MENU

8 febbraio 2019

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Invernale al K2. Txikon al CB, Dunaj torna indietro, Pivtsov a C2

K2, inverno 2019. Team al lavoro sullo Sperone degli Abruzzi. Foto: arch. Alex Txikon

Ultimi aggiornamenti dalle due spedizioni invernali sul K2, impegnate sullo Sperone degli Abruzzi

Dopo la pausa legata al maltempo, entrambe le squadre impegnate sul K2 hanno ripreso le operazioni sullo Sperone degli Abruzzi.

Il polacco Paweł Dunaj, è probabilmente l’unico della squadra di Alex Txikon ad aver lasciato il Campo Base oggi, ma è ritornato indietro; finora non si conoscono i motivi.

Nel frattempo, il team russo-kazako-kirghiso ha già raggiunto il Campo 2.

Prevista una finestra di bel tempo di 3 giorni.

La squadra di Txikon

Secondo quanto reso noto, il basco Alex Txikon, leader della spedizione spagnolo-polacco-nepalese, è in attesa che il tempo migliori, ed è attualmente al CB per riposare e rigenerarsi con l’intera squadra,  mentre i colleghi della spedizione kazako-russa-kirghisa hanno trasportato materiali e lavorato sulla via  negli ultimi giorni, Txikon non ha ripreso il lavoro, argomentando come segue:

“Ogni passo conta qui e dobbiamo essere sicuri di ciò che facciamo. Mi sembra che durante le ultime due spedizioni sul Monte Everest, abbiamo lavorato sulla  via troppo presto, durante le tempeste di neve, dopo le quali abbiamo dovuto sistemare nuovamente il percorso. Abbiamo perso un sacco di energia. Per questo motivo, non vogliamo avere fretta questa volta, vogliamo essere pronti e forti quando  la finestra giusta arriverà. Dobbiamo ascoltare le montagne!”

Le strategie dei due team sembrano diverse. Solo il polacco Paweł Dunaj (membro del team di Txikon), ha lasciato la base questa mattina presto. Il suo obiettivo era raggiungere Campo 1 e continuare a salire al Campo 2 domani, Alex lo ha seguito insieme a un gruppo di sherpa nepalesi: Nusa, Wallung, Cheppal, Gelsen e Pasang.

In un’intervista con RMF 24 di giovedì sera, ripresa dalla polacca Wspinanie,  Paweł avrebbe dichiarato:

“Dovrebbero esserci due o tre i giorni di bel tempo, così domani mattina mi alzo e parto per l’ “1”. I ragazzi nepalesi pensano  ambiziosamente di andare direttamente dal campo base più in alto. Per il momento andrò al Campo 1, dopodomani dall’ “uno” al “due”, e il giorno dopo  un po’ più in alto. Questo a meno che il tempo e il vento non peggiorino.. allora rientrerò alla base.
Le condizioni nei prossimi giorni dovrebbero essere favorevoli. Le previsioni per domani sono buone, sabato sarà  meglio, e domenica comincerà a peggiorare, quindi abbiamo tre giorni interi per agire. Tutto dipenderè dal tempo. Al Campo Base, nella squadra di Alex, tutti stanno bene. Forse perché ci siamo riposati molto. Rimangono circa 5 giorni, forse anche una settimana. Onestamente, non ho contato, ma tutti stanno bene – nessuno tossisce, quindi penso che questa uscita potrebbe andar bene.”

Le ultime informazioni, tuttavia, mostrano che Dunaj ha preso la via del ritorno prima di raggiungere il campo 1. Per ora, non si hanno ulteriori informazioni in merito.

Aggiornamento del 10 febbraio.
“Come dicevo ieri, rischiamo solo su ciò che possiamo controllare – spiega Txikon a proposito dell’uscita di ieri. “Vedendo che il vento non diminuiva a Campo 1 e che in quelle condizioni era impossibile continuare ad attrezzare la via, abbiamo deciso di tornare al campo base. E’ stato utile per valutare i  tempi e di salita. Siamo usciti di notte con le luci frontali; ci sono volute 7 ore per salire a Campo 1. Lì abbiamo passato qualche ora a -40 gradi. Poi siamo scesi al campo base. In totale, 16 ore di attività. Siamo soddisfatti di ciò che abbiamo fatto  in così poco tempo. Dobbiamo rispettare le previsioni meteo, fino a quando il K2 non ci darà il permesso di risalire! – conclude Txikon –  Così è l’inverno e così è la montagna, ma… non  cambierei questo per niente altro!”
Nell’uscita, il team ha portato a Campo 1 circa 96 kg di materiali utile per attrezzare e dotare di  tende, corde, cibo e gas fino a Campo 4.

I movimenti delle due squadre russo-kazako-kirghise

Oggi entrambe le squadre russo-kazako-kirghise sono uscite sulla via.

La prima, guidata da Vassily Pivtsov, ha raggiunto il Campo 2. La seconda, con probabilmente Artem Braun a capo, ha battuto la via tra l’ABC e il Campo 1 fino a un’altezza di 5600 metri.

Domani dovrebbero arrivare ad Islamabad tre alpinisti kazaki che si uniranno al team: Ildar Gabbasov, Ahat Smailov e Amaner Temirbaev.

Aggiornamento del 9 febbraio: Nonostante il vento molto forte, il gruppo Pivtsov, Abildaev, Aubakirov e Danichkin ha raggiunto la base della “Piramide Nera” (7000 metri).
Il secondo gruppo è rientrato al campo base; gli alpinisti non in buona forma poichè indeboliti dagli antibiotici, hanno necessità di riposo. Artem Braun: “Eravamo sotto antibiotici, abbiamo provato e voluto lavorare sulla montagna. Ieri abbiamo raggiunto i 5700 metri, lentamente, in più con il maltempo. Abbiamo deciso di scendere per non correre rischi. Non avevamo energia nei muscoli, e dopo un’ora abbiamo capito che il corpo aveva bisogno di riposare e abbiano deciso di rientrare al campo base.”

Le ultime dichiarazioni di Artem Braun

 

L’attuale posizione delle due squadre russo-kazako-kirghise