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14 marzo 2019

Ambiente e Territorio · Alpi Centrali · Aree Montane · Italia · Lombardia

Mauro Corona contro la proposta Ersaf: «La Val di Mello è una scheggia di Paradiso, non va assolutamente toccata»

Mauro Corona. Fonte: MB

Corona si schiera contro il progetto di realizzare un sentiero accessibile anche ai disabili all’interno della riserva naturalistica della Val di Mello: “Esiste già una strada che può essere percorsa da persone affette da disabilità”

«La Val di Mello è una scheggia di Paradiso, non va assolutamente toccata», lo ha dichiarato  Mauro Corona, in risposta alla proposta di Ersaf (Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste) di realizzare un sentiero accessibile anche ai disabili all’interno della riserva naturalistica.

«In Val di Mello – ha sottolineato Corona – esiste già una strada che può essere percorsa da persone affette da disabilità. In questo caso c’è un interesse che si nasconde dietro il vergognoso pretesto di favorire l’accesso ai disabili. La Val di Mello va lasciata così com’è e non va scarnificata per realizzare un nuovo sentiero».

Il noto scrittore-alpinista ha reso nota la sua posizione martedì scorso, nel corso della trasmissione Rai “Cartabianca” condotta da Bianca Berlinguer.

Val di Mello. Fonte: Movimento per la tutela dalla Val di Mello/facebook

Il progetto

Il progetto consiste in una manutenzione – ordinaria e straordinaria – del sentiero già esistente sulla sponda orografica sinistra della Val di Mello. Una delle finalità è quella di rendere il tracciato accessibile anche ad anziani e persone disabili. Costo complessivo: 400mila euro. Prevederà alcuni interventi straordinari, tra i quali la sostituzione di tutte le passerelle e i camminamenti – attualmente realizzati in tronchi grezzi – che permettono di superare torrenti, ruscelli ed avvallamenti del sentiero, al fine di consentire il transito anche ai soggetti maggiormente fragili.

Il progetto verrà presentato nella sua forma definitiva a fine marzo.

Una petizione a tutela della Val di Mello

Nel frattempo, il Comitato per la tutela della Val di Mello ha annunciato la raccolta, in pochi giorni, di oltre 13.000 firme. I firmatari della petizione chiedono:
– che il sentiero esistente non venga modificato in nessuna tratta;
– che ogni tipo di informazione su tabelloni o simili venga circoscritto al parcheggio ad inizio valle;
– che le risorse si limitino al rifacimento dei ponti, ad installare eventuali servizi igienici eco compatibili, all’accessibilità dal paese alla valle per diversamente abili;
e sopra tutto:
– che il tema fondante di ogni azione sulla Riserva Naturale sia: il rapporto sostenibile tra Uomo e Natura.
 Val di Mello. Motivazioni della contrarietà all’intervento ipotizzato

Aperto il dialogo con la Regione

La Regione, questa mattina avrebbe annunciato un intervento meno impattante di quello previsto, abbandonando l’idea di un circuito di tre chilometri con spesa di 400 mila euro per il circuito ad anello di tre chilometri per i disabili. Approfondimenti