori periodo”, ma sarà un modo per immergersi nella tradizione Hindu.
Holi è una festa religiosa, dove è usanza sporcarsi con polveri colorate per omaggiare un rito di origine Hindu che simboleggia la rinascita e la reincarnazione. Ne vedremo delle belle! Sarà divertente per grandi e piccini.
Ci saranno poi tante attività per i più giovani, tra cui un cavallo per far provare ai più piccoli l’equitazione.
Ci saranno poi diverse posizioni di Yoga, meditazione e naturopatia, slackline e attivita circensi!

Chi non ha mai visto Finale for Nepal cosa può immaginare?
Be’, se immagina quello che sentiamo noi, deve pensare ad una festa con tante emozioni, tante attività diverse, dove regna la voglia di stare assieme, di passare due giorni in compagnia e in armonia, dove l’età non conta, sia i grandi che i piccini avranno i loro spazi e i loro divertimenti, in una fantastica location in mezzo alla natura.
Può pensare di fermarsi su tutto il week end con la propria tenda, partecipando alle varie iniziative e attività e divertendosi con noi per portare avanti un obbiettivo importante.

Che ospiti di livello internazionale quest’anno?
Come sempre sarà con noi Marco Confortola, caro amico e testimonial dell’Associazione, che presenterà la sua ultima impresa sul Gasherbrun.
Marco per noi è un punto di riferimento, una persona con un cuore unico che ci aiuta costantemente nella raccolta fondi e nello sviluppo dei progetti.
Ci sarà Fabian Bhul, giovane austriaco che, nonostante l’età, ha fatto cose pazzesche in montagna.
Alberto Gnerro, punto di riferimento del pianeta verticale. E’ considerato il più forte arrampicatore italiano di sempre, nel senso di atleta forgiato da una carriera di allenamenti ai limiti dell’umano. Tu dovresti saperlo visto che hai scritto la sua biografia appena uscita, 60 Milioni
E stiamo aspettando altre conferme, come sempre fino all’ultimo non abbiamo il programma definito, ma questa è anche una nostra “piacevole” caratteristica.
Il fatto di essere volontari non vuole mai essere una scusante, ma è inevitabile che strutturalmente tutto sia meno definito. Tutti noi abbiamo a casa un lavoro, una famiglia, e il tempo a disposizione per l’organizzazione dell’evento, che ti assicuro è molto, non è mai abbastanza.
Direi però che non è mai stato un grosso problema, anzi….

A che punto siete con i progetti? quanti ne sostenete? Avete in previsione nuovi progetti in Nepal?
Intanto va detto che la nostra è una piccola associazione, un gruppo di amici: ricordo che siamo un direttivo di 5 persone e altre 20/30 persone fantastiche che sono sempre al nostro fianco, dall’evento alla cooperazione.
Detto questo, posso dirti con grande orgoglio che, ad oggi , FFN ha messo in piedi diversi progetti sociali, alcuni solamente finanziati, altri finanziati e tuttora sostenuti.
Oggi, assieme ad altre piccole realtà come la nostra come Associazione 17 e Volontari Senza Frontiere, stiamo sostenendo 2 case famiglia in Nepal, di cui una dalla A alla Z.
Inoltre, abbiamo appena finito e inaugurato una piccola scuola in una zona molto remota, e due anni fa, grazie all’aiuto di Bosch e soprattutto grazie al cuore di Marco Confortola abbiamo, assieme appunto a Bosch e ad Associazione 17, costruito da zero una scuola che ospita quasi 200 ragazzi, che era stata completamente distrutta dal terremoto del 2015.
Posso anche dire che non è facile come può sembrare, che sostenere non significa solamente mandare fondi; gestire e avere a che fare direttamente con situazioni del genere in paesi poveri e politicamente instabili è assai impegnativo.
Oggi siamo fortunati ad avere referenti in loco molto capaci, e questo è il segreto.
Abbiamo un nuovo progetto all’orizzonte che vorremmo sviluppare assieme ad Associazione 17, che è una casa famiglia dedicata ai ragazzi di strada, coloro che purtroppo nella miseria hanno scelto la via della strada, delle baby gang e della droga.
Un progetto ancor più impegnativo del garantire istruzione, in quanto qui esiste tutto un discorso di riabilitazione e disintossicazione dalla “colla” (questi bimbi cominciano a sniffare colla all’età di 6/7 anni) e reinserimento nella società. La speranza quindi è quella di avere un gran riscontro nella decima edizione per poter intervenire già quest’anno a questo nuovo progetto.

Dove posso trovare programma e orari?
Proprio in questi giorni stiamo ultimando il programma.
Sul sito www.finalefornepal.org si può già consultare il calendario sportivo, a brevissimo aggiungeremo incontri, presentazioni e musica. Stiamo aspettando le ultime conferme.
Per ciò che riguarda il boulder e le gare sportive è già comunque tutto sul sito.

 

Christian Roccati
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