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23 settembre 2019

Altri · Mountain Bike · Alpi Occidentali · Aree Montane · Italia · Liguria

MTB. “Trophy of Nations”: il percorso. Dal 27 al 29 settembre, nel Finalese

locandina 2019

5 prove speciali per un totale di 72km e 2.300 metri di dislivello, tutti in sella

Dal 27 al 29 settembre prossimi si disputa nel finalese il Trophy of Nations, gara  a squadre che vedrà le 24 Nazioni iscritte sfidarsi per la prima volta nella storia della disciplina enduro in mountain bike, alla conquista di una speciale maglia iridata UCI.

Ideato dall’organizzazione Finale Outdoor Resort, il percorso è  vario e con prove speciali diverse per paesaggio ma anche tecnicità.

E’ un giro gara che ripercorre i grandi classici del finalese. Il giro di gara prevede il servizio shuttle di trasferimento verso la prova speciale 1 che fa scendere i chilometri pedalati a 59 ma soprattutto il dislivello in salita a 1.400m.

Il percorso si sviluppa su alcuni dei trail più iconici del finalese e coinvolge la nuova area di Pietra Ligure e Val Maremola

La prima speciale, il Roller Coaster è forse uno dei sentieri più importanti dell’area, certamente il più battuto dalle migliaia di rider tutto l’anno. Si tratta di una giostra continua di curve, compressioni e gobbe naturali dall’inizio alla fine. Super accessibile dal Colle del Melogno rappresenta un collegamento fisico tra un sistema sentieristico esistente e stra-famoso, Finale Ligure, e un comprensorio che sta nascendo e riscuotendo grande successo e che diventa la naturale espansione della riding area a ponente, Pietra Ligure e Val Maremola.

Pietra Ligure, capofila del protocollo d’intesa con gli altri comuni della Val Maremola (Tovo San Giacomo, Giustenice e Magliolo) ha deciso, non solo di sostenere i lavori di ripristino e preparazione del percorso ma anche di partecipare d’ora in avanti al sostegno degli eventi e delle iniziative dell’area, guadagnando di fatto sul campo un ruolo da protagonista nell’offerta del comprensorio del Finalese.

Ad accogliere i rider prima dell’imbocco del Roller Coaster una bella sorpresa. Un vero e proprio tunnel buio posizionato lungo il trasferimento verso PS1 conduce i rider all’interno dell’installazione di opere organizzata dagli artisti Alessandro Tambresoni, Mario Nebbiolo, Nico Accame, Sergio Olivotti e Simone Lammardo e totalmente immersa nel bosco. I materiali utilizzati e le forme sono completamente differenti una dall’altra e rappresentano il contributo della componente artistica del territorio ad un grande evento come questo.

Kill Bill 2 to Cacciatore è la seconda prova speciale di gara. Come suggerisce il nome si tratta di due sentieri uniti con partenza dalla chiesa della Madonna della Guardia dove tutti, rider e pubblico, sono invitati sin da ora a rispettare il bellissimo prato antistante la chiesa. Nel complesso si tratta di una prova speciale abbastanza tecnica che nella prima parte all’interno del castagneto mantiene ancora un’anima flow nonostante qualche ripido importante e compressione stretta, ma da metà in poi lungo Cacciatore la musica cambia completamente con un fondo sempre più roccioso, ripido e almeno due passaggi su gradoni di roccia davvero importanti.

La prova speciale 3 si chiama Ivoland. Il nome vuole essere un segnale anche di gratificazione verso il trail builder che in questa area lavora più assiduamente per mantenere i sentieri. Ivo Camilli di fatto si prende cura 360 giorni l’anno di una intera collina sulla quale ad oggi insistono ben 8 trail. Dalla combinazione di alcuni tratti di questi sentieri nasce questa terza bellissima e divertentissima PS. Presenta due rilanci importanti di raccordo tra un trail e l’altro, che congiungono ambienti completamente differenti con roccia, lecceta e l’indimenticabile passaggio sotto i giganteschi massi incastrati del Cromagnon, certamente uno dei più fotografati in Europa.

Dopo la prova speciale 3 i rider rientreranno a Finalmarina per il Controllo Orario per assistenza meccanica e il ristoro. Momento in cui il pubblico potrà assistere di persona al lavoro dei meccanici e vivere dal vivo le strategie dei rider e dei team.
Per la quarta prova speciale di giornata si cambia altopiano e si sale a San Bernardino per fare il sentiero Ruggetta, tecnicamente non difficilissima ma certamente di grande fascino e ricca di energia. Questo trail attraversa dei luoghi davvero speciali con grotte, muri a secco e altre costruzioni che testimoniano la presenza dell’uomo in questi boschi sin dalla preistoria. Un tracciato con una storia antichissima che oggi possiamo percorrere con le nostre mtb.

Terminata Ruggetta attraverso il trasferimento dei ponti romani si sale alle Manie. Questo tratto pedalato di fatto passa sopra ad alcune delle più antiche costruzioni romane presenti nella zona. Inutile soffermarsi sull’immenso valore di questi fragili manufatti e per tale motivo è obbligatorio per tutti i concorrenti scendere dalle bici e percorrerli a piedi. Si tratta in totale di poche decine di metri di attraversamento lento, che da un lato diminuiscono l’impatto sui ponti e dall’altro danno l’opportunità di godersi al meglio questi splendidi esempi di architettura di epoca romana anche grazie all’intervento di alcune guide sul posto per sensibilizzare i biker verso queste importanti opere architettoniche.

Ultima prova speciale di giornata: non poteva mancare la DH Uomini, oggi uno dei sentieri più famosi al mondo per eccellenza, certamente il più fotografato, facilmente raggiungibile dal pubblico che ogni anno forma quelle incredibili ali di folla che lo costeggiano da cima a fondo. Con partenza dal mitico Bric dei Crovi, passaggio anche della 24H of Finale, la Dh Uomini è la discesa a picco sul mare.