MENU

20 maggio 2019

Ambiente e Territorio · Resto del Mondo

Una funivia sul Kilimanjaro? Portatori e guide: “La montagna deve rimanere com’è”

Kilimanjaro. Foto: Muhammad Mahdi Karim. Fonte: Wikipedia

Il Ministero del turismo della Tanzania sta esaminando un progetto che potrebbe aumentare i turisti del 50% sulla cima più alta d’Africa. Contrari guide e portatori

Secondo i dati del Ministero del Turismo della Tanzania, ogni anno  circa 50.000 persone  decidono di scalare il Kilimanjaro (5.895 m), un numero considerevole di turisti che si affidano a guide e a portatori per realizzare il loro sogno, quello di raggiungere il punto più alto del continente.

I dati indicano che la permanenza media dei turisti nell’area del Kilimanjaro è di circa una settimana. Durante tale periodo, “un cliente in arrivo dagli Stati Uniti può  far lavorare fino a 15 persone, di cui 13 portatori, un cuoco e una guida”, secondo quanto riferito da Loishiye Mollel, Capo dell’organizzazione dei portatori della Tanzania. Sarebbero circa 20.000 i portatori che lavorano tra il Monte Kilimanjaro e Meru, un’altra montagna vicina, ha precisato Mollel. Un indotto che sarebbe a rischio se il governo approvasse la costruzione di una funivia fino in cima al Kilimanjaro.“Siamo dell’opinione che la montagna debba rimanere così com’è”, ha affermato.

Di opinione diametralmente opposta, il Ministero del Turismo prevede che una funivia incrementerebbe del 50% il numero di turisti, fornendo l’accesso alla cima del Kilimanjaro anche a coloro non in grado di arrampicarsi sulla montagna a piedi.  Portate ad esempio altre operazioni simili di successo, soprattutto nelle Alpi, ma anche in Svezia, e nelle montagne di Stati Uniti, Canada, Cina e Himalaya.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, il governo sta lavorando ad un piano di fattibilità, valutando l’impatto ambientale ed esaminando potenziali investitori e profitti.

Sarebbero due le compagnie interessate a sviluppare il progetto, ancora in fase embrionale, “una cinese e l’altra di un paese occidentale”, avrebbe riferito il ministro del turismo Constantine Kanyasu.