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13 settembre 2018

Climbing · Vertical · Alpi Centrali · Aree Montane · Italia · Lombardia

Oggi, l’ultimo saluto al giovane climber Igor Maj

Igor Maj. Fonte: Ragni di Lecco

Il 14enne, vittima di una pratica molto pericolosa, diffusa tra i giovani

Si svolgeranno oggi, giovedì 13 settembre alle ore 15.30, presso la sala del cimitero di Lambrate, i funerali del climber lombardo Igor Maj, morto a soli 14 anni, a seguito di un macabro gioco conosciuto come  “blackout”.

Il giovane, figlio del climber milanese Ramon Maj, è stato trovato senza vita, con una corda al collo, nella sua stanza. Era sembrato un suicidio ma successivamente, la famiglia  ha dato spazio ad una spiegazione diversa. Igor sarebbe rimasto vittima del “gioco del soffocamento”, detto blackout, per cui si sperimenta la mancanza d’ossigeno fino allo sfinimento. Lo dimostrerebbe il link ad un video, rimasto memorizzato nella cronologia di navigazione del giovane.

Questo il messaggio divulgato dai genitori di Igor, attraverso la pagina facebook dei Ragni di Lecco: “Fate il più possibile per far capire ai vostri figli che possono SEMPRE parlare con voi, qualunque stronzata gli venga in mente di fare devono saper trovare in voi una sponda, una guida che li aiuti a capire se e quali rischi non hanno valutato. Noi pensiamo di averlo sempre fatto con Igor, eppure non è bastato. Quindi cercate di fare ancora di più, perché tutti i ragazzi nella loro adolescenza saranno accompagnati dal senso di onnipotenza che se da una parte gli permette di affrontare il mondo, dall’altra può essere fatale.”

Dopo la morte di Igor, il procuratore aggiunto di Milano Tiziana Siciliano, che guida il dipartimento del tribunale di Milano che si occupa di tutela della salute, dell’ambiente e del lavoro, ha disposto il sequestro preventivo di tutti i siti web relativi alla pratica del cosiddetto gioco del «blackout», dopo la morte di Igor. Secondo quanto reso noto oggi dal Corriere della Sera, il provvedimento riguarda principalmente le piattaforme Google e Microsoft, attraverso le quali passa la grande maggioranza del traffico Internet, ed ha lo scopo di bloccare, per quanto possibile, la diffusione di questo tipo di siti e video, per evitare che si verifichino episodi di emulazione. Il magistrato ha anche aperto un fascicolo contro ignoti con l’ipotesi di reato di istigazione al suicidio.