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6 giugno 2017

Climbing · Vertical · Resto del Mondo

La prima intervista ad Alex Honnold dopo la salita senza corda di El Cap

Alex Honnold in free solo su El Cap, Yosemite. Foto: Jimmy Chin

La prima intervista ad Alex Honnold effettuata poco dopo la sua salita senza protezioni di El Capitan, in Yosemite.

Pubblicata su National Geographic, è stata realizzata dallo scrittore e climber Mark M. Synnott.

Ve la proponiamo:

Hai appena avuto la giornata migliore della tua vita. Oppure è il miglior giorno della tua vita?

Onestamente, credo che questo sia il giorno più soddisfacente. Era esattamente quello che speravo. Mi sentivo così bene. È andata molto meglio di quanto pensassi.

La montagna sembrava spaventosa questa mattina?

Non credo che la montagna sembrasse spaventosa. Tutto sembrava uguale. Non avevo molto più di uno zaino, e l’arrampicata è stata incredibile. Senza trascinarsi dietro 60 metri di corda per tutta la montagna, mi sentivo molto più energico e fresco.

Come ti sei sentito all’inizio?

Non perfettamente. Forse non ho bevuto abbastanza ieri. Ho avuto  mal di testa quando sono andato a letto. Non mi sentivo stressato perché in un certo senso avevo già inserito  il “pilota automatico” e mettevo da parte tutto.
Era ancora buio quanto mi sono incamminato verso la base della parete. Ho iniziato un po’ prima di quanto avrei dovuto perché volevo essere certo di essere il primo (climber)  alla base . Ho visto un orso fuggire… credo di averlo spaventato.

Raccontami  il tuo stato d’animo.

Ero un po’ nervoso. Voglio dire..  si è di fronte ad una big wall. E poi sulla Freeblast (lastre lisce di granito senza prese), ero leggermente teso, ma alla fine mi sono sentito veramente bene.
Sapevo esattamente cosa fare. Molte delle prese si percepiscono come vecchi amici.
Sinceramente anche ora, mi sento come se fossi in grado di rifarci un giro.

Un altro giro sulla parete? Yikes!

Mi sento così bene.

Stai per arrampicare ancora oggi?

Probabilmente no… ma mi devo allenare. Mi devo appendere un po’… (Nota dell’editore: i climber per allenarsi si appendono con la punta delle dita  su una tavola per migliorare la loro forza).

Quindi non è finita qui?
Credo di no. Voglio ancora  fare cose dure. Voglio dire che non ti ritiri appena sei tornato giù.

C’erano alcuni gruppi di climber. Ha parlato con qualcuno?
Ho incrociato cinque persone addormentate, ma non ho chiacchierato con nessuno.

Si sono svegliati?
(Ride) Nessuno ha detto niente. Tutti erano super tranquilli.

Stavo guardando attraverso un telescopio. A Heart Ledge sembrava che tu stessi cercando  una bottiglia d’acqua, cercando di non svegliare nessuno.

Mi sono alzato e ho svegliato un ragazzo che  ha detto: “Oh, ehi”. Poi, quando sono partito, penso abbia svegliato i suoi amici, perché quando ho guardato giù erano tutti e tre in piedi, come se stessero pensando “che ca*** ‘?

Io mi sentivo molto meno spaventato che in molte altre salite in free solo che ho fatto.

Sembra che una persona tra i climber indossasse un costume unicorno?
Quale costume? Non ho prestato attenzione.

Alex Honnold in cima a El Cap, dopo la salita in free solo. Foto: Jimmy Chin. Fonte: National Geographic

Come è stato  in cima?
Abbiamo finito per scambiarci abbracci per un po’. Eravamo tutti abbastanza stravolti

Che cosa hai fatto ieri?

Sono andato a fare delle escursioni con mia madre e con alcuni suoi amici. Poi ho guardato l’ultimo film degli Hobbit .

Non hai nemmeno trascorso un giorno di riposo prima di liberare in free solo  El Cap?

Questo fa parte del piano. Devi fare un esercizio leggero. Perché fisicamente (la salita) non è così difficile da eseguire. È più importante  essere nella giusta condizione mentale, quindi stavo cercando di entrare nella condizione ottimale.

Come hai dormito la notte scorsa?

Oh, ho dormito come un bambino. Mi sono svegliato intorno alle 2:30 o alle 3:30, pensando ‘Facciamolo’ E poi ho guardato l’orologio e ho detto, ‘oh’, sono tornato a dormire e mi sono  svegliato alle 4:30.

Quando avrai 70 anni, e andrai in Yosemite con i tuoi nipoti che vedranno El Capitan, che dirai loro?

Bambini, quella cosa richiede circa quattro ore per salirla in free solo – dopo anni di fatica. (ride)

Quali cose ti rimarranno impresse di questa salita anche quando sarai un 70enne?

Il Monster è stato uno dei momenti migliori perché mi sono sentito completamente al sicuro e, anche senza una protezione, mi è sembrato veramente facile. Scommetto che non è mai stato scalato così velocemente. Mi sono divertito molto.
Dal Round Table fino alla cima è stata quasi una celebrazione dell’arrampicata. Era come fare il giro della vittoria allo Stadio. Mi sono sentito Karate Kid.

Hai mai avuto dubbi?

Nessun dubbio. Il Freeblast è stato certamente impegnativo. E sul primo tetto (all’inizio del terzo tiro), ero un po’ teso perché ero all’inizio della via. Il problema Boulder è il punto cruciale. Probabilmente era la cosa principale.

Hai pensato a qualcosa di diverso dall’arrampicata mentre stavi scalando la parete?

Durante tutto il percorso facile, a metà, attraverso il Monster e fino alla Spire, pensavo a  tutte le persone che mi hanno sostenuto in questo viaggio. Ho ricevuto una email dall’amico e compagno di scalata Conrad Anker questa mattina. Quindi stavo pensando a Conrad e ai suoi modi gentili, alla sua bontà…

E ho anche pensato agli obiettivi della vita. Questo è stato il mio obiettivo di vita più grande per anni. E l’altro, quello di salire il 9a. (Nota dell’editore: 9a si riferisce ad uno dei gradi più alti e fisicamente più difficili in arrampicata sportiva.) Quindi, a metà della parete, ho pensato  che fosse il momento di concentrarsi sul 9a. È così eccitante lavorare su qualcosa di difficile.

Così hai già un nuovo obiettivo?

È stata una strategia per tutto il tempo in cui ho lavorato a El Cap quella di guardare oltre, in modo che non ci fosse solo questa cosa. Pensare a quello che si sarà oltre e ad altre cose ti fa vivere il momento come una giornata semi-normale.

Altrimenti si potrebbe fallire?

Non puoi mettere molta pressione su di te, quando tutto nella tua vita si concentra su questo momento. Questo è stato il mio grande obiettivo per anni e il mio grande sogno per anni,  ora vorrei lavorare sui miei limiti fisici e  poi sospendere l’avventura per un po’ di tempo.

Lo farai con la sicurezza di una corda?
Vorrei non concentrarmi su progetti  di free solo per un po’.

Ho parlato con Peter Croft, pioniere del free solo. Era uno dei tuoi eroi quando eri un ragazzo. Secondo lui, non c’è niente altro da fare. Ha detto che El Cap è  il passo finale.

È così che ho sempre pensato, ma chissà .. tra un paio di anni?

Pensi di poterti appassionare all’alpinismo?

Dubito. Non è successo finora.

Cosa altro c’è nei tuoi progetti? C’è qualche cosa di personale?

Non lo so. Immagino che potrebbe esserci una famiglia.

Perseguire questo sogno mi ha permesso di vivere la cosa più importante della mia vita, spero in altre cose
Tua mamma è al corrente che hai salito  in free solo El Cap?

Non ho ancora parlato con lei. Credo non sappia neanche di cosa si  tratta, sai? E’ strano. La chiamerò. Anche se non so nemmeno cosa dirle. “Hey, a proposito …” Magari pensa che l’avevo già fatto. Lei non conosce  bene la differanza tra arrampicata libera e free solo.

Come pensi che abbiano vissuto questo progetto Jimmy Chin e il team che  ti ha ripreso?

Per me è stato meglio non pensare alle esperienze di altri. Sono sicuro che questo sia stato estremamente stressante per tutti coloro che sono stati coinvolti in questo progetto, per me è stata una sfida abbastanza grande, persino mettere le scarpette e arrivare alla base della parete. Quando guardi su vedi una parete grandissima…

Quindi il team non ha vissuto alcuno stress?

No, tutti hanno mantenuto una certa freddezza. Penso che questo sia il team migliore che potevamo avere.

Ho fiducia in chiunque entri nel progetto. E poi, dopo un anno e mezzo, veramente ti fidi di tutti.

Hai veramemte idea di quanto sia grande quello che hai fatto?
Questa è la cosa divertente. Non ti sembra una grande cosa quando finalmente la fai, perché ci hai messo dentro tanto sforzo. Voglio dire che il punto è quello di non impazzirci pensandoci troppo sopra.

Senti che il mondo avesse bisogno di questo, in questo momento?

Quello di cui  il mondo ha bisogno è che gli Stati Uniti restino negli Accordi di Parigi. Ci sono problemi più grandi. Ma penso che sia sempre importante lavorare a qualcosa di difficile e raggiungere i propri sogni. Speriamo che le persone possano trarre ispirazione da questo.

Cosa farai oggi pomeriggio?

Probabilmente mi appenderò alla tavola.

Stai andando ad allenarti?

Un po’, sì. Voglio fare pranzo, voglio stare all’ombra e poi probabilmente allenarmi un po’ su una tavola. Sono perfettamente riscaldato, ho appena fatto quattro ore di esercizi leggeri, sai?

L’intero processo di raggiungimento di questo sogno mi ha permesso di vivere i momenti migliori della mia vita. Solo perché ho raggiunto un sogno non significa che voglio abbandonare la ricerca di migliorare me stesso. Voglio essere il ragazzo che si allena e rimane in forma e motivato. Solo perché si è concluso un grande percorso,  non significa che si abbandoni il cammino.

Una persona normale si prenderebbe probabilmente un pomeriggio di riposo dopo aver salito in free solo El Cap

Io mi appendo alla tavola e mi alleno ogni giorno, e domani  è un altro giorno.

Ora che hai salito in free solo El Cap, credi che potresti farlo di nuovo?

Se avessi una ragione, potrei probabilmente salire di nuovo  El Cap, nessun problema. Sembra leggermente meno scoraggiante. Quell’ostacolo mentale è stato eliminato. Se qualcuno mi offrisse $ 250.000 domani, direi  f *** yeah. Andiamoci di corsa

Stai buono Alex, non c’è bisogno di farlo di nuovo. Perché è pericoloso, giusto?

Mi sentivo molto meno spaventato che in molte altre salite in free solo che ho fatto.

Quali?

Probabilmente tutte. Perché  ci ho messo così tanto lavoro in questa.. che ho preso confidenza

Beh, è  fantastico.

Non avevo incertezze su questa. Sapevo esattamente cosa fare su tutta la via. Molte delle prese le ho percepite come vecchi amici.

 

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