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20 febbraio 2018

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

L’avventura di Tamara Lunger in Siberia: “Un viaggio che porterò sempre nel mio cuore”

Tamara Lunger sul Pik Pobeda, Siberia. Fonte: facebook

Tamara: “Un ambiente e un panorama unici!…. Grazie a Simone Moro”

“Un viaggio che porteró sempre nel mio cuore. Un’esperienza in cui mi sono stupita molto di più di tutte le altre volte. Ci siamo  immersi in un mondo quasi irreale e tutto questo è stato coronato da una bella, impegnativa, ma anche “calorosa” vetta.
Pobeda vuol dire vittoria. Questo nome lo vedo come un regalo. Non tanto per la cima conquistata, ma per il superamento e la vittoria di blocchi psicologici, pressione e  le tante aspettative personali. Grazie ad una preziosa meditazione e ad un paesaggio mozzafiato ho cercato di affrontare il tutto nel modo più rilassato e tranquillo possibile, cose che mi hanno permesso di godermi semplicemente quello che mi attendeva.
Grazie a Simone Moro, un uomo con il  quale giornate faticose come queste sono sempre coronate di felicitá, buon umore e tanta sintonia.”

E’ questo il primo commento dell’alto-atesina Tamara Lunger, compagna di cordata di Simone Moro nell’ultima avventura in Siberia. I due alpinisti hanno realizzato, pochi giorni fa,  la prima salita invernale del Gora Pobeda o Pik Pobeda (3.003 m), la più alta della catena dei monti Cerskij, nel posto più freddo al mondo, al Circolo Polare Artico.

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