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10 ottobre 2018

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Julian Wright e Trystan Firman scalano il “Diamond Couloir” sul Monte Kenya

Diamond Couloir sul Monte Kenya.
© Trystan Firman

Il keniota Julian Wright e il sudafricano Trystan Firman,  scalano il Diamond Couloir sul Monte Kenya, complici le particolari condizioni meteorologiche e una stagione insolitamente piovosa e umida

Negli ultimi anni sono quasi scomparse le vie di ghiaccio in Africa. Il monte Kenya (5199m), la seconda montagna più alta del continente africano dopo il Kilimangiaro, non fa eccezione, colpito dalla contrazione dei ghiacciai e dall’assenza di neve sulle cime. Uno degli esempi più tristi è  il famoso Diamond Couloir, un percorso di 640 metri che conduce quasi in vetta.

La prima salita del Diamond Couloir,  è stata realizzata da Phil Snyder e Thumbi Mathenge nel 1973, evitando la parte più ripida con una variante a sinistra. Pionieri della dura sezione superiore, denominata “Headwall”, sono stati nel 1975 Yvon Chouinard e Michael Covington, che hanno contribuito a rendere il Diamond Couloir  una delle più grandi vie di arrampicata su ghiaccio del mondo.

Per molti anni, il Couloir ha attratto scaltori di tutto il mondo. Tuttavia, negli ultimi 15 anni la linea ha visto pochissime salite e la comunità alpinistica ha definito questa gemma,  vittima del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici. La parte superiore rimane intatta, ma il problema nella parte inferiore è dovuto al ghiaccio che si scioglie e al pericoloso franare di rocce.

Julian Wright e Trystan Firman, bivaccano sul Diamond Couloir, Monte Kenya. Fonte: Instagram T. Firman

Tuttavia, non tutte le speranze sono perse, come dimostra la recente impresa di Julian Wright che, insieme a Trystan Firman, ha colto l’attimo. La coppia è salita lungo la via Naro Moru, che conduce alle due cime principali del Monte Kenya, Batian (5199) e Nelion (5188). La partenza sul Couloir, avvenuta alle 6 del mattino,  ha permesso alla squadra di sfruttare le ore più fresche e di fare una buona progressione, affrontando difficoltà su ghiaccio AI5 (A2).

Diamond Couloir sul Monte Kenya.
© Trystan Firman

“Nonostante le condizioni del ghiaccio fossero buone, il secondo tiro è stato difficile”, ha commentato Julian. Dopo una notte trascorsa in un bivacco, il team ha continuato a salire attraverso il Couloir. “Il ghiaccio era in buone condizioni sulla Headwall con un duro tiro finale per superare “The Gate of the Mistsa” (La Porta delle Nebbie) e raggiungere la cima Nelion”, ha aggiunto Julian. “È stato un piacere avere la possibilità di scalare una via di ghiaccio di livello mondiale su una montagna spettacolare di casa”.

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